martedì, 03 maggio 2011
BANCHE. Derivati, si riaccende la polemica sulla trasparenza. Consumatori indignati
Dopo la notizia delle due indagini avviate dalla Commissione Europea sul mercato dei Credit Default swaps (Cds), in Italia si è riacceso il dibattito sui derivati e sui rischi ad essi legati. Il Presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, ha ribadito che le autorità di controllo devono fare maggiori approfondimenti soprattutto sull'opacità e sulla qualità che stanno sotto questo tipo di contratti. Rispetto ai Cds Catricalà ha detto che la loro natura è stata modificata: "sono nati come coperture assicurative sui rischi, vengono ora venduti come prodotti autonomi che possono diventare volano della speculazione". Il Presidente dell'Antitrust ha ricordato, però, che la sua Autorità può fare poco poiché il Consiglio di Stato ha sancito che le competenze in materia di trasparenza finanziaria e di applicazione della direttiva Mifid sono prerogativa della Consob.
Secondo Federconsumatori e Adusbef il mercato dei derivati sta continuando a gonfiare i debiti degli enti locali e delle piccole imprese taglieggiate dagli istituti di credito, con un negativo di oltre 52 miliardi di euro al 31 dicembre 2010. Le Associazioni ricordano la pronuncia 5118/2011 della VI sezione civile del Tribunale di Milano che ha annullato 3 collar swap stipulati il 10 gennaio 2006 fra UniCredit e il Comune di Ortona (CH), a cui è stato riconosciuto un risarcimento da quasi 345mila euro.
19:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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