lunedì, 27 febbraio 2012
SALUTE: EFFETTO BELEN. AUMENTA LA RICHIESTA DI TATUAGGI COME QUELLO MOSTRATO A SANREMO DALLA SHOWGIRL
Dopo l’esibizione sul palco di Sanremo della famosa farfalla tatuata sul corpo di Belen Rodriguez, che per giorni ha tenuto banco su tutti i mass media, si è scatenata in Italia una vera e propria moda.
Lo afferma il Codacons che, nell’ambito del progetto “Sentinelle della salute” avviato in collaborazione con l'AGI, ha condotto una indagine presso centri e negozi specializzati nella realizzazione di tatuaggi.
In base a tale ricerca, effettuata contattando un campione di esercizi su tutto il territorio nazionale, è emersa una impennata nelle richieste di tatuaggi identici a quello mostrato da Belen, ossia una farfalla all’altezza dell’inguine, da parte di donne e ragazze di tutta Italia.
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giovedì, 23 febbraio 2012
Sanremo non è finito. Asso-Consum mette sotto accusa il televoto
Sanremo non è finito. O meglio: non sono finite le polemiche, anima e cuore della kermesse. Sotto lo sguardo dei consumatori finiscono il meccanismo del televoto e i problemi tecnici sorti già nella prima giornata, che fanno dire ad Asso-Consum: bisogna valutare come sono andate le cose e verificare eventuali irregolarità.
Secondo l’associazione, i problemi legati al televoto non vanno messi in sordina. “Come milioni di telespettatori hanno potuto constatare, durante la prima serata il meccanismo di voto che avrebbe dovuto portare all’eliminazione di due dei cantanti in gara è andato in tilt e la gestione della situazione si può definire quantomeno discutibile – scrive Asso-Consum – La votazione è stata rinviata al giorno successivo, quando i giurati sono stati chiamati ad esprimere la loro preferenza riportandola manualmente su schede cartacee. Nella seconda serata, dunque, il televoto non si sarebbe dovuto bloccare fino al termine di questa votazione ma le cose sono andate diversamente: il televoto è stato comunque chiuso, nonostante alcuni dei giurati abbiano poi dichiarato pubblicamente di non aver espresso la propria preferenza”.
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venerdì, 18 febbraio 2011
Sanremo, Adoc chiede all'Antitrust di verificare costi e finanziamenti del Festival
da Help Consumatori
Ancora polemica sul Festival di Sanremo. L'Adoc ha richiesto all'Antitrust di verificare, a titolo conoscitivo, in quale misura siano ripartiti i finanziamenti del Festival tra canone, televoto e pubblicità commerciale, tenendo conto che, in base alle notizie apparse su stampa e media, le spese sostenute per i compensi di conduttori e ospiti e per i costi di gestione risultano essere particolarmente elevate.
Qualora risultasse che la parte prevalente di finanziamento ricade sul canone l'Adoc ipotizza una possibile violazione dei principi del libero mercato e della concorrenza, considerando anche che lo spettacolo va in onda in concorrenza con programmi di altre reti commerciali.
Inoltre, sempre nell'ipotesi di un finanziamento maggioritario del canone, l'Associazione dei consumatori si domanda se sia corretto inserire pubblicità commerciali in un programma sostenuto a livello economico con soldi dei contribuenti.
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venerdì, 05 novembre 2010
SANREMO, IL CODACONS: SBAGLIATO IL SISTEMA DEL TELEVOTO, VA ELIMINATO DEL TUTTO
Dopo il fallimento della moral suasion da parte dell'Antitrust e l'avvio delle istruttorie nei confronti di Rai e Mediaset, il Codacons e l' Associazione Utenti Radiotelevisivi chiedono oggi alla Rai e al Direttore artistico del Festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi, di eliminare del tutto il sistema del televoto dalla gara canora.
"L'annunciato bilanciamento tra il televoto e i voti di giornalisti specializzati e orchestra non è sufficiente a garantire i telespettatori, in quanto anche così eventuali flussi anomali di televoti potrebbero determinare alterazioni della classifica finale - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Non esiste un'altra strada da percorrere, e se si vuole ridare credibilità al festival e garantire i telespettatori, occorre eliminare del tutto il televoto'.
Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi vigileranno sulla prossima edizione del Festival e, in caso di anomalie o irregolarità, non esiteranno a rivolgersi alla Procura della Repubblica e ad avviare una class action in favore dei telespettatori che da casa hanno votato in buona fede spendendo i propri soldi.
