mercoledì, 22 febbraio 2012
Santoro ha diffamato la Fiat Paga la Rai: 5 milioni
da Liberoquotidiano.it
Nel 2010 puntata "non veritiera" di Annozero contro il Lingotto: Michele salvo, Formigli e azienda condannati al maxirisarcimento
E meno male che quando la Rai lo aveva spedito via, in tanti avevano urlato allo scandalo per i mancati introiti che sarebbero derivati alla Rai dalla cancellazione di Annozero dal palinsesto della televisione pubblica. Ecco quel che succede: la Rai si trova a pagare la bellezza di 5 milioni di euro per un servizio trasmesso da Annozero il 2 dicembre 2010 e che il tribunale civile di Torino ha giudicato denigratorio nei confronti della Fiat. In quell'occasione, la trasmissione di Michelino aveva preso di mira la Alfa Mito. Lui, Santoro, l'ha scampata ed è stato assolto. Condannati, invece, la Rai e il giornalista Corrado Formigli.
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giovedì, 02 febbraio 2012
RAI: ORA BASTA! GLI UTENTI VOGLIONO VEDERE CHIARO!
Riunioni del CdA Rai trasmesse in diretta sul web. Lo chiedono oggi il Codacons e l' Associazione Utenti Radiotelevisivi, dopo la bufera scoppiata in merito alla nomina al Tg1 di Alberto Maccari.
"Gli utenti, in qualità di azionisti della rete di Stato attraverso il pagamento del canone, hanno diritto alla massima trasparenza circa le scelte dell'azienda - spiegano le due associazioni - La bagarre sulla nomina di Maccari è quanto mai incomprensibile, soprattutto se si considera che quando si è deciso di cacciare il precedente direttore del Tg1, Augusto Minzolini, non vi è stata alcuna polemica circa la maggioranza ottenuta in CdA".
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venerdì, 18 novembre 2011
RAI, "BALLANDO CON LE STELLE': PER IL CODACONS IMMORALE IL CACHET DA 800MILA EURO A BOBO VIERI
Qualora dovesse essere confermata l'indiscrezione secondo cui, per partecipare alla trasmissione "Ballando con le stelle', il calciatore Bobo Vieri riceverebbe un compenso pari a 800mila euro, sarà inevitabile una denuncia alla Corte dei Conti.
Lo afferma il Codacons, che spiega:
"Un cachet di tale portata, in un momento di grave crisi in cui si chiedono enormi sforzi ai cittadini, è prima di tutto immorale - afferma il Presidente Carlo Rienzi -
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venerdì, 22 ottobre 2010
RAI, FAZIO-SAVIANO: IL CODACONS VUOL VEDERCI CHIARO SUI COSTI DELLA TRASMISSIONE
Con una istanza d'accesso alla Rai, Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi chiedono di visionare i costi relativi alla nuova trasmissione di Fazio e Saviano.
"Siamo assolutamente favorevoli a programmi di qualità come quello che stanno organizzando Fazio e Saviano - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - purchè tali trasmissioni non siano realizzate "a tutti i costi', e cioè sostenendo spese esagerate per la tv di Stato. Per questo chiediamo alla Rai di farci avere copia dei contratti dei due conduttori e degli ospiti che interverranno, al fine di verificare se vi siano uscite incongrue e che ricadrebbero sui cittadini, i quali, come noto, finanziano la tv pubblica attraverso il canone'.
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Televoto col 'trucco': Rai e Mediaset non collaborano e l'Antitrust apre istruttorie
L’Antitrust ha avviato due distinte istruttorie nei confronti di Rai e Rti per verificare se il meccanismo del televoto sia trasparente o se, invece, costituisca una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori. La decisione è stata presa dopo che l’Autorità aveva tentato la via della moral suasion nei confronti delle due aziende radiotelevisive, chiedendo l’introduzione di ‘filtri’ in grado di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto: secondo l’Autorità si sarebbe così eliminato a monte il rischio di chiamate ‘di massa’ da parte di call-center appositamente organizzati.
In mancanza di atteggiamenti collaborativi da parte di Rai e Rti sono stati avviati i procedimenti che dovranno verificare se il sistema delle telefonate presenti anomalie tali da indurre i telespettatori a chiamare durante le trasmissioni, spendendo soldi, senza che però il loro voto incida sui risultati delle selezioni di artisti, cantanti o personaggi dello spettacolo.
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sabato, 02 ottobre 2010
RAI, ANNOZERO: DA SANTORO USO PERSONALE DEL MEZZO TELEVISIVO
da Codacons
"Riteniamo che il monologo di Michele Santoro durante la scorsa puntata di "Annozero' configuri un uso personale del mezzo televisivo e, come tale, vada sanzionato'. Lo afferma l'Avv. Carlo Rienzi per conto del Codacons e dell' Associazione Utenti Radiotelevisivi.
Spiega infatti Rienzi: "Senza entrare nel merito delle affermazioni di Santoro, e senza esprimere giudizi su quanto da lui dichiarato, riteniamo che un conduttore Rai non possa in nessun caso utilizzare le telecamere del servizio pubblico per fini personali di difesa o di offesa, e ciò nel rispetto dei teleutenti che pagano il canone. I contrasti con il Direttore Generale devono essere affrontati in altra sede, inviando una lettera o chiedendo un incontro, ma mai utilizzando gli schermi della Rai come una proprietà privata di cui disporre a proprio piacimento'.
