martedì, 22 maggio 2012

Teleselling scorretto e pubblicità ingannevole, Antitrust multa TeleTu e Vodafone

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Dall’Antitrust arrivano due sanzioni importanti nel settore della telefonia: la prima riguarda il servizio di teleselling di TeleTu ed ammonta a 200.000 euro; la seconda riguarda la pubblicità ingannevole di Vodafone sull’offerta “iPad 2 Con Vodafone hai di più” ed ammonta a 60.000 euro. Molto grave il comportamento scorretto di alcuni operatori di TeleTu che, fingendosi operatori di altri gestori, contattavano al telefono l’utente e cercavano di contrattualizzarlo prospettandogli l’eventuale applicazione di sconti o adducendo la necessità di effettuare verifiche e lavori sulle linee telefoniche.

E’ quanto emerge da numerose segnalazioni effettuate da un operatore concorrente e da molti consumatori nel periodo ottobre 2010-gennaio 2012, anche attraverso la Direzione Contact Center dell’Antitrust. Secondo alcune segnalazioni, inoltre, gli operatori di Call Center di TeleTu avrebbero indotto i consumatori a prestare il loro consenso, informandoli che la semplice registrazione vocale non avrebbe avuto effetto vincolante e che avrebbero potuto decidere successivamente al ricevimento dei documenti contrattuali. Altri utenti hanno segnalato che TeleTu avrebbe attivato contratti telefonici con il consenso di soggetti non titolari della linea interessata.

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mercoledì, 02 maggio 2012

Pubblicità ingannevole, proposta di legge contro l’uso di foto “ritoccate”

 

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da Help Consumatori

Sempre di più i nostri stili di vita sono dettati dalla pubblicità, che ha un impatto particolarmente forte sui giovani. Spesso, però, per pubblicizzare un prodotto si utilizzano le immagini ritoccate di modelli o attori famosi. Lo scopo è quello di creare un collegamento tra la bellezza di quella persona e le prestazioni del prodotto pubblicizzato. Ma tutto questo è fuorviante.

L’immagine alterata manda messaggi non veri a chi la guarda, specie se non è dotato del necessario senso critico. Il pericolo è che si creino false aspettative di perfezione fisica che possono generare disturbi psicologici durante un periodo di vita delicato (l’adolescenza) in cui si forma l’accettazione di sé e dei propri limiti.

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lunedì, 02 aprile 2012

U.E. - No a pubblicita' su effetti benefici del vino

ue,corte di giustizia,pubblicità ingannevole,vino,no effetti benefici,etichettaLa pubblicità di un vino che suggerisca un temporaneo effetto benefico per lo stomaco è vietata. E' quanto conclude l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Jan Mazak, pronunciandosi sulla controversia in Germania fra una cooperativa di viticoltori (Deutsches Weintor) nel Land Renania-Palatinato e le autorità statali. Le autorità hanno contestato l'uso del termine "bekommlich", cio‚ sano, facilmente digeribile, per il vino prodotto dalla cooperativa, che insieme al riferimento di una bassa acidità, costituisce un'indicazione sulla salute.

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martedì, 13 marzo 2012

Pubblicità ingannevole, Antitrust multa PosteMobile e Posteshop

da Help Consumatori

La pubblicità ingannevole di una tariffa telefonica è costata a PosteMobile e Posteshop due sanzioni, rispettivamente di 40.000 euro e 30.000. E’ quanto ha deciso l’Antitrust in seguito alla segnalazione di un consumatore che ha denunciato un messaggio pubblicitario dal contenuto omissivo e ingannevole diffuso da PosteMobile e da Posteshop.

pubblicità ingannevole,antitrust,postemobile,posteshopSi tratta di una pubblicità, presente sul catalogo Posteshop “Primavera 2011” disponibile presso gli uffici postali, che ha promosso la tariffa associata all’acquisto dell’apparecchio “PM SMART 1107”: l’utente ha la possibilità di ricevere “fino a 180 euro di traffico telefonico e 1 anno di internet gratuito” “aggiungendo solo 20 euro al costo del cellulare”, indicato in 159 euro. Da tale messaggio il consumatore capisce che acquistando un apparecchio “PM SMART 1107” al costo di 159 euro e, pagando ulteriori 20 euro, può ricevere fino a 180 euro di traffico telefonico e un anno di internet gratuito.

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venerdì, 24 febbraio 2012

Crif, quanto costa interrogare la banca dati? L'Antitrust apre un procedimento per pubblicita' ingannevole su denuncia dell'Aduc

crif,spa,antitrust,pubblicità ingannevole,banca dati,cattivi pagatorida Aduc - di Emmanuela Bertucci

L'Antitrust ha avviato –su denuncia di Aduc-un procedimento per pubblicita' ingannevole e scorretta nei confronti di Crif SpA, la nota societa' che gestisce una delle piu' importanti banche dati italiane dei cattivi pagatori. La denuncia di Aduc e' partita a giugno del 2011: dal sito www.crif.it il consumatore puo' interrogare la banca dati, compilando un modulo, per sapere se risulti segnalato fra i cattivi pagatori. Il servizio e' gratuito se risultano iscrizioni mentre e' a pagamento nel caso in cui dall'interrogazione non emerga nessuna informazione creditizia. In buona sostanza, se interroghi la banca dati “a vuoto” paghi 10 euro.

