mercoledì, 23 giugno 2010

MANOVRA: RACCA, PROBABILE STOP FARMACI IN REGIME SSN. Pronte le denunce alle Procure della Repubblica

farmacia.jpgda Codacons

In relazione alla dichiarazione del presidente di Federfarma, Annarosa Racca, secondo la quale la manovra varata dal Governo sarebbe così pesante ed iniqua per le farmacie da costringerle a sospendere la dispensazione dei farmaci in regime di SSN, costringendo i cittadini a pagarli di tasca propria e chiedere poi il rimborso alla ASL, il Codacons annuncia fin d'ora che se questa ipotesi si verificasse per davvero, scatterebbero immediatamente le denunce alla Procura della Repubblica contro le farmacie inadempienti per accertare gli eventuali profili penalmente rilevanti.
"Non è accettabile che per difendere i propri interessi di categoria si intimoriscano i consumatori con questi annunci' ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
"In realtà i farmacisti, anche dopo le liberalizzazioni di Bersani, continuano ad essere una categoria privilegiata. Il Codacons, anzi, invita il Governo ed il Parlamento a proseguire nell'opera di liberalizzazioni iniziata con la prima lenzuolata Bersani e poi interrotta con la mancata approvazione della terza lenzuolata' ha concluso Donzelli.
Per l'associazione di consumatori, cioè, si deve al più presto consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma anche i farmaci di fascia «C». Infatti, o si elimina l'obbligo per i supermercati di far vendere i medicinali da un farmacista, risparmiando così sui costi, o si consente loro di vendere anche gli altri farmaci. Solo così potrà riprendere la discesa dei prezzi ormai interrotta.

10:04 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 04 aprile 2010

BENZINA: SCATTA LA DENUNCIA PER AGGIOTAGGIO A 104 PROCURE DELLA REPUBBLICA

procura_repubblica.jpg

da Codacons

Il Codacons ha presentato ieri un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia relativamente ai listini dei carburanti.
"I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - E' indispensabile un intervento della magistratura e dell'Antitrust, cui chiediamo oggi di aprire indagini su tutto il territorio ipotizzando il reato di aggiotaggio. Indagini - prosegue Rienzi - finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio'.
Nell'esposto il Codacons chiede alle Procure e all'Antitrust l'invio della Guardia di Finanza direttamente presso i distributori di carburanti, al fine di acquisire i documenti relativi ai rincari dei listini e disporre il sequestro delle pompe che hanno effettuato aumenti nell'ultima settimana, ossia prima dell'esodo di Pasqua. "Non escludiamo una maxi class action da parte degli automobilisti contro le compagnie petrolifere - aggiunge Rienzi - e consigliamo fin d'ora agli utenti di conservare i documenti che attestino i rifornimenti di carburante'.
In vista dell'esodo, l'associazione raccomanda di scegliere con attenzione i distributori presso cui fare rifornimento, prediligendo i self service e quelli che applicano sconti, in modo da risparmiare fino a 3 euro sul pieno.

08:00 Scritto da: consumatori in BENZINA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 25 marzo 2010

Circo Martin: LAV denuncia esibizione vietata in Italia

CIRCO.jpgda comunicato LAV

Il Circo Martin continua ad fare spettacolo nelle città italiane, nel più completo spregio delle norme italiane e del benessere animale: lo denuncia la LAV con un atto formale inviato alla Procura della Repubblica di Cagliari, e prima ancora con denunce presentate in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, con il supporto di filmati e fotografie che documentano in particolare un’esibizione vietata nel nostro Paese, esercizi innaturali e umilianti per gli animali. Risulta in piena violazione delle norme italiane, infatti, l’esibizione al Circo Martin della Sig.ra Maximova: un cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con sopra un orso; a conferma della pericolosità dell’esibizione, sul cavallo viene posta una protezione in metallo.

La Commissione Scientifica CITES, deputata dal Ministero dell’Ambiente a definire i “Criteri per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” stabilisce molto chiaramente che “In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […]soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. E ancora: “Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie per loro natura non compatibili"-. Viene quindi da chiedersi come il Circo Martin abbia potuto continuare ad esibire questo tipo di spettacolo, peraltro pubblicizzato attraverso il suo sito internet. Nel 2009 e anche lo scorso mese di febbraio, gli attivisti della LAV hanno verificato e documentato che questo crudele spettacolo viene ancora portato in pista e, sulla scorta di queste testimonianze, la LAV ha provveduto a denunciare il fatto presso il Corpo Forestale e le Procure competenti.

“Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, a cui fa capo la Commissione Scientifica CITES, al Ministero della Salute e al Ministero dei Beni Culturali, che nei confronti dei circhi vengano svolti maggiori e più scrupolosi controlli, a cominciare da questo spettacolo - dichiara Nadia Masutti, Responsabile nazionale LAV Settore Esotici, Circhi e Zoo – Recentemente sono molti i maltrattamenti che sono stati resi pubblici grazie alle associazioni animaliste o a programmi tv come ‘Striscia la Notizia’, fino alla condanna appena due mesi fa del Circo Barcellona per detenzione illecita di tigri; ma al di là delle necessarie denunce all’autorità giudiziaria, e in attesa che l’Italia si doti finalmente di una legge che favorisca la riconversione dei circhi in strutture senza animali, la via più efficace per mettere fine a questi discutibili spettacoli, consiste nel rifiutarsi di andare a vederli.”

15:00 Scritto da: consumatori in ANIMALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook