mercoledì, 29 febbraio 2012
Allergie da polline. Utile acqua e sale
da Aduc - di Primo Mastrantoni
E' in arrivo la primavera e una marea di pollini invaderanno l'aria con effetto non proprio gradito agli allergici. Gia' ora (febbraio-marzo) i pollini dei cipressi sono diffusi nell'aria. Congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose, tosse continua sono i sintomi piu' comuni che interessano milioni di persone e influiscono in modo sostanziale sulla capacità lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali.
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sabato, 04 febbraio 2012
Ridurre il sale nei cibi è salutare e il gusto non ci rimette
Si può diminuire la quantità di sale senza compromettere qualità e sapore dei cibi? Si può, secondo una ricerca della Scuola universitaria professionale di scienze agronomiche, forestali e alimentari di Zollikofen (Svizzera). Lo studio è stato fatto in seguito alla campagna nazionale per convincere la popolazione a ridurre il consumo di sale, che incide sulla pressione alta con effetti negativi per la circolazione del sangue e il cuore. Va detto che in Svizzera il consumo medio giornaliero è di 9,1 grammi -molto al di sopra dei 5 gr raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
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sabato, 18 settembre 2010
SALE: congigli per gli acquisti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Sono circa 15 milioni di italiani ipertesi e la colpa viene attribuita, anche, all'alimentazione ed in particolare alla eccessiva quantita' di sale che ingeriamo. Ricordiamo, pero', che la maggior parte dei tessuti e dei fluidi degli esseri viventi contiene una certa quantita' di sale (cloruro di sodio). Ad esempio gli ioni sodio sono essenziali per la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso. L'importante e' non esagerare con il consumo, perche' il sale lo troviamo aggiunto in molti altri alimenti e questo puo' creare problemi a chi soffre di pressione alta.
Come scegliere il sale che acquistiamo? Salare con il sale marino, con il sale raffinato o con salgemma? Il sale marino e' quello che proviene dall'evaporazione di acqua di mare che, se sottoposto a "lavaggio", diventa sale raffinato. Salgemma e' il sale delle miniere, prodotto nel corso dei secoli. Quale la differenza dal punto di vista nutrizionale? Il salgemma e' cloruro di sodio, praticamente allo stato puro mentre il sale marino integrale contiene una serie di elementi quali lo iodio, utile per il funzionamento della tiroide. Il sale raffinato deriva da processi di pulitura che eliminano buona parte dei minerali aggiuntivi, compreso lo iodio, il quale puo' essere addizionato successivamente per ottenere il sale iodato. Alcuni trovano piu' "saporito" il sale marino integrale, altri comprano quel che trovano sullo scaffale del negozio. Infine, e' da tener presente che i sali arricchiti o impoveriti (iposodici) costano di piu' di quelli tradizionali.
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venerdì, 06 agosto 2010
Il sale uccide? Studio e ricerca
Non e' piu' una questione di gusto: troppo sale uccide. Secondo un rapporto diffuso di recente dai ricercatori americani, infatti, si potrebbero evitare oltre 100mila morti l'anno semplicemente riducendo l'assunzione di sodio. Ma spingere le persone a cambiare abitudini a tavola, come cercano di fare ad esempio negli Usa, e' difficile. Cosi' un gruppo di 'cervelloni' internazionali si e' spremuto le meningi, illustrando sul numero di agosto di 'Nature Medicine' una serie di curiose alternative salutari.
Come quella dei cristalli di sale incapsulati in altri composti, in grado di creare una forma di condimento 'a lento rilascio'. Mentre un altro approccio tentato da un'azienda britannica prevede l'impiego di sale refrigerato a temperature super-fredde, per generare cristalli di sale molto piu' piccoli. E, sembrerebbe, meno dannosi per la salute.
Non solo, i ricercatori stanno gia' esplorando la via di alternative naturali a questo condimento: come ad esempio il wrack artico, una pianta della famiglia delle alghe marine, che puo' essere coltivata e poi cosparsa sui cibi. Insomma, gli scienziati sono al lavoro. Ma uno dei maggiori problemi che devono superare potrebbe essere proprio il fatto che ogni alternativa piu' salutare al sale deve avere una particolarita' 'chiave' per essere vincente: il suo gusto deve essere proprio quello del piu' classico dei condimenti.
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domenica, 24 gennaio 2010
Meno sale allunga la vita
Un po' meno di sale nel cibo eviterebbe la morte di migliaia di persone.
Lo affermano studiosi statunitensi su New England Journal of Medicine. In Usa, dove generalmente i cittadini mangiano cibi molto salati, una dose di sale giornaliera di 3 grammi in meno potrebbe salvare da 44.000 a 92.000 vite ogni anno, scrivono Kirsten Bibbins-Domingo e i suoi colleghi dell'Università di California in San Francisco.
I medici calcolano 60.000-120.000 casi in meno di malattie al cuore, da 54.000 a 99.000 in meno di infarti acuti e da 32.000 a 66.000 di ictus. In quanto ai costi sanitari, gli studiosi parlano di un risparmio annuale tra i 10 e i 24 miliardi di dollari (7-17 miliardi di euro).
In Usa gli uomini assumono in media 10,4 grammi di sale al giorno e le donne 7,3 -causa soprattutto dei piatti pronti e della cucina rapida. La dose giornaliera consigliata è di 3,4 grammi.
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