Per tali motivi, come già avvenuto in passato per Paolo Bonolis ed Alessandra Canale, Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi chiedono alla Rai di aprire un procedimento disciplinare contro Michele Santoro, in relazione all'uso privato del mezzo televisivo di cui si è reso protagonista il conduttore di Annozero.
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giovedì, 22 luglio 2010
Sky sul digitale terrestre. Il sì dall'Europa è un bene per gli utenti
Il consenso a trasmettere sin da subito sul digitale terrestre arrivato dall'Europa è una buona notizia per gli italiani. Sky Italia è l'unico polo televisivo di rilievo (anche per fatturato) che è in reale concorrenza con il duopolio Rai-Mediaset, quest'ultimo in mano diretta o indiretta alla partitocrazia italiana. Un unicum che sperava di mantenere il dominio assoluto anche dopo la moltiplicazione dei canali, determinata dal passaggio al digitale terrestre.
La tv di Rupert Murdoch non è la panacea dei mali dell'informazione televisiva italiana (dove le risorse pubblicitarie e del canone confluiscono nelle casse del duopolio in percentuali bulgare), tantomeno è esente da condotte commerciali poco ortodosse, ma è l'unico editore che, per ora, in Italia ha orientato la propria attività al fare soldi fornendo un servizio, non ad assecondare le esigenze di politici e partiti.
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sabato, 26 giugno 2010
Karaoke. Cassazione: Rai viola il diritto d'autore per i testi delle canzoni che scorrono sul video?
Il 'karaoke' sottotitolato con la riproduzione del testo insieme alla musica rischia di violare il diritto d'autore. Lo rileva la Cassazione nell'accogliere il ricorso di alcune societa' discografiche costituitesi contro la Rai che, a partire dal 1997, aveva diffuso, attraverso le trasmissioni 'Furore' e 'Super Furore', su Rai2, secondo lo schema del 'karaoke', il testo letterario di alcune canzoni a scorrimento visuale su video per facilitare i telespettatori da casa. I testi sottotilati erano quelli famosissimi di 'Vita spericolata', 'Tintarella di luna', 'Nel blu dipinto di blu'... In pratica, le societa' che hanno citato con successo la Rai in Cassazione, chiedendo i danni, lamentavano "l'illiceita' della diffusione e della riproduzione del testo in violazione del diritto d'autore".
La Cassazione ha accolto il ricorso e, disponendo un nuovo esame, ha evidenziato che "nel caso di specie e' pacifico che i titolari dei diritti sui brani musicali hanno autorizzato - tramite la Siae - l'esecuzione e la rappresentazione nonche' la radiodiffusione degli stessi, resta invece controverso se sia stata autorizzata la riproduzione del testo delle parole".
In caso negativo, dice la Prima sezione civile - sentenza 11300 - c'e' stata violazione del diritto d'autore in quanto "la registrazione di un testo sul supporto costituisce atto di riproduzione".
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sabato, 12 giugno 2010
Compensi: l'Espresso pubblica cio' che la Rai per tre anni non ha scritto
Si va da 1,2 milioni di euro di Bruno Vespa ai 400 mila di Pupo, dai 900 mila di Pippo Baudo ai 600 mila dell'ex direttore generale Claudio Cappon: e' la carrellata degli stipendi di alcuni personaggi Rai secondo L'Espresso, che li pubblica, dopo il parere della commissione di Vigilanza sul contratto di servizio che prevede la pubblicizzazione dei compensi nei titoli di coda dei programmi. L'obbligo di pubblicazione sul sito, invece, sussisteva da tempo: impegno mai rispettato.
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sabato, 22 maggio 2010
Rai, Santoro: consulenze e violazioni della legge sulle consulenze
da Aduc - di Primo Mastrantoni
La questione Michele Santoro e il suo rapporto con la Rai ripropone una questione che abbiamo posto ben due anni fa, con un esposto alla Corte dei Conti alla quale e' seguita una interrogazione parlamentare della senatrice Donatella Poretti: i contratti percepiti da consulenti e professionisti esterni.
La legge 244/2007, a tal proposito, e' molto chiara:
"Nessun atto comportante spesa... puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento".
Da oltre tre anni, cioe' dal varo della legge sull'apposito portale predisposto dalla Rai, per la pubblicazione di questi dati, appare la scritta "Lavori in corso".
Per legge, la mancata pubblicazione degli estremi dei contratti di consulenza comporta l'illegittimita' dei relativi pagamenti:
"Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento".
Sempre secondo la legge, in caso di violazione, la Rai e gli stessi consulenti sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare della somma illegittimamente erogata.
Insomma, questo Governo non fa applicare una legge dello Stato sulla trasparenza di atti che comportano, di fatto, una spesa pubblica, ma vuol varare provvedimenti lacrime e sangue per il contribuente che paga l'imposta (detta canone o abbonamento) Rai.
Ma ci faccia il piacere, direbbe Toto'.
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