martedì, 24 aprile 2012

Dioxin Free, un bollino di qualità per gli alimenti

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Approvare in tempi rapidi il Disegno di Legge S3003 per l’istituzione del marchio “Dioxin Free”, da apporre sugli alimenti in commercio. E’ quanto chiede l’Associazione Culturale Pediatri al Parlamento. Il DDL, depositato sia al Senato che alla Camera dei Deputati, propone che il marchio Dioxin Free sia rilasciato dal Ministero della Salute all’azienda, in riferimento all’alimento commercializzato. Nello specifico, un prodotto alimentare potrà ottenere il bollino dopo quattro controlli preliminari effettuati dalla autorità sanitarie pubbliche, con costi a carico delle aziende.La possibilità di offrire alla popolazione alimenti dioxin free consentirebbe di ridurre, attraverso un acquisto consapevole, l’assunzione e l’accumulo di inquinanti con vantaggio per tutti, ma soprattutto per le fasce più a rischio della popolazione quali le donne in età fertile e i bambini.

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mercoledì, 20 gennaio 2010

UE richiede raddoppio della soglia consentita di tossine nella frutta secca. Appello di Legambiente e MDC: a rischio la sicurezza alimentare

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"Le aflatossine, presenti nella frutta secca sono assolutamente note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, per questo è necessario mantenere il più possibile bassa la soglia consentita in questi alimenti".
E' questo l’appello che Legambiente e del Movimento Difesa del Cittadino rivolgono al Parlamento Europeo circa la proposta avanzata dalla Commissione Europea sull’innalzamento dei limiti consentiti di aflatossine nella frutta secca. La richiesta sarà sicuramente accettata oggi dal Comitato dei Rappresentanti dei 27 Stati dell'Unione Europea che deciderà se allineare la legge comunitaria a quella del Codex Alimentarius, secondo cui è consentito un livello massimo di 10 µg/kg di aflatossine totali nelle mandorle, nelle nocciole e nei pistacchi pronti al consumo, superando il livello attualmente in vigore nell'UE (4 µg/kg di aflatossine totali). Il via libera definitivo al raddoppio spetterà al Parlamento Europeo, che dovrebbe pronunciarsi nei prossimi tre mesi.
Nel 2007 l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, aveva affermato la necessità di mantenere bassa l'esposizione alle aflatossine da fonti alimentari per tutelare la salute pubblica, una posizione che oggi ha scelto di modificare, appoggiando invece la proposta della Commissione Europea.

 

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ALLARME SUGLI ADDITIVI CHIMICI NEGLI ALIMENTI

PolvereCacao.jpgda Codacons

Quello che doveva essere uno strumento a difesa della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori (il Codex Alimentarius) sta rivelando la sua vera faccia.
Per la produzione e la commercializzazione di prodotti alimentari su tutto il globo terrestre, infatti, viene autorizzato l'utilizzo di sostanze chimiche che ne dovrebbero garantire la sicurezza sotto il profilo di igienicità. Ma nulla viene detto sui possibili effetti collaterali e sul residuo potere nutrizionali degli alimenti trattati con sostanze quali micotossine, idrocarburi aromatici policiclici; desoxynivasol; acrilamide, cadmio. Per i pesci si teme per il metilmercurio e per il piombo. Recentissima è poi l'autorizzazione ad aumentare fino a quasi il doppio il livello delle aflatossine nelle nocciole, noci, pistacchi e fave di cacao.
Eppure è risaputo che fin dagli anni 60 le aflatossine venivano utilizzate dai ricercatori per indurre i tumori negli animali per poi studiarli. Pertanto, le stesse non sono "potenzialmente" cancerogene; ma SONO cancerogene e basta! Di conseguenza nessuno ci dice il livello personale (e non quello statistico) di sopportazione di tali additivi.
Uno dei prodotti, vanto della genialità italiana, il gelato, rischia di subire conseguenze gravissime dall'aggiunta delle aflatossine; se pensiamo che il latte (componente principale del gelato) viene munto da mucche trattate con l'ormone della crescita, allevate con prodotti transgenici, mescolati ad elevate dosi di antibiotici; e che a ciò si aggiungono le aflatossine delle nocciole,dei pistacchi e del CACAO (altro componente fondamentale), i gelatieri italiani non possono non condurre una strenua opposizione per la eliminazione degli additivi dannosi e per la tutela di un prodotto sano e sicuro, a reale tutela della salute dei consumatori alla quale parteciperà il CODACONS.
Il CODACONS - dichiara l'avv. Giuseppe Ursini - interviene a tutela della salute dei consumatori italiani, chiedendo che vengano riparametrati le componenti del Codex (al momento libellus) Alimentarius attraverso la realizzazione di accordi che in primo luogo rispettino i prodotti naturali e la loro commercializzazione, ed in secondo luogo tutelino la salute dei consumatori (garantita dall'art. 32 della Cost.) ponendosi al di sopra di interessi privatistici e commerciali di qualsiasi natura e provenienza. A tale scopo si sollecita sin d'ora gli organi competenti a formulare le rituali opposizioni (per le aflatossine) nelle sedi competenti.

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