domenica, 30 gennaio 2011

Prezzi Benzina. Il sito web per scoprire dove costa meno

PREZZI BENZINA

 

prezzibenzina.jpg

 

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martedì, 13 luglio 2010

BENZINA: I RIBASSI? DOVE VI SONO STATI, SI ATTESTANO ANCORA A LIVELLI DEL TUTTO INSUFFICIENTI

benzina.jpgda Federconsumatori
“I lievi ribassi registrati nel settore dei carburanti sono ancora ben lontani dal raggiungere il giusto livello a cui si dovrebbero attestare” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Non solo si tratta di diminuzioni ancora del tutto insufficienti, ma anche, in alcuni casi, del tutto assenti. Non è difficile rintracciare sulle strade, infatti, distributori che sforano la soglia di 1,41 Euro al litro.
In ogni caso, si tratta di cifre che superano di gran lunga la quota di 1,33-1,34 Euro al litro, a cui, in base all’attuale livello del cambio e del petrolio, si dovrebbero attestare i prezzi dei carburanti.
Tutto ciò continua a determinare gravi ripercussioni per gli automobilisti che, a causa degli attuali 7-8 centesimi di troppo sui carburanti, continuano a pagare 176 Euro in più annui per costi diretti ed indiretti (questi ultimi derivanti dalle ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma).
Alla luce di tale situazione, quindi, chiediamo, ancora una volta, di accelerare al massimo l’applicazione delle misure previste dal protocollo con i petrolieri, in merito alla razionalizzazione della rete ed all’istituzione di una commissione di controllo sulla velocità di adeguamento dei prezzi, anche in relazione allo sciopero proclamato oggi dai gestori, del quale vorremmo comprendere meglio le ragioni, dal momento che comporterebbe notevoli disagi per i cittadini, che vorremmo evitare.

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lunedì, 14 giugno 2010

CARBURANTI: Adiconsum sollecita il varo del decreto-carburanti fermo sul tavolo del Presidente del Consiglio dei Ministri

 

benzina.jpgda Adiconsum
Il decreto ministeriale sui carburanti alla firma del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, contiene alcune misure sollecitate dalle Associazioni dei Consumatori per mettere un freno alle consuete speculazioni sui tempi di adeguamento del prezzo alla pompa (immediato quando sale e in ritardo quando scende): la decisione cioè che i prezzi rimangano inalterati almeno per una settimana.
Un provvedimento proposto e sostenuto da Adiconsum perché consente di ridurre gli aspetti speculativi.
Nel provvedimento dovrebbero esserci anche misure che eliminano i lacci e lacciuoli che a livello delle regioni ostacolano lo sviluppo della distribuzione in competizione con le compagnie petrolifere (GDO che pompe bianche), l’ampliamento degli orari, la vendita dei prodotti non oil.
Un insieme di provvedimenti che possono consentire di abbattere di 4-5 cent il prezzo dei carburanti e sviluppare una maggiore concorrenza.
Fondamentale per i consumatori è anche conoscere in modo semplice il distributore più conveniente dove fare il pieno. A questo proposito Adiconsum ha lanciato il servizio completamente gratuito per il consumatore denominato PrezziBenzina.it, disponibile sia sui telefonini iphone scaricando gratis l’applicazione Prezzibenzina.it dall’App Store di Apple, sia tramite il sito www.prezzibenzina.it

 

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martedì, 25 maggio 2010

Benzina, sulle aree di servizio di Autostrade torna il Prezzo Amico

PREZZOAMI.jpgdi Valentina Corvino - da ADOC

Da ieri, lunedì 24 maggio, sarà più conveniente fare benzina in autostrada: riprenderà, infatti, la campagna di sconto "Prezzo Amico" che consentirà agli automobilisti di risparmiare 6 centesimi al litro rispetto al prezzo consigliato scegliendo la modalità self service. "Andremo avanti almeno fino alla fine dell'anno, ma non abbiamo intenzione di interrompere", ha spiegato l'ad di Autostrade Giovanni Castellucci. L'iniziativa si è resa possibile grazie ad un contributo non dovuto di Autostrade per l'Italia (pari a 5 milioni di euro. "Il nostro obiettivo è dimostrare che non è più vero che fare benzina in autostrada è più caro che altrove: con questa iniziativa, i prezzi praticati nelle aree di servizio aderenti a "Prezzo Amico" (80 dislocate su tutto il territorio nazionale) sono inferiori a quelli delle cd pompe bianche" ha aggiunto Castellucci. Al fine di fornire agli automobilisti maggiore trasparenza, Autostrade per l'Italia installerà, entro l'estate, appositi pannelli-prezzi elettronici, alimentati ad energia solare, in cui si rendono visibili, e dunque confrontabili: il prezzo praticato sul'impianto (lo stesso riportato sui benzacartelloni); il prezzo consigliato in modalità self service (determinato dalla compagnia) e lo sconto effettivo conseguentemente offerto alla clientela.

"Questa campagna - ha precisato Lorenzo Lo Presti, Condirettore Generale Servizio al Cliente di Autostrade per l'Italia - si inserisce nel più ampio quadro di miglioramento delle infrastrutture, dell'offerta e della qualità del servizio che vede coinvolti congiuntamente Autostrade per l'Italia, i suoi sub concessionari e tutti coloro che quotidianamente operano sulle nostre aree di servizio".

Continua...

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domenica, 25 aprile 2010

CARBURANTI: il "trust" che Catricalà non vede

carburanti.jpgda Adiconsum

Il presidente Catricalà esprime riserve sul prezzo settimanale dei carburanti. Ci resta difficile capire questa preoccupazione poiché sappiamo che il presidente conosce bene l’aspetto speculativo dei tempi di adeguamento del prezzo alla pompa ogni volta che si verifica una variazione del prezzo internazionale. La possibilità che i prezzi varino una volta a settimana riduce queste occasioni.

