martedì, 31 gennaio 2012
Gdf Suez. Antitrust apre procedimento per sanzione in seguito a pratica commerciale scorretta
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Italcogim (oggi GDF Suez) era sta condannata a dicembre 2010 per pratica commerciale scorretta (attivazione non richiesta di servizi e disattesa del diritto di recesso) e si era impegnata a rimediare.
Ma le denunce dei consumatori sono continuate, per cui l'Antitrust ha oggi deliberato l'apertura di un procedimento per erogare una sanzione, procedimento al quale la societa' francese potra' opporsi.
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10:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, ENERGIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 26 gennaio 2012
Biglietti aerei e commissioni carta di credito. Antitrust apre indagine su Alitalia furbetta
Lo scorso aprile l'Antitrust accerto 'che Alitalia faceva illecitamente pagare 5 euro per le transazioni online nell'acquisto dei propri biglietti, e in timo' al vettore di mettersi in regola.
20:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 25 gennaio 2012
Numeri a sovrapprezzo 899, Antitrust: multe per 430 mila euro
“Ho lasciato un messaggio urgente per te”. La comunicazione arrivava attraverso un sms che invitava gli utenti di telefonia mobile ad accedere a ipotetici servizi di segreteria telefonica attraverso chiamate verso numerazioni a sovrapprezzo 899. Peccato che non ci fosse alcun servizio di segreteria telefonica e che la chiamata diventasse una stangata: anche 15 euro.
L’Antitrust – su segnalazione di diversi consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori – ha deciso di sanzionare la promozione di servizi di chat a pagamento attraverso numerazioni a sovrapprezzo assegnate da Telecom. Nel mirino dell’Autorità sono finiti i content service provider Vas Advertising S.r.l. e Net Revolution S.r.l., insieme a HtNet Limited 2010 (società di diritto inglese che offre via internet offre un servizio di accesso a chat e incontri online) e a Telecom Italia. Quattro le sanzioni decise per complessivi 430 mila euro: 100 mila a testa per le tre società e 130 mila per Telecom Italia.
16:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, TELEFONIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 21 gennaio 2012
Bluvacanze e Going, definitive le sanzioni dell’Antitrust
Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto i ricorsi che Bluvacanze e Going, entrambe facenti capo alla società Blu Holding, avevano presentato avverso le sanzioni dell’Antitrust comminate il 26 giugno del 2010. Ne dà notizia Assoutenti che con il suo Osservatorio monitora anche l’attività dei giudici amministrativi.
I due operatori, che proponevano pacchetti turistici aventi come meta l’Egitto, erano stati sanzionati per pubblicità ingannevole, in particolare l’Agcm aveva contestato:
- l’esposizione di una locandina presso un’agenzia di viaggi affiliata a Bluvacanze con la quale si pubblicizzava un soggiorno a Sharm el Sheik al prezzo promozionale di “euro 699,00 – A coppia!”: solo al momento della prenotazione, il consumatore apprendeva che il costo della vacanza era molto superiore, in quanto vi erano costi aggiuntivi per un totale di 1.200 euro: l’Autority ha giudicato tale messaggio ingannevole;
12:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, PUBBLICITA' INGANNEVOLE, TURISMO, VIAGGI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 17 gennaio 2012
Italia-Programmi: e ora?
da Unione Nazionale Consumatori
Nonostante il provvedimento con il quale l'Autorità Antitrust ha disposto una multa record di un milione e 500 mila euro per la pratica commerciale scorretta denominata "Italia-Programmi" (messa in atto dalla società "Estesa Limited"), i consumatori continuano ad essere perseguitati da indebite richieste di pagamento.
Nella lettera che la società "Estesa" invia sembrerebbe che i legali della società stiano fornendo tutta la documentazione richiesta dal Garante per dimostrare la completezza delle informazioni contenute nel sito internet.
14:00 Scritto da: consumatori in INTERNET, TRUFFE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 15 gennaio 2012
Le multe inviate da EQUITALIA via raccomandata sono NULLE
(articolo segnalato da una lettrice) - FONTE: Redazione Free-Italy.info
SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!FINALMENTE LA MAGISTRATURA VIENE INCONTRO AI CITTADINI E LI DIFENDE DALLO STROZZINAGGIO DI STATO!DIFFONDETE LA NOTIZIA,NOI DI FREE-ITALY.INFO CONTINUEREMO A PASSARLA AFFINCHE' TUTTI CONOSCANO LA VERITA'.
