giovedì, 06 maggio 2010

BENZINA: RISPETTO A MAGGIO 2009 LA STANGATA PER LE FAMIGLIE E' DI BEN 469 EURO IN PIU'

benzina.jpgda Federconsumatori
“La situazione relativa ai prezzi dei carburanti, come denunciamo da tempo, sta diventando fuori controllo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Come abbiamo affermato appena ieri, infatti, da gennaio 2010 a questa parte, le ricadute per gli automobilisti a causa dei continui rincari ammontano a ben 288 Euro annui tra costi diretti ed indiretti.
Ma, facendo lo stesso conteggio su base annua (da maggio 2009 a maggio 2010), l’ammontare dei rincari diventa addirittura terrificante: +264 Euro per corsi diretti e +205 Euro per costi indiretti, per un totale di 469 Euro in più per ogni automobilista.
Di non poco conto è anche il conteggio relativo ai maggiori introiti derivanti dalla tassazione: a causa delle variazioni dell’IVA sono di +4 centesimi per la benzina e di +3 centesimi per il gasolio, pari cioè (vista la grande quantità di erogato) a 64 milioni di Euro al mese per la benzina e di 75 milioni di Euro al mese per il gasolio.
Da tutto ciò si evincono tre elementi estremamente importanti:
1.   L’incredibile stangata per le famiglie;
2.   L’urgenza dell’applicazione immediata delle misure previste dal protocollo per una modernizzazione del settore dei carburanti (tetto settimanale agli aumenti, commissione di controllo sulla doppia velocità, apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione) ;
3.   Lo spazio per l’introduzione, finalmente, dell’accisa mobile, con una riduzione immediata di almeno 3-4 centesimi dell’accisa stessa, in attesa delle riduzioni ottenibili dalla realizzazione del protocollo.    

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venerdì, 19 marzo 2010

BENZINA: TORNA A CORRERE, AGIP E SHELL SOPRA 1,4 EURO LITRO

shell.jpgda Codacons

Senza sosta gli aumenti dei listini nel settore dei carburanti, con la verde che supera oggi 1,4 euro al litro.
"L'impennata dei prezzi della benzina registrato negli ultimi due mesi, determinerà un aggravio pari a 180 euro ad automobilista su base annua, considerato non solo il maggiore costo del pieno, ma anche le ricadute indirette sui prezzi dei prodotti trasportati, sulle tariffe energetiche, sui trasporti, ecc. - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Basti pensare che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di benzina costa circa 3 - 4 euro in più, e l'andamento sembra essere al rialzo'.
"Il Governo non può restare a guardare! Il Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, aveva promesso interventi sul fronte dei carburanti, interventi che, finora, non si sono visti - prosegue Rienzi - E' necessario liberalizzare da subito il settore, aprendo alla vendita presso la grande distribuzione e riducendo la pressione fiscale che pesa sul prezzo finale del carburante'.

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domenica, 21 febbraio 2010

BENZINA. SI INTERVENGA SULLA FILIERA PETROLIFERA BASTA CON SPECULAZIONI CONTRO I CITTADINI

oil_petrolio.jpgda Federconsumatori

Sino a quando non si metterà mano ad un serio processo di intervento sulla filiera petrolifera sia di verifica e controllo della velocità di adeguamento dei prezzi rispetto alle quotazioni del petrolio e sia attraverso una vera liberalizzazione della rete di distribuzione carburanti ampliandone la vendita alla grande distribuzione, il nostro Paese sarà condannato, e non si sa il perché, a subire questo divario strutturale di 4 cent. al litro in più nel prezzo industriale dei carburanti rispetto alla media europea, senza contare quello derivante dalla cosiddetta doppia velocità. La coesistenza di queste due questioni fa si che l’utente italiano soffra per almeno 8-9 cent in più per ogni litro di carburante con un esborso maggiore di 96 euro annui per i pieni e cioè i costi diretti e per ulteriori 85 per costi indiretti per un totale di 181 euro annui.

Quando il Governo metterà mano a queste questioni e quando verrà istituito l’osservatorio di verifica della velocità dei prezzi come da noi richiesto, si domanda Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori ? altrimenti si penserà che il Governo sia d’accordo per queste distorsioni del mercato a danno dei cittadini.

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