170 mila euro: non è il costo di un mutuo, ma la spesa che serve per crescere un figlio da zero a 18 anni, secondo uno studio di Federconsumatori. Il sorriso d’un figlio ripaga di tutti i sacrifici del mondo e ben lo sanno le mamme multitasking che corrono dal lavoro alla casa e dalla casa all’asilo dei pargoli. Ma avere un figlio rappresenta anche un impegno economico importante. Tanto ingente che, per Federconsumatori, da zero a 18 anni può richiedere una spesa che varia da 113 mila euro fino a oltre 270 mila euro. Che cresce molto di più dell’inflazione, anche in periodo di crisi economica. E, naturalmente, dipende anche dal reddito familiare.
venerdì, 18 maggio 2012
Welfare, in arrivo la stretta su assegni familiari e borse di studio
Quella dei ticket sanitari non sarà la sola rivoluzione ad attenderci. Ministero dell’Economia e ministero del Welfare stanno studiando ben altri cambiamenti nell’ambito dell’assistenza, e lo scopo è chiarissimo: sfoltire le prestazioni socio assistenziali tagliando qualcosa ai ceti medio alti. Come sta per accadere in sanità, insomma, la gratuità di certi servizi rimarrà un privilegio per le categorie di cittadini con redditi bassi.
Un decreto allo studio
La “rivoluzione” arriverà presto con un decreto firmato dal ministro dell’Economia e da quello del Welfare, visto che le linee guida su cui fondare gli interventi sono già state tracciate in una delega contenuta nel decreto Salva-Italia.
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mercoledì, 02 maggio 2012
ESAMI DI STATO 2012: AL VIA IL PROGETTO "PLICO TELEMATICO"
da Adiconsum
In data 20 marzo 2012, il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), ha comunicato di aver attivato il progetto "Plico Telematico" il quale prevede l'invio dei testi della prima e seconda prova scritta degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado, in via telematica e non più cartacea.
I testi delle prove rimarranno segreti fino al giorno in cui si svolgeranno le prove scritte, e cioè il 20 e 21 giugno 2012. Ogni istituto scolastico deve garantire e comunicare al MIUR, tramite il sistema informativo (SIDI), tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche.
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domenica, 25 marzo 2012
IL CONTRIBUTO VOLONTARIO DELLE FAMIGLIE NON DEVE RIGUARDARE LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITà CURRICOLARI.
Il Ministero dell'Istruzione interviene sul contributo volontario con la nota 00312 del 20 marzo detta le indicazioni in merito all'utilizzo del contributo volontario versato dalle famiglie e raccomanda trasparenza e rendicontazione per i contributi.
Il capo dipartimento all'Istruzione, Lucrezia Stellaci evidenziando che è stata più volte denunciata , anche da Adiconsum, la prassi di richiedere il versamento del contributo come condizione per l'iscrizione degli studenti, sottolinea la natura dei versamenti in questione "sono assolutamente volontari, anche in ossequio al principio di obbligatorietà e gratuità dell'istruzione inferiore". Le scuole quindi dovranno "tenere ben distinti i contributi volontari dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l'eccezione dei casi di esonero".
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venerdì, 23 marzo 2012
Scuola, Adoc: aumenta il costo delle ripetizioni private
Chi ha bisogno di ripetizioni private a scuola deve prepararsi a sborsare il 7% in più rispetto al 2011. Un’ora di lezione privata costa in media 28 euro ma molto dipende dalla materia: i costi per un’ora di ripetizione con un docente sono di 32 euro per l’italiano e di 30 euro per le lingue straniere, mentre latino, greco e matematica sono più care con una media di 37 euro l’ora. Rispetto allo scorso anno, il rincaro oscilla fra il 5,7% e l’11,1%.
Sono i dati resi noti oggi da un’indagine Adoc, che stima nel 40% degli studenti la percentuale di coloro che si rivolgono alle ripetizioni private per colmare lacune scolastiche.
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sabato, 17 marzo 2012
170 mila euro: non è un mutuo, è la spesa per un figlio
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SCUOLA: Si faccia chiarezza sui contributi volontari
da Unione Nazionale Consumatori
“E’ inaccettabile la pressione più o meno indiretta che alcuni istituti scolastici operano nei confronti delle famiglie affinché versino il contributo volontario scolastico”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), evidenziando la disonestà di chi vuol far passare per obbligatorio un contributo che è invece del tutto facoltativo.
“Durante questo periodo in cui si perfezionano le iscrizioni al prossimo anno scolastico -prosegue Dona- sono sempre più numerose ai nostri sportelli le segnalazioni di famiglie che si vedono recapitare bollettini con insistenti richieste di pagamento senza però che venga loro specificato che non si tratta delle obbligatorie tasse scolastiche, riconoscibili peraltro perché intestate all’Agenzia delle Entrate e mai alla scuola”.
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mercoledì, 14 marzo 2012
Contributi volontari a scuola
da Unione Nazionale Consumatori
Durante questo periodo si perfezionano le iscrizioni degli studenti all’anno successivo e come ogni anno si ripresenta la questione dei contributi “volontari”, ovvero quei bollettini che i genitori si vedono recapitare, giustificati come un contributo ineludibile al proseguimento dell’attività didattica.
Sull’argomento si è ampiamente discusso e proprio lo scorso 29 febbraio l’on. Luisa Capitanio Santolini ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’istruzione sostenendo che “il contributo scolastico alle famiglie, per legge volontario, è diventato, di fatto, obbligatorio in un numero crescente di scuole che prospettano, più o meno velatamente, ritorsioni sul voto degli studenti e sulla promozione in caso di mancato pagamento. Sono decine le segnalazioni giunte dalle famiglie che lamentano non solo l’omissis in merito alla natura volontaria del contributo, ma anche l’indicazione che senza il pagamento la domanda non può essere accettata. In tal modo i genitori si vedono costretti a pagare per evitare problemi ai loro figli”. Certamente la questione è molto spinosa e attendiamo gli sviluppi sulla questione.
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domenica, 12 febbraio 2012
Dal prossimo anno al bando i libri esclusivamente cartacei
di Salvo Intravaia
fonte: repubblica.it
Fra pochi mesi, i nuovi libri di testo digitali soppianteranno tutti i testi “soltanto” cartacei. E a settembre, le famiglie italiane potrebbero trovarsi alle prese con una spesa inattesa: l’acquisto di libri di testo nuovi in sostituzione di quelli già acquistati, magari per un biennio o un triennio. La novità è contenuta nella circolare numero 18 emanata dal ministero dell’Istruzione sull’adozione dei libri scolastici per il prossimo anno. “La scelta dei libri di testo nelle scuole statali di ogni ordine e grado – recita in premessa la nota ministeriale – costituisce rilevante momento di espressione dell’autonomia professionale e della libertà di insegnamento dei docenti e ha ormai trovato una compiuta regolamentazione ad opera della circolare” 16 del 10 febbraio 2009, voluta dall’ex ministro Mariastella Gelmini.
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venerdì, 27 gennaio 2012
Aule degradate e sovraffollate, ecco le nostre scuole
da Help Consumatori
Bocciate senza appello. E’ questo il giudizio di Cittadinanzattiva sulle scuole italiane: malmesse, degradate e sempre più affollate le aule sono i “luoghi in cui sarebbe meglio che i nostri figli non entrassero”.
Il IX Rapporto “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici”, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva fornisce una fotografia poco rassicurante. I numerosi distacchi di intonaco (rilevati nel 18% delle classi), la presenza di altri segni di fatiscenza (30%), le finestre rotte (23%), l’assenza di tapparelle o persiane (56%), i pavimenti sconnessi (21%), banchi e sedie rotte (rispettivamente nel 13% e nel18% dei casi), la presenza di barriere architettoniche (9%), sono tra i principali elementi di pericolo. Il 28% degli edifici scolastici, inoltre, è del tutto fuorilegge, perchè privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge sulla sicurezza (81/08, ex 626/96).
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mercoledì, 21 settembre 2011
Scuola, la sicurezza non corre tra i banchi
da Help Consumatori - di Antonella Giordano
Sul portone di ingresso delle scuole italiane dovrebbe esserci la scritta: "Non aprite quella porta!" La ragione non è certo cinematografica, ma si tratta di un vero e proprio avvertimento: gli edifici scolastici sono insicuri e le aule addirittura pericolose. Invece di essere il luogo dove i figli crescono e si formano, le scuole diventano sempre di più una fonte di preoccupazione per i genitori.
Basta pensare che il 28% degli edifici scolastici italiani è del tutto fuorilegge, cioè privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge 81 del 2008 sulla sicurezza. E soltanto meno della metà delle scuole (il 41%) possiede il certificato di agibilità statica, a fronte di un 42% di scuole che si trovano in zone sismiche.
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