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martedì, 31 gennaio 2012

Plasmon e Barilla, pubblicità fuorviante

plasmon.jpgda Help Consumatori

La querelle tra la Plasmon e la Barilla si è spostata dalle pagine dei quotidiani alle aule di Tribunale. Secondo quanto riporta Altroconsumo, infatti, a valutare il comportamento delle due aziende sono stati chiamati da un lato il Giurì dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e dall’altro il Tribunale di Milano. Cosa ne esce fuori?

barilla.jpg“I pareri sono parzialmente discordanti” fa notare l’Associazione che spiega: “Se il Tribunale di Milano ha ritenuto inammissibile la pubblicità comparativa proposta da Plasmon, in quanto comparava tra loro due alimenti non omogenei, il Giurì, prima di Natale, si era espresso diversamente, valutando un certo grado di sostituibilità dei prodotti dei due marchi nelle abitudini di consumo delle famiglie italiane”.

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sabato, 21 gennaio 2012

Bluvacanze e Going, definitive le sanzioni dell’Antitrust

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Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto i ricorsi che Bluvacanze e Going, entrambe facenti capo alla società Blu Holding, avevano presentato avverso le sanzioni dell’Antitrust comminate il 26 giugno del 2010. Ne dà notizia Assoutenti che con il suo Osservatorio monitora anche l’attività dei giudici amministrativi.

I due operatori, che proponevano pacchetti turistici aventi come meta l’Egitto, erano stati sanzionati per pubblicità ingannevole, in particolare l’Agcm aveva contestato:

  •  l’esposizione di una locandina presso un’agenzia di viaggi affiliata a Bluvacanze con la quale si pubblicizzava un soggiorno a Sharm el Sheik al prezzo promozionale di “euro 699,00 – A coppia!”: solo al momento della prenotazione, il consumatore apprendeva che il costo della vacanza era molto superiore, in quanto vi erano costi aggiuntivi per un totale di 1.200 euro: l’Autority ha giudicato tale messaggio ingannevole;

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giovedì, 05 gennaio 2012

Ingresso omaggio a Gardaland, il claim ingannevole di Autogrill

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Gusta un supermenù ed entra gratis a Gardaland Resort”. Così recitava il claim di una campagna promozionale realizzata da Autogrill e Gardaland e sanzionata dall’Antitrust perché ingannevole. In realtà il biglietto gratis si otteneva presentando, non solo, lo scontrino relativo all’acquisto del menù presso Autogrill ma anche acquistando due biglietti a tariffa intera presso il parco divertimenti. Queste informazioni – secondo l’Autorità – non venivano diffuse con chiarezza: le informazioni che spiegavano la reale natura dell’offerta, ovvero quella di sconto sul prezzo di acquisto di tre biglietti per Gardaland (e non di un omaggio), erano relegate a margine del messaggio.

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giovedì, 24 febbraio 2011

pubblicità ingannevole, anche le imprese rischiano di pagarla cara

pubblicita_ingannevole.jpgda Adico

Non sono soltanto i piccoli consumatori a rimanere vittime della pubblicità ingannevole: capita anche alle aziende di scoprire di dover pagare, e molto caro, servizi alla fine inesistenti. A essere caduto nella vecchia ma sempre efficace trappola di loghi altisonanti e condizioni scritte in caratteri microscopici è questa volta il titolare di una società di consulenza di Rovigo, che credeva di aderire a un servizio gratuito per l’iscrizione a banche dati del settore, e invece si è trovato a sottoscrivere un contratto da quasi 3mila euro. «La proposta ci è arrivata via mail e ci è sembrata attendibile perché comparivano in bella vista il logo di un ente accreditato dalla Comunità europea, con cui collaboriamo spesso – racconta il titolare, A.S. – la dicitura “Eu Business Register” e il testo era inoltre redatto in inglese». Confidando nell’affidabilità – poi risultata solo apparente – dell’ente proponente, il titolare sottoscrive il contratto, vedendosi però recapitare a sorpresa pochi giorni dopo una fattura da 900 euro, pagamento da ripetere ogni anno per 3 anni.

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mercoledì, 16 giugno 2010

Antitrust. Le sanzioni fanno il solletico alle aziende, che si rifanno la faccia con qualche spot. Portarle al 10% del fatturato

carte-revolving_c.jpgda Aduc

La relazione annuale dell'Antitrust conferma che c'e' un rapporto diretto tra investimenti pubblicitari e comportamenti commercialmente scorretti. Gestori telefonici ed energetici, case automobilistiche e banche da un lato sono quelle più presenti su tv, giornali, radio e Internet con spot e inserzioni, dall'altro riempiono i bollettini dell'Autorità per la concorrenza e il mercato, con molti procedimenti che si concludono con sanzioni.
L'impressione è che all'atto della pianificazione delle campagne pubblicitarie venga prevista anche la voce 'sanzione Antitrust', accanto alla remunerazione milionaria per il comico o campione sportivo, per il genio del marketing che si inventa lo slogan accattivante, oltre al costo per la messa in onda su tv e radio o la pubblicazione.

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