martedì, 27 aprile 2010

BENZINA: NUOVA ONDATA RINCARI, DIESEL VERSO 1,28 EURO/LITRO

diesel.jpgda Codacons

Nuovi aggiornamenti nei listini dei carburanti fanno segnare aumenti record alla pompa, specie per il gasolio.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando un litro di benzina costava mediamente 1,226 euro al litro e il diesel 1,088 euro/litro, oggi un pieno di gasolio costa la bellezza di 9,45 euro in più rispetto al 2009 - spiega il Codacons - Il che equivale ad un aumento percentuale del 17,3% in appena 12 mesi!! Non va meglio per la benzina: per un pieno si devono sborsare oggi 10,4 euro in più rispetto ad aprile 2009, con un aumento che sfiora il 17%.
"Si tratta di rincari stratosferici destinati ad accentuarsi nelle prossime settimane, in concomitanza con le prime partenze degli italiani durante la bella stagione - spiega il Presidente Carlo Rienzi - A nulla o quasi serviranno le misure varate dal Governo, specie il cosiddetto "prezzo settimanale' che determinerà ulteriori rincari dei listini alla pompa a danno di milioni di automobilisti. Il Governo farebbe bene a rivedere il protocollo sui carburanti siglato la settimana scorsa - prosegue Rienzi - eliminando i provvedimenti che suscitano perplessità, incrementando una reale concorrenza tra operatori e introducendo strumenti concretamente efficaci contro le speculazioni sui prezzi'.

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venerdì, 04 dicembre 2009

BENZINA: INCOMPRENSIBILI I NUOVI RIALZI

cara_benzina.jpgda Federconsumatori
L’aumento deciso da alcune compagnie petrolifere per la benzina è francamente incomprensibile.
Visto il prezzo del greggio, che si è attestato, nell’ultima settimana, a una media di 76 Dollari al barile e considerato il cambio Euro/Dollaro, con l’Euro sopra la soglia di 1,50 Dollari, ci saremmo aspettati, tra gente per bene, una riduzione dei prezzi dei carburanti e non una lievitazione che si può definire a dir poco speculativa.
Per l’ennesima volta, quindi, lanciamo questa denuncia e, nello stesso tempo, ribadiamo la nostra indignazione di fronte alla mancata volontà, da parte di questo Governo, di portare avanti con grande determinazione quello che i cittadini si aspettano e pretendono, e cioè:
- verifiche, controlli e sanzioni per chi specula in questo settore;
- azzeramento del divario del costo industriale dei carburanti tra Italia e gli altri paesi europei, pari ad una differenza strutturale di 3-4 centesimi al litro;
- un’accelerazione del processo di liberalizzazione della rete dei carburanti.
È incredibile infatti che in Italia, a differenza degli altri paesi europei, vi siano solo circa 400 distributori senza marchio (la lista è reperibile gratuitamente sul sito Federconsumatori), ed appena una decina nella grande distribuzione: i distributori indipendenti rappresentano cioè solo l’1,6% dell’intera rete.
Il Paese dovrebbe avere come obiettivo quello di raggiungere almeno il 10% del mercato attraverso i distributori indipendenti, ciò consentirebbe un forte risparmio per i cittadini:
- di 8-9 centesimi al litro di carburante, per effetti diretti sulle tasche degli automobilisti,
- altri 3-4 centesimi al litro, sempre per effetti diretti dovuti all’effetto di calmieramento che una tale percentuale realizzerebbe sull’intero sistema,
- risparmi indiretti per via della riduzione dei costi dei carburanti per il trasporto dei beni, sia durevoli che di largo consumo.
Solo con questa operazione, quindi, a regime, si può ipotizzare un risparmio pari a  156 Euro annui per ciascun automobilista per costi diretti e 120 Euro per costi indiretti.

11:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook