martedì, 11 ottobre 2011
Mail: Sky regala 2 mesi e poi vuol essere pagata
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martedì, 23 novembre 2010
TV DIGITALE: Adiconsum diffida l’Autorità per le Comunicazioni
da Adiconsum
Nel nord Italia è in corso lo switch off, ma è ancora lontana per tutti coloro che usano il decoder di Sky e non sono raggiunti dal segnale terrestre la visione dei canali nazionali digitali gratuiti attraverso TivùSat senza acquistare un altro decoder.
Tutto questo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - perché Agcom non ha concluso, nei termini previsti dalla legge, l’istruttoria aperta su denuncia di Adiconsum sulle mancate garanzie di visione delle piattaforme televisive attraverso un solo decoder, nonostante la stessa Autorità avesse comunicato durante il tavolo con le associazioni consumatori nell’aprile 2010, i criteri adottati per la classificazione dei decoder.
L’istruttoria – prosegue Giordano - doveva concludersi dopo 180 giorni, ma si è preferito tenerla in un cassetto, lasciando come al solito che a pagare il disagio fossero i consumatori
La delibera avrebbe dovuto:
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giovedì, 22 luglio 2010
Sky sul digitale terrestre. Il sì dall'Europa è un bene per gli utenti
Il consenso a trasmettere sin da subito sul digitale terrestre arrivato dall'Europa è una buona notizia per gli italiani. Sky Italia è l'unico polo televisivo di rilievo (anche per fatturato) che è in reale concorrenza con il duopolio Rai-Mediaset, quest'ultimo in mano diretta o indiretta alla partitocrazia italiana. Un unicum che sperava di mantenere il dominio assoluto anche dopo la moltiplicazione dei canali, determinata dal passaggio al digitale terrestre.
La tv di Rupert Murdoch non è la panacea dei mali dell'informazione televisiva italiana (dove le risorse pubblicitarie e del canone confluiscono nelle casse del duopolio in percentuali bulgare), tantomeno è esente da condotte commerciali poco ortodosse, ma è l'unico editore che, per ora, in Italia ha orientato la propria attività al fare soldi fornendo un servizio, non ad assecondare le esigenze di politici e partiti.
17:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 06 luglio 2010
Tv a pagamento: Mediaset premium 'perde' due milioni di schede. La 'guerra' con Sky continua a colpi di ribassi tariffari?

17:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 18 giugno 2010
Ue, recuperare contributi per il digitale terrestre
di ROBERTO I. ZANINI - da L'Avvenire
Si è trattato di un aiuto di Stato che ha violato le regole della concorrenza e pertanto deve essere «recuperato». Il Tribunale della Ue ha confermato quanto stabilito nel 2007 dalla Commissione europea: i contributi statali per l’acquisto dei decoder abilitati alla ricezione della tv digitale terrestre non rispettavano le norme dell’Unione, in quanto hanno svantaggiato gli operatori satellitari apportando una distorsione di mercato, con un evidente incentivo a scegliere una piattaforma piuttosto che un’altra.
Il riferimento è alla legge finanziaria del 2004 che aveva introdotto l’incentivo di 150 euro per l’acquisto di decoder e a quella del 2005 che l’aveva ridotto a 70. Norme che si inserivano nel quadro della legge che rende obbligatoria la completa digitalizzazione della tv terrestre entro il 2012 e che secondo il legislatore avevano lo scopo di accelerare l’abbandono, da parte degli utenti, della tv analogica. In sostanza, la Corte di giustizia ha confermato il concetto che per essere ammissibile il contributo sarebbe dovuto valere anche per i decoder satellitari.
Ora quel contributo deve essere recuperato (non a carico degli utenti che hanno sfruttato l’incentivo, ma delle aziende che ne avrebbero beneficiato) sulla base di quanto stabilito dal diritto nazionale e quindi da un’eventuale sentenza della magistratura, «laddove venga adita».
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domenica, 07 marzo 2010
Sky dal satellite al digitale terrestre prima del 2012? L'Ue valutera' in tempi brevi
L'Antitrust Ue decidera' "rapidamente" sulla richiesta di Sky Italia di accedere prima del 31 dicembre 2011 al digitale terrestre. A priori non ci sono indicazioni che la Commissione europea abbia cambiato idea sulla impossibilita' per Sky Italia di entrare nel digitale terrestre prima di fine 2011, sulla base degli accordi definiti nel 2003, ma secondo quanto indicato da fonti comunitarie l'Antitrust effettuera' un "test di mercato" per verificare l'impatto di una tale eventualita'. Lo ha indicato a Il Sole 24 Ore Radiocor la portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia.
Nel test saranno coinvolti gli altri operatori del settore e l'Autorita' italiana del mercato. Nei giorni scorsi il viceministro delle comunicazioni Paolo Romani ha incontrato il commissario Almunia e si e' limitato a indicare che sulla base degli impegni del 2003 Sky, monopolista nel satellite e quasi monopolista nella pay tv non deve avere accesso al digitale terrestre ne' come operatore di rete ne' come fornitore di contenuti a pagamento fino al 31 dicembre del 2011.
La richiesta di revisione degli impegni all'Antitrust da parte della societa' deriva dal fatto che prossimamente in Italia sara' aperta la gara per i multiplex con i nuovi canali per il digitale terrestre per cui sulla base degli accordi antitrust del 2003 Sky Italia risulterebbe tagliata automaticamente fuori.
12:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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