martedì, 11 ottobre 2011

Mail: Sky regala 2 mesi e poi vuol essere pagata

logo_sky.jpgmail da una lettrice A.L.

CIAO MASSIMILIANO SONO A. L. ANCH'IO. VORREI PORRE ALLA TUA CORTESE  ATTENZIONE QUANTO SEGUE. LA CONTATTO PER CONTO DI MIO PADRE RAGGIRATO DA SKY ITALIA.
LE SPIEGO BREVEMENTE LA MIA STORIA:
NEL 2002 MIO PADRE HA STIPULATO UN CONTRATTO CON SKY ITALIA PER LA FORNITURA DEI LORO SEVIZI ( REGOLARMENTE SOTTOSCRITTO DA ENTRAMBE LE PARTI ), CHE E' STATO REGOLARMENTE CONCLUSO COME DA COMUNICAZIONE DELL'AZIENDA IL 15/06/2010.
 E FIN QUI TUTTO REGOLARE.
 A MARZO DEL 2011 UN INCARICATO DI SKY DOPO VARI TENTATIVI TELEFONICI HA TESO LA TRUFFA CON LA SCUSA DI RIALLACCIARE I BUONI RAPPORTI INTERCORSI NEL PASSATO OFFRIVA, SEMPRE TELEFONICAMENTE, LA POSSIBILITA' DI VEDERE " GRATUITAMENTE " IL CALCIO PER 2 MESI. E MIO PADRE INGENUAMENTE , DA GRAN TIFOSO, HA ACCETTATO TELEFONICAMENTE LA PROPOSTA.
DOPO POCHI GIORNI E' INIZIATO IL CALVARIO CON REGOLARI ED INSISTENTI TELEFONATE DA PARTE DI SKY .

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martedì, 23 novembre 2010

TV DIGITALE: Adiconsum diffida l’Autorità per le Comunicazioni

digitaleterrestre_33508.jpg

 

da Adiconsum

 

on.jpgNel nord Italia è in corso lo switch off, ma è ancora lontana per tutti coloro che usano il decoder di Sky e non sono raggiunti dal segnale terrestre la visione dei canali nazionali digitali gratuiti attraverso TivùSat senza acquistare un altro decoder.

 

Tutto questo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - perché Agcom non ha concluso, nei termini previsti dalla legge, l’istruttoria aperta su denuncia di Adiconsum sulle mancate garanzie di visione delle piattaforme televisive attraverso un solo decoder, nonostante la stessa Autorità  avesse comunicato durante il tavolo  con le associazioni consumatori nell’aprile 2010, i criteri adottati per la classificazione dei decoder.

 

L’istruttoria – prosegue Giordano - doveva concludersi dopo 180 giorni, ma si è preferito tenerla in un cassetto, lasciando come al solito che a pagare il disagio fossero i consumatori

 

La delibera avrebbe dovuto:

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13:04 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 22 luglio 2010

Sky sul digitale terrestre. Il sì dall'Europa è un bene per gli utenti

sky-italia.jpgIl consenso a trasmettere sin da subito sul digitale terrestre arrivato dall'Europa è una buona notizia per gli italiani. Sky Italia è l'unico polo televisivo di rilievo (anche per fatturato) che è in reale concorrenza con il duopolio Rai-Mediaset, quest'ultimo in mano diretta o indiretta alla partitocrazia italiana. Un unicum che sperava di mantenere il dominio assoluto anche dopo la moltiplicazione dei canali, determinata dal passaggio al digitale terrestre.
La tv di Rupert Murdoch non è la panacea dei mali dell'informazione televisiva italiana (dove le risorse pubblicitarie e del canone confluiscono nelle casse del duopolio in percentuali bulgare), tantomeno è esente da condotte commerciali poco ortodosse, ma è l'unico editore che, per ora, in Italia ha orientato la propria attività al fare soldi fornendo un servizio, non ad assecondare le esigenze di politici e partiti.

