martedì, 07 dicembre 2010
Saviano reinventa la storia d’Italia in un programma prodotto da un’azienda di Silvio Berlusconi
Tratto da http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/alcuni-tristi-verita-sul-famoso.html
Visto su www.altrainformazione.it
Ho già parlato in due precedenti articoli (vedi sotto) dei miei profondi dubbi su quel personaggio pubblico di nome Roberto Saviano, e adesso che un supposto "scrittore antimafia" conduce spettacoli in prima serata sulla RAI i dubbi si trasformano piano piano in certezze. In un sistema marcio come quello in cui viviamo, sistema in cui vaccini tossici vengono spacciati per prevenzione delle malattie, in cui scie di aerei che in certi giorni ricoprono intere nazioni vengono spacciate per scie di condensa, in cui le cure naturali per le malattie vengono di fatto boicottate dal sistema sanitario, com’è possibile pensare che un programma in prima serata sulla televisione di stato venga affidato ad un reale paladino della lotta alla mafia?
Come credere che il sistema di potere, che notoriamente gestisce direttamente o indirettamente tutti i mass-media di rilievo, possa permettere che su una rete nazionale si facciano delle reali critiche al sistema stesso? O forse vogliamo credere davvero che la mafia sia l’antistato e che lo stato non riesce a averla vinta sulla mafia nonostante la lotti assiduamente? Certo, sarebbe più consolante poter credere che non esistano connessioni tra politica e mafia, che non esistano poteri occulti che manovrano dietro il teatro della politica perseguendo sporchi fini, e chi vuole crederlo è libero di farlo.
19:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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