Iniziare la giornata con una notizia così penso sia il sogno di ogni cittadino vessato da Euitalia.Non è fortunatamente il nostro caso,ma personalmente mi metto nei panni di chi,e sono ahimè tanti,si trovano in quella brutta situazione.Andiamo al punto veloce veloce.Non dovete pagare assolutamente le multe che Equitalia vi ha inviato via raccomandata perchè un giudice le ha dichiarate nulla.
00:05 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 10 gennaio 2012
Stop al contante sopra i 1.000 euro, da febbraio scattano le sanzioni. Ecco le nuove regole
Pecunia non olet, il denaro non puzza. Dipende dalla cifra. In base alla nuove regole introdotte dalla manovra di Natale, il vecchio proverbio va aggiornato: il denaro contante "puzza" se supera i 1.000 euro. E' questo il tetto massimo fissato per ogni tipo di transazione cash, in contanti appunto. L'obiettivo è rendere tracciabile ogni pagamento di importo superiore e combattere così l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Un'azione che si somma ad altre con le stesse finalità come il controllo sui conti bancari.
10:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 19 marzo 2010
Prodotti Made in Italy: fatta la legge, entrera' in vigore ad ottobre
Via libera definitivo della commissione Attivita' produttive della Camera al disegno di legge sul Made in Italy. Il provvedimento, nato alla Camera da una serie di proposte di legge parlamentari, era stato modificato dal Senato ed e' stato approvato dalla Commissione in sede legislativa, con l'assenso di tutti i gruppi.
Le nuove regole entreranno in vigore da ottobre. Ecco le principali disposizioni.
La denominazione 'Made in Italy' potra' essere usata esclusivamente per prodotti finiti le cui fasi di lavorazione abbiano avuto luogo prevalentemente nel territorio italiano; in particolare, se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio italiano e se per le rimanenti fasi e' verificabile la tracciabilita'. I prodotti che non potranno essere marchiati come 'Made in Italy' dovranno essere obbligatoriamente etichettati con l'indicazione dello Stato di provenienza.
Etichetta. Consentira' la tracciabilita', nel senso che indichera' non dove il prodotto e' stato finito ma dove sono state eseguite le lavorazioni. Dovra' essere apposta su tutti i prodotti finiti e intermedi, evidenziando il luogo di origine di ciascuna delle fasi di produzione. Dovra', poi, contenere indicazioni sulla conformita' dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, la certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti; l'esclusione dell'impiego di minori nella produzione; il rispetto della normativa europea e degli accordi internazionali in materia ambientale.
Sanzioni. La mancata o scorretta etichettatura dei prodotti e l'abuso della denominazione 'Made in Italy' saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro; nei casi piu' gravi la sanzione e' aumentata fino a due terzi, nei casi meno gravi invece e' diminuita nella medesima misura. La merce e' sempre oggetto di sequestro e confisca.
13:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 18 novembre 2009
Cellulari. Oltre otto milioni di sanzioni per i venditori truffaldini di loghi e suonerie... ma non basta. Sanzioni al 10% del fatturato
Il dato diffuso dall'Antitrust fa riflettere: dal 2007 oltre otto milioni di euro di sanzioni comminate agli operatori che vendono contenuti multimediali per i telefoni cellulari (loghi, suonerie, ecc.). E' una cifra molto elevata, considerando che per pratiche commerciali scorrette e pubblicita' ingannevole la sanzione massima e' di soli 500 mila euro. Ad essere multati piu' volte sono tutti i gestori mobili, Tim-Telecom Italia, Vodafone, 3 Italia e Wind, oltre alle societa' 'produttrici' dei contenuti.
Il fenomeno si inserisce nel fenomeno delle bollette gonfiate, dove gli utenti si ritrovano addebiti a fronte di servizi mai richiesti o 'venduti' con l'inganno pubblicizzando condizioni differenti rispetto alla realta'.
Perche' le sanzioni esercitino un ruolo effettivamente dissuasorio occorre innalzarle e di molto: 10% del fatturato annuo dell'operatore, con un minimo di 10 milioni di euro.
Occorre che Governo e Parlamento agiscano con tempestivita' per modificare l'articolo 27 del codice del Consumo.
16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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