venerdì, 30 luglio 2010

MODERAZIONE SALARIALE: PIU' LAVORO MENO REDDITO?

redditi.jpg
di Mauro Artibani - Professional Consumer

Moderazione salariale e flessibilità del lavoro, recita la BCE nel bollettino mensile.
Dicono: "esiste il rischio che la creazione di posti di lavoro risulti insufficiente a ridurre la disoccupazione per un periodo di tempo significativo se la moderazione della dinamica salariale non sarà sufficiente a stimolare l'offerta di lavoro."
La Banca Centrale Europea sembra intendere che solo redditi moderati e flessibilità possono dar corso ad occasioni di occupazione. Si, insomma, chi deve produrre produrrà perchè ha un costo del lavoro al minimo e la flessibilità al massimo.
La regola: bassi redditi, gente disposta a tutto pur di lavorare; così si produce, si cresce.
Altro giro, altra corsa.

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mercoledì, 12 maggio 2010

OCSE: SALARI; ITALIA FERMA A 23° POSTO, -16,5% MEDIA

stipendi.jpgda Codacons

Secondo i dati resi noti oggi dall'Ocse, l'Italia è la maglia nera per i salari, collocandosi al 23° posto nella classifica dei trenta Paesi che fanno parte dell'organizzazione di Parigi, con guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media.
Per il Codacons questo dato conferma quanto l'associazione di consumatori sta sostenendo dal 2002, anno di introduzione dell'euro: i prezzi ed il costo della vita da allora ad oggi sono raddoppiati, mentre stipendi, salari e pensioni sono rimasti al palo.
La mancata difesa dei salari reali e del potere d'acquisto delle famiglie ha ridotto sul lastrico sempre più persone, sono aumentate le disuguaglianze ed è aumentato anche il divario con gli altri Paesi Ue in termini di reddito pro capite.
Per il Codacons sono ormai in crisi una famiglia su tre, ossia più di un terzo delle famiglie non riesce a far quadrare il bilancio domestico e non è in grado di fronteggiare una eventuale spesa imprevista.
Per questo il Governo non può continuare a lavarsene le mani come ha fatto fino ad ora, accontentandosi di provvedimenti spot come il decreto incentivi e la social card, una miseria di 40 euro, non dati nemmeno alle 1.300.000 persone preventivate.
Se il Governo non intende spendere nemmeno un euro per affrontare questa situazione, dovrebbe almeno combattere l'inflazione con misure di liberalizzazione del mercato e mettere i consumatori nella condizione di potersi se non altro difendere da soli, riducendo, ad esempio, lo strapotere di banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e petrolifere. Invece non solo non ha fatto nulla in tal senso, ma si è mosso addirittura in direzione opposta..

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venerdì, 05 marzo 2010

I PRODUTTORI RICAVANO UTILI MA RIDUCONO I MARGINI

riduzione dei mergini.jpgdi Mauro Artibani - Professional Consumer

I Produttori ricavano utili da un mercato del lavoro, sovraffollato dalla Domanda, che ha ridotto stipendi e salari e da un mercato delle merci, sovraffollato di Offerta, che non ha ridotto i prezzi.
Beati di vantaggi insomma.
Non è tutt'oro quel che riluce però dentro la catena di passaggi più o meno produttivi, più o meno lineari, che conducono  la materia a farsi materiale infine merce per essere acquistata, vieppiù consumata.
Già, la filiera produttiva quell'insieme, descritto da Vito Saccomandi, degli agenti economici amministrativi e politici che, direttamente o indirettamente, delimitano il percorso del prodotto ma anche il complesso delle interazioni e delle attività di tutti gli agenti che determinano quel percorso.

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