martedì, 12 ottobre 2010

Sistemi pensionistici al collasso

pensione.jpgda Aduc

Non è un bel quadro, quello tracciato dall'Agenzia statunitense di rating Standard & Poor's, per vari Stati europei. "In molti Paesi la spesa pensionistica è sottostimata", dice Marko Mrsnik, responsabile per l'Ue. "Nessun altro fattore è tanto decisivo per il futuro delle finanze statali quanto l'invecchiamento della popolazione", avverte.
Sotto il titolo "Invecchiamento globale 2010", l'agenzia Usa ha predisposto uno studio in cui sono analizzati i sistemi pensionistici di 49 Stati. Die Presse ha parlato con Mrsnik a margine della presentazione del documento a New York. Questa la sintesi: per 15 Paesi Ue si profila, entro il 2050, un indebitamento statale teorico di oltre il 300 per cento del rendimento economico se non si provvede in fretta a riformare la previdenza.
Il peso del debito pari a tre volte la produzione annuale è solo un valore ipotetico giacché per la maggior parte di questi Stati la bancarotta sarebbe inevitabile già molto prima. Mrsnik ne è consapevole. Non che preveda chissà quali conseguenze immediate, ma parla di una scadenza di cinque anni. "Dopo, sono più che probabili declassamenti causa il sistema pensionistico".

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