giovedì, 10 dicembre 2009
CHI RUSSA VIVE DI MENO ED E' PIU' A RISCHIO DI ICTUS
Un incidente automobilistico su cinque è dovuto ai disturbi respiratori del sonno. La sonnolenza diurna è infatti una delle conseguenze principali della sindrome dell'apnea ostruttiva, patologia sottostimata che in Italia colpisce oltre un milione e mezzo di persone. E in chi russa il rischio di ictus aumenta di 3,8 volte, quello di ipertensione arteriosa di 2,5 volte mentre radddoppia quello di diabete. Russare e respirare male accorcia la vita ed aumenta il rischio di ictus, di pressione alta e di diabete. Gli pneumologi riunitisi a dicembre nel 40° Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) e decimo congresso dell'Unione Italiana della Pneumologia (UIP) hanno lanciato un appello: si deve fare di più : oggi solo il 3% dei casi è diagnosticato. Vincere il problema è semplice. "Il trattamento - ha commentato il professor Antonio Corrado, presidente di AIPO - prevede l'utilizzo di una maschera nasale o facciale che, applicata durante il sonno, consente di normalizzare la respirazione e dormire meglio".
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venerdì, 04 dicembre 2009
L'ecstasy come il russare, può provocare apnea
L'ecstasy puo' bloccare il respiro nel sonno, infatti causa apnea notturna come il russare3: chi usa la droga ha un rischio di otto volte maggiore di chi non ne fa uso di avere pericolose interruzioni del respiro mentre dorme.
Lo dimostra uno studio diretto da Una McCann della John Hopkins School of Medicine di Baltimora e pubblicato sulla rivista Neurology.
L'apnea notturna e' un grave disturbo che puo' causare non solo deficit cognitivi ma anche ictus e infarto.
Gli esperti hanno coinvolto nello studio quasi 200 persone, la meta' delle quali avevano fatto uso di ecstasy diverse volte.
Con strumenti appositi i ricercatori hanno misurato il ritmo del respiro dei partecipanti durante il sonno e visto che coloro che facevano uso di estasi avevano un rischio di otto volte maggiore di soffrire di apnee notturne.
E' probabile, concludono i ricercatori, che l'ecstasy, danneggiando come e' noto il cervello, arrechi danni proprio a quei circuiti neurali implicati nel controllo del sonno e nella respirazione.
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