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mercoledì, 13 ottobre 2010
SANREMO, IL CODACONS: ELIMINARE IL TELEVOTO DAL FESTIVAL!
Oramai il televoto ha fatto il suo tempo e, come è stato dimostrato da più parti, compreso il recente intervento dell'Antitrust, tale sistema di voto non fornisce più alcuna garanzia nè ai telespettatori, nè alle stesse reti televisivi.
Per tali motivi il Codacons e l' Associazione Utenti Radiotelevisivi rivolgono oggi una richiesta alla Rai e agli organizzatori del Festival di Sanremo: eliminare del tutto il televoto dalla gara canora.
"L'ultima edizione del Festival, caratterizzata da polemiche e sospetti relativi alla classifica finale, ha dimostrato come il televoto sia uno strumento poco democratico e poco sicuro. La possibilità di interferenze e alterazioni da parte si soggetti esterni che acquistano pacchetti di voti attraverso i call center specializzati, rappresenta un danno per quei telespettatori che in buona fede votano l'artista preferito - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - e fa perdere credibilità alle classifiche finali. Chiediamo quindi un incontro urgente alla Rai e al Direttore artistico Gianmarco Mazzi, finalizzato a studiare sistemi alternativi di partecipazione al voto, che impediscano brogli e artifizi'.
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lunedì, 22 febbraio 2010
SANREMO: IL CODACONS CHIEDE LA SOSPENSIONE DEI RISULTATI E CHIAMA AD INTERVENIRE L'AUTORITA' DELLE TLC E LA GUARDIA DI FINANZA
Ancora si continua ingenuamente a sostenere che "se il popolo vota un cantante o una miss di cosa vi lamentate??"... Il problema e' che se il popolo e' invece un produttore che investe soldi nella vendita di un disco e di una canzone o nel futuro di una miss, allora vince chi ha piu' denaro da investire e non il piu' bravo, e in passato alcuni soggetti hanno confessato apertamente di avere acquistato pacchi di televoti da agenzie specializzate che usano una quantita' di utenze telefoniche a loro collegate per far convergere migliaia di televoti "popolari" su questo o quello.
E la RAI che si limita a registrare i risultati non puo' fare nulla per modificarli con le giurie tecniche o altro, deve fidarsi e proclamare il vincitore. Ma per escludere che - a monte della RAI e senza che nemmeno la RAI lo sappia - vi sia del marcio il Codacons, assieme all'Associazione utenti radiotelevisivi, questa mattina ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all' Autorità delle TLC, presidente Calabro', di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate che e' noto che svolgono questo mercato. La Guardia di Finanza dovra' verificare anche se le societa' private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economici con alcuni dei partecipanti alla gara.
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martedì, 16 febbraio 2010
Caso Morgan a San Remo diventa soap opera
Morgan a Sanremo non ci sarà, sí ci sarà, solo "non fisicamente": alla fine il giallo resta sul cantante, escluso dalla competizione dopo aver ammesso che fa consumo di cocaina. Ovvero, non è chiaro quali stratagemmi userà il Festival per mantenere alta l'attenzione sulla sua assenza. La conferenza stampa inaugurale della 60esima edizione del Festival non ha risolto alcune delle contraddizioni emerse in questi ultimi giorni, nè la lacerazione fra la voglia di difendere Morgan e quella di condannarlo. E' stato ribadito il concetto che "Morgan non sarà presente ne'‚ fisicamente ne'‚ in video", dal direttore di Rai Uno Mauro Mazza, da Antonella Clerici e dal direttore artistico Gianmarco Mazzi. Ma è stato anche detto, parole della Clerici, "Comunque Morgan ci sarà". La presentatrice e la direzione artistica stanno pensando infatti di dedicare "una cosa a lui" e si sta ancora valutando se fare ascoltare o no la sua canzone.
Si innesta cosí il mistero della vigilia. "Non possiamo essere misericordiosi verso il brano?" ha buttato lí Mazzi, il direttore artistico. "D'altronde il testo è molto bello, poetico e artistico, non ci vedrei motivi di sconcerto".
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venerdì, 12 febbraio 2010
SANREMO: PUPO VUOL CAMBIARE IL TESTO DELLA CANZONE E MINACCIA FORFAIT.IL CODACONS CHIEDE ALLA RAI DI TUTELARE I CANTANTI ESLCUSI
Da qualche giorno Pupo, cantante che parteciperà alla prossima edizione del Festival di Sanremo, minaccia di dare forfait se non gli sarà consentito cambiare il testo della canzone che porterà in gara.
