mercoledì, 04 maggio 2011

PROCESSI DI LIBERALIZZAZIONE E FUNZIONI DI UTILITÀ SOCIALE: IL CASO DELLE FARMACIE RURALI

farmacia.pngda Unione Nazionale Consumatori

Le liberalizzazioni allo studio sulla vendita dei farmaci sono un tema su cui da tempo si sta dibattendo e che vede le categorie interessate dividersi tra “favorevoli” e “contrari”.

Al fine di comprendere i reali costi-benefici di un’eventuale deregolamentazione del settore, l’Unione Nazionale Consumatori ha commissionato un’analisi economica ad un autorevole pool di studiosi del RESc (Ricerche Economiche società cooperativa).

Le liberalizzazioni -spiega il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona- sono un fenomeno troppo importante per essere guardate attraverso gli occhiali dell’ideologia: in linea teorica una sana concorrenza tra operatori professionali produce benefici effetti in capo ai consumatori (in termini di capillarità dell’offerta e minori prezzi) e per il mercato (in termini di competitività per le imprese e migliore occupazione). Tuttavia -prosegue l’Avv. Dona- nel settore della vendita dei farmaci i processi di liberalizzazione potrebbero avere effetti socialmente ed economicamente indesiderabili. E’ proprio per esaminare queste ricadute che abbiamo commissionato al RESc (Ricerche economiche società cooperativa) una indagine scientifica per ‘simulare’ gli effetti di un eventuale provvedimento di liberalizzazione nel settore: i risultati dell’indagine, che presentiamo quest’oggi, forniscono indicazioni utili alla migliore comprensione del fenomeno e suggeriscono come (e con quali limiti) una liberalizzazione del mercato nella vendita di farmaci potrebbe accrescere il benessere della collettività dei consumatori.”

Continua...

16:31 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook