sabato, 18 settembre 2010
SALE: congigli per gli acquisti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Sono circa 15 milioni di italiani ipertesi e la colpa viene attribuita, anche, all'alimentazione ed in particolare alla eccessiva quantita' di sale che ingeriamo. Ricordiamo, pero', che la maggior parte dei tessuti e dei fluidi degli esseri viventi contiene una certa quantita' di sale (cloruro di sodio). Ad esempio gli ioni sodio sono essenziali per la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso. L'importante e' non esagerare con il consumo, perche' il sale lo troviamo aggiunto in molti altri alimenti e questo puo' creare problemi a chi soffre di pressione alta.
Come scegliere il sale che acquistiamo? Salare con il sale marino, con il sale raffinato o con salgemma? Il sale marino e' quello che proviene dall'evaporazione di acqua di mare che, se sottoposto a "lavaggio", diventa sale raffinato. Salgemma e' il sale delle miniere, prodotto nel corso dei secoli. Quale la differenza dal punto di vista nutrizionale? Il salgemma e' cloruro di sodio, praticamente allo stato puro mentre il sale marino integrale contiene una serie di elementi quali lo iodio, utile per il funzionamento della tiroide. Il sale raffinato deriva da processi di pulitura che eliminano buona parte dei minerali aggiuntivi, compreso lo iodio, il quale puo' essere addizionato successivamente per ottenere il sale iodato. Alcuni trovano piu' "saporito" il sale marino integrale, altri comprano quel che trovano sullo scaffale del negozio. Infine, e' da tener presente che i sali arricchiti o impoveriti (iposodici) costano di piu' di quelli tradizionali.
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domenica, 24 gennaio 2010
Meno sale allunga la vita
Un po' meno di sale nel cibo eviterebbe la morte di migliaia di persone.
Lo affermano studiosi statunitensi su New England Journal of Medicine. In Usa, dove generalmente i cittadini mangiano cibi molto salati, una dose di sale giornaliera di 3 grammi in meno potrebbe salvare da 44.000 a 92.000 vite ogni anno, scrivono Kirsten Bibbins-Domingo e i suoi colleghi dell'Università di California in San Francisco.
I medici calcolano 60.000-120.000 casi in meno di malattie al cuore, da 54.000 a 99.000 in meno di infarti acuti e da 32.000 a 66.000 di ictus. In quanto ai costi sanitari, gli studiosi parlano di un risparmio annuale tra i 10 e i 24 miliardi di dollari (7-17 miliardi di euro).
In Usa gli uomini assumono in media 10,4 grammi di sale al giorno e le donne 7,3 -causa soprattutto dei piatti pronti e della cucina rapida. La dose giornaliera consigliata è di 3,4 grammi.
17:05 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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