domenica, 09 maggio 2010

CRISI, SE I REDDITI SONO INSUFFICIENTI, ANCORA DEBITO: BOH!

reddito insufficiente.jpgdi Mauro Artibani - professional consumer

Se i redditi erogati per produrre merci risultano insufficienti per smaltire quanto prodotto, si è in un bel casino. Qui sta la crisi.
L'Istat dice che: Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti e' diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Si tratta della riduzione piu' significativa a partire dagli anni '90. In calo anche la spesa delle famiglie, scesa dell'1,9% e il risparmio che segna un ribasso dello 0,7%.
L'Isae in un rapporto sul comportamento delle imprese aggiunge: Nel 2009 ha assunto meno di un'impresa su 3. E la maggior parte dei contratti fatti e' a tempo determinato.
La BCE chiosa: Nell'Eurozona crescono i prestiti alle famiglie. Nel mese di marzo si registra un aumento del 2,2% su base annuale. I finanziamenti per l'acquisto di abitazioni salgono del 2,6% su base annuale, quelli per altri scopi del 2,9%.
Insomma Signori, per mettere una pezza ai redditi insufficienti, ancora debito; quello stesso debito che ha dato inizio alla recessione mondiale: così si esce dalla crisi?

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

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domenica, 11 aprile 2010

ISTAT: REDDITI FAMIGLIE CALO 2,8% IN 2009, PEGGIO DA '90

istat.gifda Codacons

Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre la spesa si è contratta dell'1,9%. Inoltre il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% su base annua.
Per il Codacons si tratta di dati che confermano per l'ennesima volta che il Governo non ha saputo e voluto difendere il potere d'acquisto delle famiglie ed il reddito disponibile e la capacità di spesa degli italiani. Le conseguenze di questa politica sconsiderata sono consumi finali in tracollo, Pil pari a quello dell'Italia sotto i bombardamenti, cassaintegrati da record, disavanzo primario pari a quello degli anni di Tangentopoli.
In questo modo l'Italia ha aggravato ulteriormente i fondamentali della sua economia già messi a dura prova dalla crisi internazionale e, se non ci sarà una immediata inversione di tendenza, perderà il treno della ripresa, retrocedendo rispetto alla posizione internazionale che occupava prima dello scoppio della recessione mondiale.
Per questo il Codacons rilancia le sue inascoltate 20 proposte. Eccone 10:

  1. social card doppia da 80 euro al mese e per 4,6 milioni di famiglie
  2. incentivi pari al 30% del costo dell'elettrodomestico, senza tetti, per tutti i tipi di elettrodomestici ed indipendentemente dalla classe energetica
  3. riduzione Iva dei prodotti alimentari e del gas
  4. possibilità di sospendere il pagamento del mutuo per tutti e per 18 mesi
  5. eliminazione degli "extra-costi' dalle bollette elettriche
  6. doppio prezzo (ingrosso e dettaglio)
  7. vendite sottocosto libere
  8. orari liberi dei negozi
  9. definizione del "prezzo anomalo'
  10. rafforzamento sanzioni Antitrust.

12:01 Scritto da: consumatori in ISTAT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook