venerdì, 23 luglio 2010
Giffoni fa riflettere i ragazzi su bullismo e crisi
Per ora sono di scena solo i più piccoli, i bambini fino a tredici anni, chiamati a giudicare i film di tre sezioni. Poi, la settimana prossima toccherà ai ragazzi più grandi. Ma non bisognerà aspettare i prossimi giorni per riflettere a Giffoni su temi forti come la guerra, il bullismo, la malattia, la mancanza del lavoro. Il festival per ragazzi più celebre del mondo, in cartellone fino al 31 luglio, conferma anche quest’anno la formula ormai consolidata da decenni: un tema che fa da filo conduttore (quest’anno è l’amore), film impegnativi, attese anteprime, fiabe per i piccolissimi, dibattiti, masterclass e tanti ospiti, più o meno adeguati al pubblico al quale la kermesse si rivolge. E se persino i piccoli dai 3 ai 5 anni, grazie ai cartoon selezionati per loro, potranno accostarsi forse per la prima volta ad argomenti come il razzismo («Buzz the Fly») e i pericoli della tv («Moyana»), il 22 luglio al festival un film, «Harun» dell’idiano Vinod Ganatra, ha raccontato ai bambini le tensioni indo-pachistane. Le prepotenze e le umiliazioni inflitte a tanti bambini dal bullismo sono al centro invece di «Storm» del danese Giacomo Campeotto, in cui il giovane protagonista trova in un cane maltrattato, ma dotato di grandi capacità, lo stimolo e lo strumento del proprio riscatto, mentre il tedesco Chistian Ditter ha affrontato in «The Crocodiles Strike Back» un tema sempre più presente nel cinema per ragazzi, quello del licenziamento dei genitori, con tutte le incertezze e le paure che ne conseguono.
15:00 Scritto da: consumatori in CINEMA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 22 marzo 2010
Scuola e immigrazione, Pd a Gelmini: ritiri circolare su tetto stranieri in classe
Migliaia di alunni stranieri, per effetto del tetto massimo per classe fissato dal ministro Gelmini, rischiano a settembre di essere "deportati" in altre scuole. A regime, cioè quando il provvedimento sarà esteso a tutte le classi dell'ordinamento scolastico italiano, sarannoo oltre 100mila gli studenti di nazionalità non italiana che rischiano di non potere scegliere liberamente la scuola dove iscriversi. E' lo stesso ministero dell'Istruzione, attraverso il "Focus sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole statali" pubblicato pochi minuti fa, a fornire i numeri del fenomeno.Continua...
Livia Turco (Pd) sollecita il ritiro della circolare che fissa un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe.
'Di fronte alla grave situazione che si profila nelle scuole, peraltro non imprevedibile e descritta dai dati dello stesso ministero dell'Istruzione, e' auspicabile - afferma l'esponente del Pd - che il ministro Gelmini ritiri la circolare dello scorso gennaio. Non voglio pensare che il ministro voglia negare il diritto allo studio a migliaia di ragazzi stranieri: non siamo di fronte a nessuna emergenza, si tratta di un problema - conclude - che puo' essere affrontato insieme alle Regioni, in uno spirito di collaborazione e nell'interesse di tutti'.
17:00 Scritto da: consumatori in SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 15 marzo 2010
Razzismo, un sito web per denunciare la discriminazione in tv o in rete
E' attivo da pochi giorni su un sito web un servizio che consente ai cittadini di segnalare articoli, siti, blog e servizi radiotelevisivi a contenuto razzista o discriminatorio. Lo rende noto l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che opera presso il Ministero per le Pari Opportunita', in relazione alla notizia dell'individuazione del responsabile del sito razzista della sezione italiana del Ku Klux Klan, ad opera della Polizia postale.
Massimiliano Monnanni, direttore dell'Unar, sottolinea come l'Ufficio, come autorita' preposta al contrasto di ogni forma di discriminazione razziale, aveva immediatamente denunciato lo scorso 2 novembre alla Procura della Repubblica l'esistenza del sito del Ku Klux Klan.
E 'proprio per contrastare in maniera sempre piu' efficace e tempestiva ogni fenomeno razzista o xenofobo sul web - aggiunge Monnanni - l'Unar ha reso operativo in questi giorni un servizio centralizzato di rilevazione e denuncia dei fenomeni discriminatori nei media e sul web'.
Un servizio attivo 24 ore su 24 sul sito www.unar.it.
13:00 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 21 gennaio 2010
MULTI ETNICITA’. I VOLTI DELL’INTOLLERANZA
Se dovessimo tracciare il profilo dell’attuale società non vi sarebbe alcun dubbio. Siamo di fronte a una realtà multietnica, molto spesso contrassegnata dalla discriminazione. L’Italia è da sempre meta di clandestini ed immigrati, provenienti da vari paesi stranieri che la disperazione spinge verso le nostre coste, in cerca di un destino migliore. A volte la sofferenza di questi individui sfocia in comportamenti aggressivi e in violenze, coinvolgendo anche chi lavora onestamente. Ma molti, non vedono di buon occhio questo fenomeno. I segni di forte intolleranza si avvertono chiaramente e la civile accoglienza sembra allontanarsi inevitabilmente. Come detta l’attuale costituzione, esistono garanzie per il rispetto dei diritti umani, se questi naturalmente ne contraccambino il rispetto stesso.
Sono svariati i motivi che alimentano la violenza discriminatoria. In prima linea un alto tasso di disoccupazione che vede purtroppo protagonisti i nostri giovani, molto spesso umiliati nel profondo, costretti a rinunciare a lavori saltuari perché molto lontani dalle aspettative prefisse dai loro studi. Ed è forse questa carenza che porta a non vedere di buon occhio gli extracomunitari che pur di lavorare, accettano mansioni di ogni tipo, accogliendo ogni sorta di umiliazione e sacrificio. Sono ben 1.250.000 gli stranieri in Italia con regolare permesso di soggiorno, impegnati in ogni genere di lavoro. C’è da dire in ogni modo che tale fenomeno, viene alimentato da innumerevoli imprenditori, i quali optano per una manodopera priva di contratto, senza tutela previdenziale e con un basso compenso.
A volte segni d’intolleranza scaturiscono dal quotidiano o da modi di fare di qualcuno, che predica in un modo ma adotta comportamenti lontani dal proprio dire. Eppure tutto questo sembra decadere se gli stranieri appartengono al sesso femminile. Ad oggi molti uomini accettano di buon grado questa multi etnicità, condividendo nella maggioranza dei casi la propria vita. Questi… i volti che riflettono l’attuale società.
15:00 Scritto da: consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook










