venerdì, 11 maggio 2012

Le compagnie low cost, i nomi (civetta) degli aeroporti e la confusione dei passeggeri

trasporti,low cost,ryan airdi Corinna De Cesare
fonte:corriere.it

Quante volte vi è capitato? C’è un’offerta imperdibile per un volo andata e ritorno in una capitale europea: lo comprate per poi scoprire che in realtà l’aeroporto dista 100 chilometri dalla città. È lo strano caso degli aeroporti low cost segnalati da Skyscanner. Nomi che tante volte confondono i passeggeri. L’ultimo caso è Parigi-Vatry (Disney) aggiunto alla lista delle destinazioni di Ryanair: lontano 150 chilometri da Parigi e 112 dal famoso regno del divertimento.

I CASI – «Molte compagnie low cost – spiegano da Skyscanner, sito internet di ricerca viaggi – utilizzano aeroporti secondari per sfruttare i costi operativi inferiori rispetto agli aeroporti più centrali, fattore che permette loro di offrire voli a basso costo.

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lunedì, 17 maggio 2010

Vulcano islandese. Enac multa Ryanair per 3 milioni. 'Bruscolini' per chi specula in modo arrogante. Cambiare le norme, aggravare le sanzioni

ryanair.jpg

da Aduc - di Vincenzo Donvito 

enac.gifL'Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, comunica che, al termine delle indagini svolte, ha comminato alla compagnia aerea Ryanair multe per 3 milioni di euro circa per aver violato in 178 casi gli obblighi di assistenza ai passeggeri stabiliti dalla legge in caso di cancellazione del volo.
Ci sembra un provvedimento dovuto, ma non basta.
Oltre alle numerose segnalazioni dei viaggiatori che nel tempo sono servite a documentare il comportamento di questa compagnia, nello specifico, coinvolto a Madrid un avvocato del nostro studio legale, abbiamo denunciato il comportamento illecito ed arrogante del vettore .
Non basta, pero'! Questo non fermera' il comportamento di questa compagnia! Tre milioni di euro sono “bruscolini” per un vettore di quel livello quantitativo che, fatti i propri calcoli, valutera' come accettabile il pagamento di un simile importo rispetto a quanto avrebbe dovuto spendere per rispettare i diritti dei passeggeri che trasporta. E' come le multe che l'Autorita' delle Comunicazioni e Antitrust comminano ai gestori telefonici che ogni giorno truffano gli utenti: sono forse servite a far diminuire illeciti e truffe? No, questi ultimi sono in aumento e i vari gestori inseriscono nei loro budget anche queste multe i cui irrisori importi sono facilmente recuperabili rispetto alle entrate da illeciti e truffe.

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giovedì, 13 maggio 2010

Vulcano islandese. RyanAir nega assistenza ai passeggeri, denuncia all'Antitrust. Invito a utilizzare altre compagnie aeree

ryanair.jpgOggi abbiamo provveduto a denunciare alle autorità competenti la RyanAir. Ci sono giunte segnalazioni dall'aeroporto di Madrid, dove si trova bloccato anche un legale dell'Aduc, che questa compagnia aerea si rifiuta di garantire vitto e alloggio ai passeggeri rimasti a terra a causa della nube sprigionata dal vulcano islandese.
La legge comunitaria è chiara, anche in casi di forza maggiore, le compagnie aeree devono offrire, a loro spese, questi servizi:
- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;
- adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu' pernottamenti;
- trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail;
- l'assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita' ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche' ai bambini non accompagnati.

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venerdì, 23 aprile 2010

Ryanair non deve fare sconti sui diritti dei passeggeri. Commissione Ue

ryanair.jpgLa Commissione europea ha inviato una nota all'amministrazione della compagnia aerea irlandese low-cost Ryanair perche' non continui a "fare sconti" sui diritti dei passeggeri che hanno avuto problemi dopo la cancellazione dei voli in seguito alle eruzioni del vulcano islandese. La commissione europea ha raccomandato ai passeggeri che reclamano i propri diritti a rivolgersi alle specifiche autorita' nazionali che vigilano sul rispetto delle norme e perche' chiedano sanzioni in chi si esime dal proprio dovere. Ryanair ha replicato che ottemperera' al dovuto in "termini ragionevoli e dopo dimostrazione" dell'esistenza del credito.
I diritti dei passeggeri sono tali per tutte le compagnie aeree e non ci sono distinzioni per quelle che operano in regime di low-cost.