È un provvedimento minimale - sottolinea Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - che noi stessi abbiamo caldeggiato e che può contenere (non eliminare!), il fenomeno speculativo. Al presidente Catricalà chiediamo come sia possibile non considerare “trust” il comportamento delle compagnie petrolifere quando adeguano in modo automatico il prezzo dei propri carburanti alle variazioni dell’indice internazionale del brent.

Il presidente dell’Antitrust sa bene che ogni compagnia fa una politica di acquisti in funzione del mercato. Al contrario per i prezzi adottano un adeguamento automatico all’indice.
Se questo non è un “cartello” ci chiediamo che cosa sia.
Forse sarebbe opportuno su questa materia l’apertura di un dossier che, come Adiconsum, più volte abbiamo sollecitato.

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mercoledì, 21 aprile 2010

BENZINA: IN OCCASIONE DEL TAVOLO DI CONFRONTO SUL MERCATO PETROLIFERO ECCO LE PROPOSTE DI FEDERCONSUMATORI PER RIDURRE I PREZZI DEI CARBURANTI ED ELIMINARE LE SPECULAZIONI IN QUESTO SETTORE

petrolio.jpgda Federconsumatori
È prevista per oggi la convocazione del Tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
“Quella dei carburanti è divenuta una questione insopportabile per gli automobilisti che, a causa degli aumenti ingiustificati, subiscono ricadute di ben 254 Euro annui” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef.
Pertanto Rosario Trefiletti, che, per conto di Federconsumatori, come consueto, prenderà parte a tale confronto, intende ribadire le proposte per una riduzione dei prezzi dei carburanti e per l’eliminazione delle speculazioni in tale settore:
 
-         Costituire presso l’Antitrust o presso Ministero dello Sviluppo Economico una Commissione per la rilevazione della doppia velocità di adeguamento prezzi carburanti;
-         Eliminare definitivamente gli ostacoli ad una piena liberalizzazione della rete di distribuzione carburanti, facilitando sia l’apertura presso la grande distribuzione, sia l’autorizzazione della vendita non-oil presso gli attuali esercizi;
-         Superamento del divario, divenuto strutturale, tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese rispetto a quelli degli altri Paesi della Comunità;
-         Eliminazione della cifra dei millesimi poiché dannosa e fuorviante ai fini di una reale comparazione tra i prezzi applicati delle diverse compagnie e dai diversi distributori.
-         Rendere effettivamente operativa la cosiddetta “accisa mobile” che controbilanci l’automatico aumento dell’IVA (che è tassa in percentuale) qualora le variazioni del petrolio raggiungano livelli predeterminati, agendo così come strumento di calmieramento del prezzo dei carburanti.

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mercoledì, 07 aprile 2010

BENZINA:DOPO TREGUA PASQUA PREZZI IN RIALZO,SOPRA 1,42

benzina2.jpgda Codacons

I prezzi della benzina continuano a salire. Prima di Pasqua alcune compagnie petrolifere avevano superato la soglia di 1,4 euro al litro per la benzina e di 1,25 euro/litro per il gasolio. Ora c'è chi ha superato 1,42 per la benzina e 1,259 per il gasolio.
Così facendo le compagnie petrolifere daranno una stangata ulteriore ai poveri automobilisti tartassati - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - determinando, per il solo rientro dalle vacanze di Pasqua, una "sovrattassa' aggiuntiva pari a 19 milioni di euro.
Come dimostrano i dati Istat resi noti nei giorni scorsi i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi, in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione.
"Per questo il Governo avrebbe dovuto dimostrare di non essere succube delle compagnie petrolifere, liberalizzando il settore, favorendo l'ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, favorendo la trasparenza dei prezzi (vedi benzacartelloni ed insegne luminose) - afferma Rienzi - Ma evidentemente il Governo è rimasto a "secco' di misure, visto che è da un anno che annuncia la riforma del settore, senza però aver ancora preso un solo provvedimento. Peraltro le poche misure proclamate e mai fatte sarebbero comunque insufficienti e blande anche solo per attenuare lo strapotere delle compagnie petrolifere'.

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martedì, 02 marzo 2010

BENZINA: SIAMO ALLE SOLITE. CON LE ATTUALI SPECULAZIONI OGNI AUTOMOBILISTA PAGA IN PIU' 171 EURO ANNUI

benzina.jpgda Federconsumatori

 

Tornano a crescere con la velocità del fulmine, solo perché il petrolio ha raggiunto 80 dollari al barile, i prezzi della benzina.

Ancora una volta, quindi, ci troviamo di fronte ad adeguamenti poco chiari.

Infatti, quando il petrolio nell’intero mese di gennaio si attestava a 81-82 dollari al barile, il prezzo della benzina (dati Ministero Sviluppo Economico), si attestava a 1,31 Euro al litro, con una differenza, quindi, di 7-8 centesimi in più rispetto al prezzo odierno.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori non è così sprovveduto da non tenere conto che vi è stato, relativamente a gennaio, un deprezzamento dell’Euro sul Dollaro del 6-7%, che, ovviamente, influisce sul prezzo della benzina. Tale variazione, però, dovrebbe comportare, su tale prezzo, solamente 2 centesimi un più rispetto al dato di quel mese.

Siamo chiaramente in presenza di quelle che noi ci ostiniamo a definire vere e proprie pratiche speculative: nel caso specifico, di almeno 6 centesimi, pari a maggiori esborsi, per ogni automobilista,  di 72 Euro annui per costi diretti e, 63 Euro annui per costi indiretti, pari ad un totale di 135 Euro annui.

Continua...

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