mercoledì, 09 maggio 2012
Rinnovabili, si riuniscono gli Stati generali: non affossare il settore
Prima sono scese in piazza tutte insieme per chiedere al Governo di rivedere i decreti che ridisegnano gli incentivi alle rinnovabili. Ora tutte le imprese energetiche verdi hanno fatto fronte comune e si sono unite negli Stati generali delle rinnovabili termiche ed elettriche e dell’efficienza energetica per parlare con una voce sola e presentare una serie di proposte unitarie da portare in Conferenza Stato Regioni per modificare i decreti sulle rinnovabili. Obiettivo: non affossare il mondo delle rinnovabili, l’unico a trainare l’economia in un momento di crisi, e cambiare il sistema energetico a partire dal confronto con i suoi principali protagonisti.
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domenica, 08 maggio 2011
Rinnovabili, nuovo regime incentivi. Dagli ambientalisti focus su luci e ombre
Sottolineano luci e ombre i commenti delle associazioni ambientaliste all'approvazione del decreto ministeriale che determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici: si riparte almeno per il solare, afferma Legambiente, anche se continuano i bizantinismi legislativi, sottolinea Greenpeace.
Secondo Edoardo Zanchini, responsabile Energia di Legambiente, "dopo aver bloccato per diversi mesi lo sviluppo delle rinnovabili, il Governo finalmente ha compiuto un passo indietro rispetto all'idea di cancellare o ridimensionare le energie alternative in Italia. Seppure, infatti, rimaniamo ancora in attesa dell'approvazione di decreti attuativi per le altre fonti pulite, con il decreto almeno per il solare fotovoltaico, potranno ripartire gli investimenti. Questa scelta politica è anche frutto di una protesta di settore senza precedenti che dimostra l'affermarsi nel nostro Paese di un forte settore industriale rispetto al quale anche il Ministero dell'Ambiente ha offerto un ruolo di supporto, sostenendo le legittime richieste delle imprese". Aggiunge Zanchini che "il nuovo sistema di incentivi creerà ancora problemi alle imprese per gli interventi nel 2011 e 2012 con tetti di spesa e decrementi mensili delle tariffe, mentre a partire dall'anno successivo entrerà in vigore il cosiddetto sistema tedesco con maggiore trasparenza e certezze. L'importante, è che ora ci siano le condizioni per far ripartire gli investimenti e rafforzare un settore energetico, motore di economia e innovazione".
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martedì, 05 aprile 2011
Rinnovabili, MC: "Basta aumenti in bolletta. Si investa nella microgenerazione"
Secondo il Movimento Consumatori l'aggiornamento tariffario del 3,9% della bolletta elettrica deciso dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas riporta in primo piano il problema del peso dell'incentivazione della produzione dell'energia da fonte rinnovabile sulla bolletta del consumatore finale; in particolare, il regime incentivante non equilibrato del fotovoltaico porta a dubitare delle scelte effettuate e della necessità di una revisione del sistema.
"L'aumento annuale stimato di circa 17 euro per famiglia (per non parlare dei non residenti e dei piccoli esercizi commerciali) - afferma Ovidio Marzaioli, responsabile del settore Energia & Ambiente MC - riapre il dilemma se sia virtuoso o meno mantenere l'attuale livello di incentivazione senza che questi cospicui e onerosi investimenti producano risultati sostanziali sul pacchetto produzione energetica nazionale". "Sarà il caso - continua Marzaioli - di prendere sempre più seriamente in considerazione e in contrapposizione all'incentivazione di grandi impianti (finora nemmeno utile sotto il profilo di produzione complessiva), la micro generazione domestica e aiutarla nella crescita. Resta comunque aperta la sicura strada della diversificazione energetica e la contestuale ricerca di autonomia dalla produzione da fonte fossile che rende l'Italia ancora più dipendente e esposta agli effetti internazionali di crisi socio-politiche".
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