mercoledì, 23 giugno 2010

MANOVRA: RACCA, PROBABILE STOP FARMACI IN REGIME SSN. Pronte le denunce alle Procure della Repubblica

farmacia.jpgda Codacons

In relazione alla dichiarazione del presidente di Federfarma, Annarosa Racca, secondo la quale la manovra varata dal Governo sarebbe così pesante ed iniqua per le farmacie da costringerle a sospendere la dispensazione dei farmaci in regime di SSN, costringendo i cittadini a pagarli di tasca propria e chiedere poi il rimborso alla ASL, il Codacons annuncia fin d'ora che se questa ipotesi si verificasse per davvero, scatterebbero immediatamente le denunce alla Procura della Repubblica contro le farmacie inadempienti per accertare gli eventuali profili penalmente rilevanti.
"Non è accettabile che per difendere i propri interessi di categoria si intimoriscano i consumatori con questi annunci' ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
"In realtà i farmacisti, anche dopo le liberalizzazioni di Bersani, continuano ad essere una categoria privilegiata. Il Codacons, anzi, invita il Governo ed il Parlamento a proseguire nell'opera di liberalizzazioni iniziata con la prima lenzuolata Bersani e poi interrotta con la mancata approvazione della terza lenzuolata' ha concluso Donzelli.
Per l'associazione di consumatori, cioè, si deve al più presto consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma anche i farmaci di fascia «C». Infatti, o si elimina l'obbligo per i supermercati di far vendere i medicinali da un farmacista, risparmiando così sui costi, o si consente loro di vendere anche gli altri farmaci. Solo così potrà riprendere la discesa dei prezzi ormai interrotta.

10:04 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 25 marzo 2010

Farmaci e cosmetici. Le illusioni meglio delle medicine?

cosmetici.jpgQuest'anno lo Stato (cioe' i contribuenti) ha previsto una spesa per farmaci di 13,8 miliardi di euro, con una diminuzione dell'0,3% rispetto al 2009. L'importo e' relativo ai medicinali a carico, in tutto o parzialmente, del Servizio sanitario nazionale, sono quindi esclusi quelli da banco a totale carico del cittadino.
Nel 2009, la spesa per i cosmetici e' stata di 8,1 miliardi di euro, il che significa che spendiamo in prodotti di bellezza circa il 70% di quanto sborsiamo per farmaci ritenuti importanti per la salute.
Le farmacie, ormai divenute piccoli supermercati dove si vendono prodotti che poco hanno a che fare con i farmaci, registrano un incremento del fatturato per cosmetici del 3,2% (1,4 miliardi di euro) mentre la grande distribuzione fattura 4,1 miliardi di euro, con un aumento del 2,6%. In forte crescita i cosmetici venduti nelle erboristerie con un piu' 4,9% (330 milioni di euro), mentre le profumerie vendono per 2,2 miliardi di euro (meno 3,5%).
Non facciamo moralismi, ovviamente, che' ognuno dei propri soldi fa cio' che vuole, ma sarebbe opportuno dare informazioni. I media sono pieni di pubblicita' per questo o quel prodotto cosmetico che promette miracoli che non possono realizzarsi visto che tale facolta' e' riservata agli eletti in Paradiso. Qualche anno fa organizzammo un convegno dal titolo "Cosmetici e Informazione" che non ebbe molto riscontro sui media. Sara' perche' vendere illusioni era ed e' molto redditizio?

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venerdì, 05 febbraio 2010

SANITA': da una parte tagi selvaggi, dall'altra sprechi incredibili nell'acquisto dei farmaci

farmaci.jpg

da Codacons

Mentre da una parte si assiste a tagli selvaggi nel settore della sanità, con conseguente danno per migliaia di cittadini bisognosi di cure, dall'altra si verificano nel nostro paese sprechi incredibili nell'acquisto dei farmaci.
Ad esempio, in Campania (regione monitorata da Codacons e Agi assieme a Lazio, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna nell'ambito del progetto "Sentinelle della salute') in un solo mese (gennaio 2009) si sono vendute 144.177 confezioni di un importante antibiotico a base di acido clavulanico e amoxicilina, sicuramente utile ma soggetto, come tutti gli antibiotici, ad abusi e usi inutili. Non a caso l'Aifa ha recentemente avviato una forte campagna contro l'abuso di antibiotici.
La spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale per questo farmaco nella sola Campania (ma il trend è identico nelle altre 4 regioni) in un solo mese è stata pari a 1.156.739 euro, una somma enorme che rapportata ad un anno significa 14 milioni di euro per un solo medicinale!!
Con la stessa cifra si possono assistere in riabilitazione 10 bambini con problemi gravi alla colonna vertebrale o addirittura ridotti in carrozzella!!

Continua...

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