sabato, 10 marzo 2012
Mutui a tasso agevolato per i parlamentari, Asso-Consum: “Indignazione per questo scandalo”
Mutui a tassi super agevolati per i Senatori della Repubblica italiana. E’ il nuovo scandalo scoppiato dopo il video-denuncia del Senatore Idv Francesco Barbato che si è recato in una filiale BNL interna al Senato con una telecamera nascosta.
L’onorevole ha chiesto all’impiegato della banca informazioni su un mutuo per l’acquisto di una casa e gli è stato risposto che i Senatori beneficiano di tasso variabile dell’1,57%, addirittura più basso di quello dei dipendenti della banca. “E’ una pacchia di cui possono beneficiare anche altre persone – ha precisato l’addetto allo sportello – ma ci deve stare sempre un Senatore dietro”. Il video è stato trasmesso durante il programma Piazzapulita condotto da Corrado Formigli su LA7, andato in onda l'8 marzo 2012.
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20:00 Scritto da: consumatori in MUTUI, VIDEO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 01 febbraio 2012
Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un belfondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti.
10:00 Scritto da: consumatori in POLITICA, SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 12 gennaio 2012
Referendum abrogativi. E' ormai impossibile farli. Cambiare la legge o cancellare questo diritto di democrazia diretta
Con la odierna bocciatura dei due referendum elettorali da parte della Corte Costituzionali, e' piu' che mai d'attualita' riproporre un problema che avevamo gia' sollevato nel 2009, facendo depositare in Senato due disegni di legge (1): perche' il giudizio di ammissibilita' della Corte Costituzionale sia espresso prima della raccolta firme e per l'abolizione del quorum del 50%+1 degli aventi diritto.
Negli ultimi anni, di fatto, i referendum che sono risultati scomodi al potere nel suo complesso, non sono mai stati ammessi, e mobilitazioni e soldi di migliaia e milioni di cittadini sono finiti al macero.
E' questa la democrazia diretta referendaria che vogliamo? Cioe' quella fatta di finzioni e di sperpero di energie civiche e civili che potrebbero, altrimenti, contribuire all'assetto e alla crescita democratica del nostro Paese.
17:11 Scritto da: consumatori in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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