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martedì, 06 luglio 2010

Tv a pagamento: Mediaset premium 'perde' due milioni di schede. La 'guerra' con Sky continua a colpi di ribassi tariffari?

skymediaset.png
Il 30 giugno 4,4 milioni di  tessere Mediaset Premium attive, numero quasi dimezzato il primo luglio, perché 2 milioni sono scadute, e complice il mondiale di calcio che ha rivitalizzato l'emittente satellitare Sky, sarà difficile recuperare le schede 'perdute'. Ora la tv a pagamento della famiglia Berlusconi che trasmette sul digitale terrestre pensa ad una politica di prezzi piu' aggressiva, ed è probabile la riduzione del costo dei pacchetti (già Sky ha rivisto i listini al ribasso). Insomma, la guerra della pay tv è in pieno svolgimento, con Sky che potrebbe entrare nel digitale terrestre (è in vista un'asta per le frequenze, ma Sky per partecipare deve ottenere una deroga dell'Europa. Partecipazione a cui Mediaset si oppone fermamente. 

 

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venerdì, 18 giugno 2010

Ue, recuperare contributi per il digitale terrestre

DECODER.jpg di ROBERTO I. ZANINI - da L'Avvenire

S
i è trattato di un aiuto di Stato che ha violato le regole della con­correnza e pertanto deve essere «recuperato». Il Tribunale della Ue ha confermato quanto stabilito nel 2007 dalla Commissione europea: i contri­buti statali per l’acquisto dei decoder abilitati alla ricezione della tv digitale terrestre non rispettavano le norme dell’Unione, in quanto hanno svan­taggiato gli operatori satellitari appor­tando una distorsione di mercato, con un evidente incentivo a scegliere una piattaforma piuttosto che un’altra.
Il riferimento è alla legge finanziaria del 2004 che aveva introdotto l’in­centivo di 150 euro per l’acquisto di decoder e a quella del 2005 che l’a­veva ridotto a 70. Norme che si inse­rivano nel quadro della legge che ren­de obbligatoria la completa digitaliz­zazione della tv terrestre entro il 2012 e che secondo il legislatore avevano lo scopo di accelerare l’abbandono, da parte degli utenti, della tv analo­gica. In sostanza, la Corte di giustizia ha confermato il concetto che per es­sere ammissibile il contributo sareb­be dovuto valere anche per i decoder satellitari.
Ora quel contributo deve essere recu­perato (non a carico degli utenti che hanno sfruttato l’incentivo, ma delle aziende che ne avrebbero beneficia­to) sulla base di quanto stabilito dal di­ritto nazionale e quindi da un’even­
tuale sentenza della magistratura, «laddove venga adita».

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domenica, 07 marzo 2010

Sky dal satellite al digitale terrestre prima del 2012? L'Ue valutera' in tempi brevi

logo_sky.jpgL'Antitrust Ue decidera' "rapidamente" sulla richiesta di Sky Italia di accedere prima del 31 dicembre 2011 al digitale terrestre. A priori non ci sono indicazioni che la Commissione europea abbia cambiato idea sulla impossibilita' per Sky Italia di entrare nel digitale terrestre prima di fine 2011, sulla base degli accordi definiti nel 2003, ma secondo quanto indicato da fonti comunitarie l'Antitrust effettuera' un "test di mercato" per verificare l'impatto di una tale eventualita'. Lo ha indicato a Il Sole 24 Ore Radiocor la portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia.
Nel test saranno coinvolti gli altri operatori del settore e l'Autorita' italiana del mercato. Nei giorni scorsi il viceministro delle comunicazioni Paolo Romani ha incontrato il commissario Almunia e si e' limitato a indicare che sulla base degli impegni del 2003 Sky, monopolista nel satellite e quasi monopolista nella pay tv non deve avere accesso al digitale terrestre ne' come operatore di rete ne' come fornitore di contenuti a pagamento fino al 31 dicembre del 2011.
La richiesta di revisione degli impegni all'Antitrust da parte della societa' deriva dal fatto che prossimamente in Italia sara' aperta la gara per i multiplex con i nuovi canali per il digitale terrestre per cui sulla base degli accordi antitrust del 2003 Sky Italia risulterebbe tagliata automaticamente fuori.

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