giovedì, 15 aprile 2010

SFIDA CONTRO TRENITALIA: le disabilità dei trasporti

SFIDA-704106.jpgda Dino Di Tullio - Segretario Nazionale SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità)

Facendo seguito alle dichiarazioni rilasciate  dall’Ufficio Stampa delle Ferrovie dello Stato, nell’articolo pubblicato lunedì  12 aprile sul sito Superabile - Trenitalia: “pullman ad ogni ora per tutti. Disabili compresi”  il Sindacato SFIDA precisa quanto segue: le dichiarazioni dell’addetto dell’Ufficio Stampa  circa l’assistenza erogata  ai disabili non sono veritiere, e lo dimostrano le risposte scritte ed inoltrate da Trenitalia, da cui si evince in maniera inequivocabile che l’assistenza non è assolutamente garantita. La Sala Blu Roma e non Bari (come sostiene l’Ufficio Stampa di FS), in data 2 aprile, rispondendo alla richiesta del sig. Berti asserisce che è impossibile garantire il servizio pullman sostitutivo per le persone con disabilità grave. Successivamente, in data 10 aprile,  ad una ulteriore richiesta inoltrata da un disabile in carrozzina di Bari, Trenitalia Roma afferma “… non è possibile effettuare l’assistenza da lei richiesta a  causa della linea interrotta…”  e informa che il cliente con disabilità ” può cambiare itinerario e accedere a un treno ES da Bari a Bologna e da Bologna a Roma sempre con ES attrezzato …”. Tale risposta è a firma “ Sala Blu Roma Termini”. 

SFIDA, lungi dal sollevare sterili polemiche, ritiene che Trenitalia dovrebbe intervenire e fornire l’assistenza richiesta.

Continua...

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martedì, 16 febbraio 2010

INTEGRAZIONE SCOLASTICA:NON SOLO IL DOCENTE DI SOSTEGNO MA ANCHE L’ASSISTENTE PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE

image001.jpgda Dino Di Tullio - Segretario SFIDA Sindacato  Famiglie  Italiane  Diverse  Abilità

IL T.A.R. di Palermo Sez. I, dopo aver ordinato al MIUR  il reintegro del numero massimo di ore di sostegno a 25 alunni con disabilità residenti nelle Province di Agrigento e Palermo, con Ordinanza del 15.12.2009, su ricorso proposto dall’Avv.to di SFIDA Agrigento, Giuseppe IMPIDUGLIA, ha riconosciuto il diritto di un alunno disabile all’Assistente per l’Autonomia e la Comunicazione.

La famiglia però si è vista costretta a ricorrere nuovamente al T.A.R.  non avendo il Comune di Palermo dato seguito all’Ordinanza. I Giudici con successiva pronuncia del 10.02.2010, hanno intimato, nuovamente, al Comune di provvedere entro 30 giorni alla nomina della figura specialistica, in caso di “perdurante inadempimento”, hanno nominato il Prefetto di Palermo “quale Commissario ad acta, per il compimento della necessaria attività sostitutiva”.

Ancora una volta,  le famiglie sono costrette a scontrarsi con il muro di gomma istituzionale che si interpone tra il diritto pieno dei propri figli all’integrazione scolastica e il dovere delle Amministrazioni preposte a fornire tutte le figure specialistiche necessarie atte a garantire lo sviluppo integrale della Persona.

Nessuno potrà MAI restituire ai nostri bambini i mesi di lavoro persi.

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domenica, 07 febbraio 2010

Per il TAR Catania non è un danno grave la riduzione di sostegno a 18 alunni con disabilità

sfida.jpgda Sfida - Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità

 

Il Sindacato SFIDA,

ha deciso di affidare, ad una lettera “idealmente” scritta da un bambino “speciale”,  la decisione  dei Giudici del TAR di Catania di NON considerare “danno grave” la riduzione delle ore di sostegno a 18 alunni con disabilità residenti in Provincia di Messina:

 

“Vado a scuola, ma non sono come tutti i compagni, io sono un bambino “speciale”, sono talmente” speciale” che ho un banco tutto per me  ed anche una maestra tutta per me; o meglio l’avevo fino allo scorso anno, adesso quella che era la mia maestra devo dividerla con altri bambini “speciali”; a metà mattina lei va via, io vorrei trattenerla, farle capire che ho bisogno del suo aiuto, vorrei allungare un braccio, ma il mio braccio da solo non ce la fa ad alzarsi. Ho sempre bisogno di qualcuno che mi aiuti a fare le stesse cose che fanno  tutti i miei compagni.  Ma sono solo aiutato a metà!

L’altro giorno, la mia maestra, ancora una volta, è andata via, il solo pensiero che sarei nuovamente rimasto “dimenticato” nel mio banco mi ha fatto avere uno scatto: sono caduto a terra, ho iniziato a gridare, a tirare calci, alcuni compagni si sono avvicinati e qualcuno ha detto di chiamare la mia mamma, qualcun altro: - ma perché lo mandano ancora a scuola? -Tanto lui..!!!-

Volevo gridare… ma ancora una volta i pensieri sono rimasti solo pensieri. Avevo tentato solamente di protestare, volevo dire che anch’io faccio parte di quella classe; perché i bambini “speciali” non hanno diritto di sentirsi classe?!?

A sera ho sentito parlare a lungo papà e mamma, erano stati a scuola e in loro c’era tanta amarezza e sofferenza, alla fine hanno deciso di andare da “un signore giusto” che lavora in un ufficio a Catania per chiedergli aiuto. Io ho capito chi è il “signore giusto”: è un” uomo giusto” che ha il compito ed il potere di far rispettare le leggi. Ma cosa centra “l’uomo giusto” con me, la scuola ed i miei compagni?

Anche oggi sono tornato prima da scuola, appena entrati in casa, ha squillato il telefono, la mamma ha risposto ed  ha avuto uno scatto, sembrava me quel giorno a scuola. Gridava: -  ma questo Giudice non è un politico che deve preoccuparsi della disponibilità di bilancio,  Lui doveva stabilire se le leggi riconoscono dei diritti a mio figlio…  ma perché è nato in questa realtà messinese? Non poteva nascere a Roma, a Reggio Calabria o anche a Cagliari o a Palermo, dove i giudici si sono espressi considerando solamente la legittimità dei ricorsi tutelando il diritto al bambino di essere recuperato ed integrato?-

Io purtroppo vivo a Messina e sono e sarò sempre handicappato!

Un bambino”speciale”

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