venerdì, 30 dicembre 2011

Nuovo record della benzina a 1,722 euro al litro

benzina, record, prezzo benzina, gasolio, dieselda Adico

Nuovo record per il prezzo della benzina che arriva a 1,722 euro al litro negli impianti Eni. È quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia, secondo cui se a Natale c’è stata una tregua sulla rete carburanti, non altrettanto potrebbe essere per Capodanno. E, dopo il market leader, si attendono rialzi anche da parte di altri operatori.
Nel dettaglio, Eni ha aumentato i prezzi raccomandati di benzina e diesel rispettivamente di 1 centesimo e 0,5 centesimi. Sul territorio anche i prezzi praticati evidenziano intanto una leggera tendenza al rialzo su entrambi i prodotti. Compresi i no-logo.

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martedì, 27 aprile 2010

BENZINA: PER CALMIERARE I PREZZI, CHE CONTINUANO A CRESCERE, BISOGNA DARE APPLICAZIONE IMMEDIATA ALLE MISURE SOTTOSCRITTE LO SCORSO 21 APRILE

benzina rincari.jpg
da Federconsumatori
Giungono gli ennesimi rincari sui prezzi dei carburanti, che si attestano tra 1,42 e 1,43 Euro al litro.
“Niente di nuovo, siamo alle solite e, come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini, che subiscono ricadute per 254 Euro annui.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per questo è estremamente urgente dare piena applicazione alle misure sottoscritte la scorsa settimana nel Tavolo di confronto sul mercato petrolifero, a partire dall’istituzione della Commissione di controllo sulla doppia velocità, e dalla razionalizzazione della rete di distribuzione, con l’incremento della vendita non-oil e, quindi, l’apertura della vendita anche presso la grande distribuzione.
Si tratta, infatti, di misure indispensabili che consentiranno, da un lato, di eliminare le speculazioni e, dall’altro, di avviare un importante calmieramento dei prezzi dei carburanti.
Il Governo, inoltre, deve impegnarsi a dare applicazione immediata alle norme, già esistenti sull’accisa mobile, abbassandola per controbilanciare l’automatico aumento dell’IVA viste le attuali variazioni del petrolio.
Noi, naturalmente, vigileremo attentamente perché tutto ciò avvenga nei tempi più rapidi possibili.

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BENZINA: NUOVA ONDATA RINCARI, DIESEL VERSO 1,28 EURO/LITRO

diesel.jpgda Codacons

Nuovi aggiornamenti nei listini dei carburanti fanno segnare aumenti record alla pompa, specie per il gasolio.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando un litro di benzina costava mediamente 1,226 euro al litro e il diesel 1,088 euro/litro, oggi un pieno di gasolio costa la bellezza di 9,45 euro in più rispetto al 2009 - spiega il Codacons - Il che equivale ad un aumento percentuale del 17,3% in appena 12 mesi!! Non va meglio per la benzina: per un pieno si devono sborsare oggi 10,4 euro in più rispetto ad aprile 2009, con un aumento che sfiora il 17%.
"Si tratta di rincari stratosferici destinati ad accentuarsi nelle prossime settimane, in concomitanza con le prime partenze degli italiani durante la bella stagione - spiega il Presidente Carlo Rienzi - A nulla o quasi serviranno le misure varate dal Governo, specie il cosiddetto "prezzo settimanale' che determinerà ulteriori rincari dei listini alla pompa a danno di milioni di automobilisti. Il Governo farebbe bene a rivedere il protocollo sui carburanti siglato la settimana scorsa - prosegue Rienzi - eliminando i provvedimenti che suscitano perplessità, incrementando una reale concorrenza tra operatori e introducendo strumenti concretamente efficaci contro le speculazioni sui prezzi'.

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giovedì, 08 aprile 2010

Benzina e tasse. Paghiamo ancora per la guerra di Abissinia e altro

abissiniaw.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Mentre il prezzo della benzina vola abbondantemente sopra 1,4 euro al litro, e' utile richiamare alla memoria come si e' andato formando il prezzo nel corso dei decenni, per quel che attiene alle accise (imposte). Nel prezzo della benzina e' compreso anche il costo per la guerra in Abissinia. Incredibile? No, e' proprio cosi' e non solo. Riportiamo qui sotto tutti gli eventi che hanno determinato un aumento delle accise sulla benzina.

* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
* 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
* 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
* 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
* 205 lire per la missione in Libano del 1983;
* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
* 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004.

Il tutto per 486 lire, cioe' 0,25 euro. Naturalmente la motivazione si e' persa, perche' l'aumento e' stato assorbito come entrata ordinaria. In un Paese civile al cessare della causa che determina una tassa cessa la tassa stessa. In Italia non e' cosi'. I valori riportati sono comprensivi di IVA, questo vuol dire che ad una imposta, l'accisa, che in sostanza e' una tassa, si e' applica l'IVA, cioe' una tassa sulla tassa. Da non credere! Si parla tanto di riforma fiscale. Questo sarebbe un tema che interessa tutti gli italiani.

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mercoledì, 07 aprile 2010

BENZINA:DOPO TREGUA PASQUA PREZZI IN RIALZO,SOPRA 1,42

benzina2.jpgda Codacons

I prezzi della benzina continuano a salire. Prima di Pasqua alcune compagnie petrolifere avevano superato la soglia di 1,4 euro al litro per la benzina e di 1,25 euro/litro per il gasolio. Ora c'è chi ha superato 1,42 per la benzina e 1,259 per il gasolio.
Così facendo le compagnie petrolifere daranno una stangata ulteriore ai poveri automobilisti tartassati - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - determinando, per il solo rientro dalle vacanze di Pasqua, una "sovrattassa' aggiuntiva pari a 19 milioni di euro.
Come dimostrano i dati Istat resi noti nei giorni scorsi i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi, in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione.
"Per questo il Governo avrebbe dovuto dimostrare di non essere succube delle compagnie petrolifere, liberalizzando il settore, favorendo l'ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, favorendo la trasparenza dei prezzi (vedi benzacartelloni ed insegne luminose) - afferma Rienzi - Ma evidentemente il Governo è rimasto a "secco' di misure, visto che è da un anno che annuncia la riforma del settore, senza però aver ancora preso un solo provvedimento. Peraltro le poche misure proclamate e mai fatte sarebbero comunque insufficienti e blande anche solo per attenuare lo strapotere delle compagnie petrolifere'.

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mercoledì, 03 febbraio 2010

BENZINA: LE SPECULAZIONI SUI PREZZI DEI CARBURANTI SONO ORMAI STRUTTURALI. SE SI AGGIUNGONO RC AUTO E PEDAGGI AUTOSTRADALI LA SITUAZIONE PER GLI AUTOMOBILISTI SI FA DAVVERO DRAMMATICA

cara_benzina.jpgda Federconsumatori

Ormai sembra che il prezzo della benzina, in Italia, si sia attestato stabilmente a 1,34 – 1,36 Euro al litro. È quanto emerge dalle nostre indagini svolte su tutto il territorio, che non hanno registrato alcuna diminuzione, nonostante il costo del petrolio, da qualche giorno, sia passato a 74 Dollari al barile ed oggi, addirittura, si sia ulteriormente ridotto a 72 Dollari al barile.
Questa è la prova tangibile che le speculazioni sui prezzi dei carburanti stanno diventando strutturali. Speculazioni di almeno 8-9 centesimi al litro, che pesano sulle tasche degli automobilisti, comportando un maggiore esborso di 108 Euro annui per costi diretti e di 90 Euro annui per costi indiretti (dovuti al trasporto su gomma delle merci), per un totale di ben 198 Euro in più.
Se, poi, a tali aumenti aggiungiamo quelli relativi all’Rc Auto ed alle tariffe autostradali la situazione, per gli automobilisti, diventa davvero drammatica:
-       Per l’assicurazione dei mezzi di trasporto, RC Auto, si avrà un aumento di 130 Euro in base annua con una ricaduta dello 0.1% sul tasso di inflazione pari a 30 Euro annui di maggiori spese;
-       Per i carburanti l’aumento va aggiornato a 198 Euro annui di maggiori spese (dirette e indirette);
-       Per l’aumento dei pedaggi autostradali 15 euro per costi diretti e 0.2 % pari a 60 Euro in più per costi indiretti.

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