venerdì, 04 giugno 2010

BENZINA: ALCUNI SEMPLICI CALCOLI CHE DIMOSTRANO IN MANIERA CHIARA ED EVIDENTE CHE, ANCORA UNA VOLTA, QUALCOSA NON VA

carburante-distributori.jpgda Federconsumatori
 
Guardando ai livelli attuali dei prezzi dei carburanti appare evidente e palese che c’è qualcosa che non va.
Abbiamo considerato 3 esempi di periodi in cui il prezzo della benzina si trovava a 1,40 Euro al litro: fine aprile 2008, fine settembre 2008 e inizio ottobre 2008.
In questi periodi il costo del petrolio si attestava, rispettivamente, a 120, 105 e 92 Dollari al barile. Calcolando la rivalutazione del Dollaro sull’Euro, tali valori, corrisponderebbero oggi ad un costo del petrolio di 83-84 Dollari al barile, e non 73 come viene venduto oggi!
Tutto ciò dimostra, ancora una volta, vi è un sovrapprezzo di 7-8 centesimi al litro che pesa, sulle tasche dei cittadini, di ben 176 Euro annui, tra costi diretti ed indiretti.
“Non si può andare avanti così, il Governo si deve decidere a porre freno a questa situazione insostenibile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Ribadiamo pertanto l’urgenza di accelerare la realizzazione delle misure sottoscritte nel protocollo con i petrolieri, soprattutto per quanto riguarda:
- l’istituzione della Commissione di controllo sul fenomeno della doppia velocità;
- il blocco settimanale degli aumenti (e, lo ripetiamo, solo ed unicamente degli aumenti);
- la razionalizzazione della rete di distribuzione, con l’incremento della vendita non-oil e, quindi, l’apertura della vendita anche presso la grande distribuzione, che consentirà una riduzione dei prezzi dei carburanti.

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martedì, 18 maggio 2010

BENZINA: RAFFICA DI RIALZI, DIESEL SOPRA 1,29 EURO

diese.jpg

da Codacons

Nuova ondata di rialzi per i prezzi dei carburanti, con il gasolio che ha superato quota 1,29 euro al litro.
"Oramai qualsiasi previsione di maggiore spesa per le famiglie italiane e di ripercussioni negative legate al caro-benzina non ha più senso, visto il ritmo frenetico dei listini dei carburanti, che cambiano di giorno in giorno - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - L'unica cosa certa è che il Governo può e deve intervenire per salvare le tasche dei cittadini, operando sul piano fiscale'.
"Dal momento che il protocollo siglato dal Ministero dello sviluppo economico non avrà effetti benefici sui prezzi, e richiede tempi piuttosto lunghi, è necessario intervenire sulla parte di competenza governativa, ossia la pressione fiscale che grava su ogni litro di carburante - spiega Rienzi - Chiediamo dunque al Governo di disporre un deciso taglio alle accise, taglio di entità non inferiore ai 5 centesimi di euro al litro, così da alleggerire la spesa degli italiani per i rifornimenti e limitare le ripercussioni del caro-benzina in tutti gli altri settori'.

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venerdì, 02 aprile 2010

BENZINA: IL CODACONS CHIEDE L'ELIMINAZIONE DEI MILLESIMI DAI LISTINI

benzina2.jpgda Codacons

Per limitare la corsa selvaggia dei prezzi dei carburanti, è necessario eliminare l'indicazione dei millesimi dai listini alla pompa. Lo afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, che spiega: "Tutti i prezzi in Italia sono indicati in centesimi, ad eccezione dei carburanti, i cui listini vengono espressi in millesimi. Tale circostanza da una parte rende più confusa e meno immediata la percezione dei prezzi di benzina e gasolio da parte degli utenti, dall'altra rende i listini maggiormente ballerini. Chiediamo quindi un intervento da parte del Governo per eliminare in tempi brevi i millesimi dall'indicazione dei prezzi nel settore dei carburanti, così da aumentare la concorrenza e la trasparenza in favore dei consumatori'.
"I forti rincari registrati in queste ore per benzina e gasolio, che fanno si che un pieno costi oggi oltre 10 euro in più rispetto allo scorso anno, avranno ripercussioni pesantissime sulle tasche delle famiglie - prosegue Rienzi - determinando un aggravio generalizzato di prezzi e tariffe e una maggiore spesa tra costi diretti e indiretti quantificabile in circa 200 euro ad automobilista su base annua'.

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