sabato, 17 luglio 2010

Le auto blu ci costano 4 miliardi

AUTOBLU.jpgda L'Avvenire

Costano 4 miliardi di euro l’an­no le autoblu in dotazione della pubblica amministra­zione. Lo ha riferito ieri il ministro competente, Renato Brunetta. Si cal­cola che il costo del personale inci­da per oltre il 75%, pari cioé a 3 mi­liardi. Queste cifre sono il frutto del­l’aggiornamento dei risultati del mo­nitoraggio su tutte le auto in dota­zione delle Pubbliche amministra­zioni. Tale parco auto risulta com­posto ora da circa 90.000 autovettu­re (escluse quelle con targhe specia­li o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza).
Sono così suddivise: 10.000 auto co­siddette 'blu-blu' (di rappresentan­za politico/istituzionale a disposi­zione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali),
18 -20 .000 auto 'blu' (di servizio con autista, a disposizione di dirigenti a­picali), 60-65.000 auto grigie (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visi­te ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi). Il costo medio di un’auto 'blu-blu' (comprensivo di addetti, gestione, mantenimento e manutenzione) raggiunge 142.000 euro ogni dodici mesi, quello della 'blu' 92.000, della 'grigia' 18.000.

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giovedì, 20 maggio 2010

Manovra, le pensioni sempre più nel mirino

PENS.jpgdi  EUGENIO FATIGANTE - da L'Avvenire

S
i rafforza la stretta sul settore previden­za nella manovra 'tutta-tagli' che il go­verno si appresta a varare e che forse cre­sce pure d’importo (ora si parla di quasi 28 mi­liardi nel biennio). Mentre il ministro Renato Brunetta assicura i 'suoi' statali che «non stia­mo come la Grecia, non ci sarà nessun taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici» (ma fi­nora, per la verità, si è parlato di mancati au­menti, non di tagli), sembra destinato a cre­scere il peso delle misure sulle pensioni. Fra le ipotesi entrate nelle ultime ore c’è un giro di vite sugli assegni 'd’oro' e non si esclude che il blocco delle 'finestre' per chi lascia il lavo­ro possa scattare già da luglio 2010.

Sulle pensioni più ricche il progetto sarebbe d’introdurre un prelievo di solidarietà. Si trat­ta di una misura già attuata in passato: nella Finanziaria 2004, che aveva previsto un con­tributo del 3% per il triennio 2004/06, e nel Protocollo sul
Welfare,
dove si prevedeva per il 2008 il blocco della rivalutazione per gli asse­gni sopra i 3.500 euro al mese. Sembra scon­tato poi un intervento sulle pensioni d’invali­dità civile, arrivate nel 2009 a oltre 2,5 milioni. I due terzi hanno anche l’indennità di accom­pagno di 472 euro: l’idea è fissare un limite di reddito per queste, oltre il quale il beneficio sa­rebbe ridotto. Il 'blocco previdenza' è com­pletato infine dalle ipotesi sulle finestre. Il si­stema attuale prevede due finestre per le pen­sioni d’anzianità (a luglio e gennaio, con circa 160mila lavoratori coinvolti dalle prossime) e 4 per quelle di vecchiaia (altri 100mila lavora­tori): in entrambi i casi, sarebbero dimezzate le finestre. Le due strade potrebbero essere bat­tute insieme (in questo caso si ipotizza un ri­sparmio di 1,6 miliardi nell’anno) oppure in­tervenendo solo su quelle d’anzianità.

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