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mercoledì, 06 gennaio 2010

Ryanair nel mirino verbale dell'Antitrust britannica. Replica umoristica della compagnia aerea

ryanair.jpgLa pratica di aggiungere vari costi alle sue tariffe stracciate da parte della compagnia aerea low cost irlandese Ryanair e' 'puerile': lo ha dichiarato il capo dell'Office of Fair Trading (l'autorita' antitrust britannica), John Fingleton, in un'intervista al quotidiano The Indipendent che ha provocato una immediata replica da parte della compagnia secondo la quale in suo favore parla la crescita esponenziale dei suoi clienti.
Secondo quanto riferito da Fingleton, dal mese scorso Ryanair chiede agli acquirenti online, alla fine della procedura di acquisto, una commissione di cinque sterline per ogni biglietto pagato con carte di credito. Unico modo per evitarla, ed evitare quindi che diventi un costo obbligatorio che andrebbe adeguatamente pubblicizzato, utilizzare carte di credito poco usate. Un 'giochetto', lo definisce Fingleton il quale punta anche il dito sulla procedura complessa per evitare di pagare l'assicurazione sui biglietti, che si situerebbe 'in una zona grigia ' della legalita'.
Fingleton aggiunge anche che 'sarebbe stupido mettersi a inseguire sistematicamente tali comportamenti perche' troverebbero subito altri sistemi', e che e' meglio contare 'sulla collera e la frustrazione ' della clientela.
Ryanair ha replicato, affermando in una nota che non ci sono costi occulti sul suo sito web e che tutte le commissioni non discrezionali sono ben pubblicizzate nel sito. 'Ryanair non riesce a capire perche' sia stata scelta per queste critiche inesatte dal signor Fingleton, quando le sue politiche sulle commissioni sono copiate dalle compagnie aeree britanniche con tariffe piu' elevate'. 'Ryanair - aggiunge ancora - non sta dalla parte dei John Fingleton superpagati, ma con i Signor nessuno che scelgono i prezzi bassi garantiti da Ryanair'. Per meglio rafforzare il concetto la compagnia aerea ha lanciato una vendita promozionale di un milione di posti a quattro sterline (meno di cinque euro) battezzando l'operazione 'tariffa Fingleton'.

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sabato, 02 gennaio 2010

AEREI: Ryanair richiamata al rispetto delle leggi italiane

ryan.jpg

da Adiconsum

I voli low cost - secondo Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - hanno creato le condizioni per una concorrenza reale tra compagnie aeree, che va salvaguardata, ma che non può essere il motivo di posizioni arroganti da monopolisti del trasporto aereo.

Adiconsum, nel contenzioso apertosi tra Ryanair ed Enac, sostiene che Enac ha l’obbligo di far rispettare, così come sta facendo, le normative di legge italiane che prevedono l’utilizzo di altri documenti rilasciati dall’amministrazione dello Stato, oltre la Carta d’identità ed il Passaporto.

Ryanair non ha nessun diritto di disapplicare le leggi italiane o di sospendere i voli, soprattutto in presenza di contributi noti e legittimi (anche regionali pari a 190 milioni di euro) così come dichiarato poche settimane fa dall’ingegner Sabelli di Alitalia, contributi che pesano sui consumatori e sui cittadini.

Se è vero che i voli low cost - continua Giordano -
hanno il merito di aver creato una reale concorrenza tra le compagnie aeree, è vero anche che troppo spesso, attraverso la non chiarezza dei siti internet di tali compagnie, si gioca con la buona fede dei passeggeri che, convinti di acquistare biglietti aerei a pochi euro, si ritrovano a dover pagare costi occulti quali:

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