giovedì, 03 febbraio 2011
PROCURA DI ROMA CHIEDE RINVIO A GIUDIZIO PER EQUITALIA PER ABUSO DI ATTI DI UFFICIO PER AVER EMESSO UNA CARTELLA PAZZA
Finalmente saranno puniti gli esattori di Equitalia che assillano i cittadini attraverso l'invio di cartelle pazze. Grazie ad una denuncia del Codacons, infatti, la Procura di Roma ha riconosciuto le tesi dell'associazione, chiedendo il rinvio a giudizio di un funzionario della società di riscossione, per il reato di abuso di atti d'ufficio, per aver costui emesso una cartella esattoriale assolutamente sballata e relativa ad un debito inesistente.
I fatti - come riportato integralmente sul blog www.carlorienzi.it - sono i seguenti:
nel 2009 - subito dopo la partecipazione al programma "Mi manda Raitre' durante il quale attaccò il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, sul tema della cartelle pazze - il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, riceve senza alcun preavviso da Equitalia la notifica di un fermo amministrativo e l'iscrizione di una ipoteca sulla propria abitazione, provvedimenti riconducibili ad alcune sanzioni non pagate.
La gravità della cartella esattoriale, risiede nel fatto che tale iscrizione ipotecaria è avvenuta per un presunto debito di 4.824 euro, mentre la legge (art. 76 del D.P.R. 602/73) stabilisce che l'ipotea immobiliare può essere avviata solo ed elusivamente per debiti superiori a 8.000 euro.
12:00 Scritto da: consumatori in GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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