giovedì, 15 aprile 2010

BENZINA: IL COSTO DEL PETROLIO SCENDE, SIAMO ANSIOSI DI RISCONTRARE RIBASSI ANCHE SUI LISTINI DEI DISTRIBUTORI

prezzo-petrolio.jpgda Federconsumatori
“Considerato che si sta consolidando la discesa del prezzo del petrolio, siamo ansiosi di verificare se la discesa del prezzo dei carburanti sarà velocissima così come ne abbiamo registrato l’aumento.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Oltretutto, anche alla luce del fatto che, scorrendo la serie storica, gli stessi prezzi della benzina registrati in questi giorni si riscontravano nel maggio 2008, quando, però, il costo del petrolio a livello internazionale era ben maggiore, pari a 115-120 Dollari al barile. Pur tenendo conto, doverosamente di un diverso rapporto Dollaro/Euro, a quel tempo più favorevole all’Euro, rimane pur sempre una differenza eclatante, che merita un chiarimento preciso da parte dei responsabili della filiera petrolifera quando prenderanno parte all’audizione presso la Commissione parlamentare.
In mancanza di una riduzione dei prezzi dei carburanti, infatti, il carico per le famiglie sarà di 254 Euro annui per automobilista.
Di fonte a questa situazione inaccettabile, in attesa di manovre di carattere strutturale sulla filiera, sul controllo della doppia velocità e sulla rete di distribuzione, Federconsumatori ed Adusbef ritengono urgente un intervento per sterilizzare gli aumenti dell’IVA, attraverso la realizzazione di un’Accisa mobile (tassa che invece, attualmente, è fissa, pari a 56 centesimi litro), che non faccia aumentare continuamente la tassazione.

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sabato, 27 febbraio 2010

TURISMO: IMPORTANTE SENTENZA CHE RICONOSCE ILLEGITTIME LE RICHIESTE DI SURPLUS PER "ADEGUAMENTO CARBURANTE" IN UN PERIODO IN CUI IL COSTO DEL PETROLIO REGISTRAVA FORTI CALI!

CARB.jpgDA FEDERCONSUMATORI
Federconsumatori, Adusbef e Movimento Consumatori valutano molto importante la sentenza del Giudice di Pace di Cefalù (del 24/11/2009), che ha dato ragione ad una coppia di cittadini siciliani che, dopo aver prenotato, nel 2008, una crociera con Costa Crociere, si erano visti chiedere da quest’ultima un sovrapprezzo di 220 Euro per “adeguamento carburante propulsione nave” e “adeguamento carburante aereo”, in contrasto con quanto prevede il Codice del Consumo sui pacchetti di viaggio.
Un adeguamento del tutto illegittimo. Al di là della presunta prescrizione dell’accaduto, tra l’altro confutata dal Giudice di Pace, secondo quanto affermato nella sentenza “la società convenuta avrebbe potuto aumentare il prezzo del pacchetto turistico soltanto ove il prezzo del petrolio nel novembre 2008, rispetto a quanto in essere alla data di pubblicazione del programma, e cioè a febbraio 2008, fosse effettivamente aumentato.”
Il fatto veramente assurdo di tale vicenda è che Costa Crociere ha richiesto un surplus per l’adeguamento carburante quando il petrolio diminuiva! “Come invece risulta dai listini prodotti dalle parti, – recita la sentenza – il prezzo del petrolio da febbraio 2008 al novembre 2008 è diminuito: invero nel mese di febbraio 2008 […], tale prezzo oscillava tra gli 88,96 ed i 101,84 dollari al barile, mentre nel mese di novembre 2008 […] il costo del barile era compreso tra i 63,91 ed i 54,43 dollari.”
Il Giudice di Pace ha quindi condannato la Costa Crociere a rimborsare ai viaggiatori che hanno fatto ricorso la somma dei 220 Euro richiesti (con gli interessi legali) più le spese sostenute per il giudizio.   
Alla luce di questo importante pronunciamento, le nostre Associazioni invitano tutti i cittadini a verificare il corretto comportamento degli organizzatori di viaggi, dei tour operator, affinché non si verifichino altri episodi di questo tipo. Questo vale anche per le centinaia di passeggeri imbracati sulle crociere nello stesso periodo di quella in questione.
I cittadini di Cefalù hanno già segnalato la vicenda all’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria in merito. Auspichiamo che tale pratica commerciale scorretta venga riconosciuta tale dall’Antitrust, affinché quanto avvenuto funga da monito per il presente e per il futuro.      

12:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook