martedì, 26 aprile 2011
Schede prepagate della LYCATEL: il Consiglio di Stato conferma le sanzioni disposte dall’Agcom
Nel 2007 l’Autorità garante delle comunicazioni (AGCOM) ha esaminato il caso di alcune schede prepagate della Lycatel, società irlandese fornitrice di servizi di telecomunicazione (servizio tra operatori, preselezione dell’operatore, VOIPO e carte telefoniche prepagate).
Avvalendosi della collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’AGCOM ha contestato la violazione della normativa vigente [1]con riguardo ai seguenti profili:
- scarsa chiarezza sui contenuti del servizio, modalità di erogazione, prezzi, unità di conteggio, modalità di tassazione;
- pagamento all’utente di importi maggiori rispetto a quelli dei profili tariffari pubblicizzati;
- modifica senza preavviso delle condizioni economiche applicate ai servizi telefonici internazionali offerti al pubblico.
Per queste ragioni l’Autorità ha disposto una sanzione complessiva di 1.287.000 euro, diffidando la società da ripetere tali comportamenti in futuro. Nella quantificazione delle sanzioni, l’AGCOM ha tenuto non solo delle dimensioni economiche dell’azienda ma anche del mancato rimborso agli utenti interessati delle somme indebitamente percepite [2].
15:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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