Crediamo sia solo un'astuta trovata per fare pubblicità al suo brano - spiega il Codacons - ma se così non fosse chiediamo alla Rai di garantire trasparenza e correttezza, e soprattutto di tutelare gli artisti esclusi dalla kermesse, così come ha saggiamente fatto escludendo Morgan, il quale avrebbe potuto godere della querelle scoppiata a seguito delle sue dichiarazioni sulla droga..
Se il regolamento del Festival consente di modificare il testo della canzone dopo la sua ammissione in gara, allora il brano di Pupo dovrà essere riesaminato dalla Commissione esaminatrice, in quanto quest'ultima ha selezionato la canzone sulla base di un testo che ora potrebbe essere diverso e anche meno adatto a Sanremo.
Non è da escludere - prosegue il Codacons - che il nuovo testo voluto da Pupo possa risultare peggiore rispetto a quello di altre canzoni non ammesse al Festival. Il rischio, inoltre, è che si aprano contenziosi da parte di cantanti esclusi, i quali potrebbero contestare l'esclusione col risultato di danneggiare la manifestazione canora e l'immagine della Rai.
Già le prime segnalazioni sul "caso Pupo' stanno giungendo al Codacons, come quella di Franzy Mele, artista escluso dalla gara, il quale minaccia azioni nei confronti dell'organizzazione del Festival se verrà consentito a Pupo di cambiare il testo della sua canzone senza un nuovo esame da parte della Commissione.
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mercoledì, 03 febbraio 2010
San Remo. Estromissione Morgan e' sfoggio di ridicola ipocrisia
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Morgan, il cantante che in una intervista aveva detto di aver usato cocaina come antidepressivo, e' stato estromesso dal Festival di San Remo. Nientepopodimeno che il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi hanno deciso che quelle parole e chi le ha proferite, meritano di essere oscurati, cancellati.
I vertici della Rai non mancano mai occasione di fare sfoggio di ipocrisia. Secondo i dati piu' aggiornati, in Europa consumano cocaina 13 milioni di persone, e l'Italia si attesta fra i maggiori consumatori del continente. Il cantante ha ammesso di fare cio' che fanno moltissimi italiani, tra cui anche parlamentari (lo sanno tutti) e dipendenti Rai.
Ma Morgan non e' un politico, e quindi difficilmente puo' farla franca contro la finta indignazione di politici e dei loro sodali piazzati in aziende pubbliche sempre in cerca di rifarsi l'immagine.
Ecco cosa e' diventata la guerra alla droga in un Paese devastato da consumo, ricchissime organizzazioni criminali dedite al mercato nero creato dal proibizionismo, e da una partitocrazia che ha occupato tutto l'occupabile: un continuo esercizio di ipocrisia e censura.
Ma davvero si e' convinti di non coprirsi di ridicolo con queste operazioni da polizia morale iraniana?
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sabato, 16 gennaio 2010
CENSURA A SAN REMO: "Veline in Parlamento e il popolo è contento
La canzone "Tanto paga Papi" non passa il controllo per le selezioni del 60esimo Festival di Sanremo (Categoria Nuova Generazione) perche' il testo "non e' conforme". La commissione incaricata ha infatti dichiarato "non idoneo" il brano proposto dalla De Nardis impedendole addirittura di comparire sul sito della rai (www.sanremo.rai.it) insieme a tutti gli altri candidati. In base al regolamento sono vietati i testi con elementi "discriminatori" per eta', sesso, religione, razza o nazionalita'. Il testo scritto da Janet De Nardis (www.janetdenardis.it) e' divertente e ironico.
La filastrocca a rima baciata recita: "il debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il monopolio ride, la scuola l'abbandono, le tette come dono, e senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le frego, non credo piu' allo Stato, Governo e opposizione, la banda in coalizione, veline in parlamento, il popolo e' contento...".
Espressioni usate tutti i giorni che pero' a Sanremo non possono entrare perche' tutto questo e' in contrasto con il regolamento della manifestazione. In realta' sembrerebbe che il problema sia l'uso del vezzeggiativo "papi". "Il nome Papi e' dunque diventato un tabu' - ironizza Janet, autrice del testo - eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l'ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura".
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