giovedì, 16 dicembre 2010
GAS: BOLLETTE ANCORA IN RIALZO. POCA CONCORRENZA, RITARDI INFRASTRUTTURALI, SPECULAZIONE FINANZIARIA ED ECCESSIVE IMPOSTE PENALIZZANO LE FAMIGLIE ITALIANE. LE PROPOSTE DI FEDERCONSUMATORI
Nuovi aumenti in vista per il gas a partire da gennaio prossimo, come conferma l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas. Secondo le rilevazioni di quest’ultima si registrerà un aumento di 13 euro su base annua per una famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi di metano all'anno.
Aumenti che si vanno ad aggiungere a quelli già registrati dal 1° gennaio 2010 di +26 euro, dal 1° aprile di + 34 euro , dal 1° luglio 2010 di +32 euro. E si sarebbero aggiunti a quelli per il 4° trimestre (aumento previsto di 26 € dal 1/10/2010), se non fosse intervenuta l’Autorità per l’Energia con una modifica della formula di aggiornamento dei prezzi trimestrali a seguito dei minori prezzi del gas sui mercati internazionali nei contratti a lungo termine e nel mercato spot, come conseguenza della recessione mondiale che ha determinato un calo dei consumi e della domanda e della comparsa sul mercato del gas “non convenzionale”.
Provvedimento impugnato, in modo indegno, da Eni, Enel, A2A e Gasplus e da altre aziende e su cui le Associazioni dei Consumatori si costituiranno a difesa del provvedimento dell’Autorità.
La bolletta annua del 2010, pari a 1.063 €, rischia addirittura di raggiungere il
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martedì, 21 settembre 2010
BOLLETTE GAS: ANCORA MOLTO ALTE. POCA CONCORRENZA, RITARDI INFRASTRUTTURALI, SPECULAZIONE FINANZIARIA ED ECCESSIVE IMPOSTE PENALIZZANO LE FAMIGLIE ITALIANE. LE PROPOSTE DI FEDERCONSUMATORI
Nuovi aumenti in vista per il gas a partire dal primo ottobre prossimo. Secondo le rilevazioni della Federconsumatori, in assenza di interventi, si registrerà un aumento di 24 euro su base annua per una famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi di metano all'anno.
Dopo gli ulteriori aumenti registrati dal 1° gennaio di +24 euro, dal 1° aprile di + 34 euro e di recente di +32 euro dal 1° luglio per il trimestre in corso.
Se non intervenisse, dal 01/10/2010, la modifica annunciata dall'Autorità per l'Energia della formula di aggiornamento dei prezzi trimestrali a seguito dei minori prezzi del gas dei mercati internazionali nei contratti a lungo termine e nel mercato spot (conseguenza della recessione mondiale e della comparsa sul mercato del “gas naturale” che ha determinato un calo dei consumi e della domanda), avremmo un ulteriore aumento come sopra indicato, nel prossimo trimestre.
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