martedì, 27 aprile 2010

BENZINA: PER CALMIERARE I PREZZI, CHE CONTINUANO A CRESCERE, BISOGNA DARE APPLICAZIONE IMMEDIATA ALLE MISURE SOTTOSCRITTE LO SCORSO 21 APRILE

benzina rincari.jpg
da Federconsumatori
Giungono gli ennesimi rincari sui prezzi dei carburanti, che si attestano tra 1,42 e 1,43 Euro al litro.
“Niente di nuovo, siamo alle solite e, come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini, che subiscono ricadute per 254 Euro annui.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per questo è estremamente urgente dare piena applicazione alle misure sottoscritte la scorsa settimana nel Tavolo di confronto sul mercato petrolifero, a partire dall’istituzione della Commissione di controllo sulla doppia velocità, e dalla razionalizzazione della rete di distribuzione, con l’incremento della vendita non-oil e, quindi, l’apertura della vendita anche presso la grande distribuzione.
Si tratta, infatti, di misure indispensabili che consentiranno, da un lato, di eliminare le speculazioni e, dall’altro, di avviare un importante calmieramento dei prezzi dei carburanti.
Il Governo, inoltre, deve impegnarsi a dare applicazione immediata alle norme, già esistenti sull’accisa mobile, abbassandola per controbilanciare l’automatico aumento dell’IVA viste le attuali variazioni del petrolio.
Noi, naturalmente, vigileremo attentamente perché tutto ciò avvenga nei tempi più rapidi possibili.

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BENZINA: NUOVA ONDATA RINCARI, DIESEL VERSO 1,28 EURO/LITRO

diesel.jpgda Codacons

Nuovi aggiornamenti nei listini dei carburanti fanno segnare aumenti record alla pompa, specie per il gasolio.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando un litro di benzina costava mediamente 1,226 euro al litro e il diesel 1,088 euro/litro, oggi un pieno di gasolio costa la bellezza di 9,45 euro in più rispetto al 2009 - spiega il Codacons - Il che equivale ad un aumento percentuale del 17,3% in appena 12 mesi!! Non va meglio per la benzina: per un pieno si devono sborsare oggi 10,4 euro in più rispetto ad aprile 2009, con un aumento che sfiora il 17%.
"Si tratta di rincari stratosferici destinati ad accentuarsi nelle prossime settimane, in concomitanza con le prime partenze degli italiani durante la bella stagione - spiega il Presidente Carlo Rienzi - A nulla o quasi serviranno le misure varate dal Governo, specie il cosiddetto "prezzo settimanale' che determinerà ulteriori rincari dei listini alla pompa a danno di milioni di automobilisti. Il Governo farebbe bene a rivedere il protocollo sui carburanti siglato la settimana scorsa - prosegue Rienzi - eliminando i provvedimenti che suscitano perplessità, incrementando una reale concorrenza tra operatori e introducendo strumenti concretamente efficaci contro le speculazioni sui prezzi'.

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martedì, 16 febbraio 2010

BENZINA: BENE AGIP, ANCHE SE LE RIDUZIONI NON SONO ANCORA SUFFICIENTI

agip.jpgda Federconsumatori
Bene i ribassi di 2,5 centesimi operati da Agip sul prezzo della benzina.
È già qualcosa, anche se, purtroppo, si tratta ancora di adeguamenti insufficienti.
Infatti, secondo le stime dell’Osservatorio per il calcolo della doppia velocità istituito dalla Federconsumatori, vista l’attuale riduzione del costo del petrolio, il prezzo della benzina sarebbe dovuto scendere di ulteriori 4,5 centesimi, per compensare quei 6-7 centesimi di troppo che gli italiani pagano in più, ormai, da tempi immemorabili.
Non dimentichiamo che tali ricadute comportano maggiori esborsi, per ogni automobilista, di 72 Euro annui per costi diretti e 56 Euro annui per i costi indiretti dovuti al fatto che i beni sono trasportati in larga parte su gomma.
Alla luce di tale situazione, oltre a chiedere alle altre compagnie di seguire l’esempio della compagnia di bandiera, continuiamo a sostenere la necessità di una misura indispensabile perché si determini una reale concorrenza e trasparenza nella determinazione dei prezzi nel settore dei carburanti: e cioè la completa liberalizzazione della rete di distribuzione, anche attraverso la vendita presso la grande distribuzione. Ciò consentirebbe, finalmente, risparmi notevoli per gli automobilisti, di circa 8-9 centesimi al litro.

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