martedì, 06 luglio 2010

Aerei 'ingannevoli'. Sanzioni Antitrust: in due anni quasi due milioni di euro a cinque compagnie

aereo.jpgNegli ultimi due anni l'Antitrust ha 'accertato 18 pratiche commerciali scorrette nel settore del trasporto aereo, comminando sanzioni per quasi due milioni di euro a cinque compagnie. Inoltre, in sei casi sono stati individuati profili di non manifesta scorrettezza e gravita' per cui l'authority ha ritenuto di svolgere un'azione di 'moral suasion''.
Lo ha reso noto il commissario dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, Carla Rabitti Bedogni, in occasione del convegno 'Trasporto aereo e tutela dei passeggeri', organizzato da Assoaereo e Luiss Business School.
Complessivamente, 'dal 2008 a oggi - ha precisato la Rabitti - l'Autorita' ha ricevuto 250 segnalazioni da parte di consumatori, loro associazioni e altri soggetti legittimati, archiviandone 120 per casi di insussistenza dei profili segnalati, meri disservizi oppure di rinvio di competenze ad Enac'. L'Antitrust, ha spiegato il commissario, 'ha piu' volte sanzionato il carattere ingannevole di messaggi pubblicitari di alcune compagnie aeree che pubblicizzano offerte di biglietti a costi molto bassi, senza peraltro evidenziare in modo adeguato oneri aggiuntivi di importo significativo, quali tasse aeroportuali, spese per pagamento tramite call center o carta di credito, ecc, oppure limiti esistenti per usufruire di determinate offerte promozionali'.
Per quanto riguarda invece le competenze sulle tariffe nel trasporto aereo, Rabitti Bedogni ha messo in evidenza che deve spettare all'Antitrust, ricordando che 'l'Italia rischia una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea se non individua un'autorita' per la formazione delle tariffe'. Il commissario ha poi sostenuto che con 'l'Enac c'e' un rapporto di collaborazione fittissima'.

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giovedì, 08 aprile 2010

Pacchi regalo e contratti 'estorti': Antitrust sanziona la societa' editoriale International Masters Publishers

L'Antitrust ha sanzionato con 70 mila euro International Masters Publishers S.r.l. per pratiche commerciali scorrette. In particolare la societa' e' stata multata perche': 
a) non indica - nei diversi strumenti utilizzati per la promozione delle proprie iniziative editoriali, quali il sito internet
www.imponline.it e i coupon allegati a riviste - con sufficiente trasparenza e chiarezza che compilando il modulo al fine di ottenere gratuitamente il primo numero di una data collezione ed il relativo omaggio, si attiva un abbonamento a tale prodotto, né specifica le modalità con le quali esercitare il diritto di recesso;
b) ha inviato ai consumatori pubblicazioni non richieste, senza poi dare seguito alle specifiche e ripetute comunicazioni di disdetta, da parte dei consumatori stessi, volte ad annullare l’invio dei fascicoli non ordinati e pretendendo, anche nei casi di ordini contestati, il pagamento del relativo corrispettivo.

18:03 Scritto da: consumatori in FRODI COMMERCIALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

lunedì, 05 aprile 2010

Fastweb. L'autoassoluzione dell'ad Parisi bisticcia con le quotidiane pratiche commerciali scorrette

stefano_parisi_fastweb.jpgda Aduc di Domenico Murrone

Non amiamo intervenire sulle indagini penali che coinvolgono i  gestori telefonici. Dal nostro punto di vista, per farci un'idea non positiva delle compagnie, e' sufficiente constatare le quotidiane vessazioni ai danni degli utenti (mega bollette, promesse non mantenute, servizi che non funzionano). Non possiamo tacere, pero', di fronte alla campagna autoassolutoria di Fastweb, nell'ambito dell'inchiesta su un'attività illecita di riciclaggio per oltre 2 miliardi di euro. Indagini che coinvolgono anche Sparkle, società del gruppo Telecom Italia. Ricordiamo solo che le attivita' illecite, al vaglio dei magistrati, sono collegate ai tristemente famosi numeri speciali (899 e similari), che hanno gonfiato per anni le bollette degli italiani. Numeri speciali di cui disponevano in abbondanza sia Telecom Italia, sia Fastweb, sia Eutelia-Voiceplus (altra societa' coinvolta in altre indagini, sempre riguardanti numeri speciali e frode fiscale). Da quel che e' possibile desumere dall'esterno, i profitti che le societa' acquisivano dalla (per ora presunta) attivita' illecita erano duplici: vantaggi fiscali e da addebiti illegittimi sulle bollette. Serieta' imporrebbe alle societa' coinvolte di tener conto  anche dei danni procurati agli utenti quando si fanno dichiarazioni autoassolutorie. "Fastweb deve continuare a crescere sul mercato italiano ... Con la qualita', la trasparenza e la professionalita' che ci hanno sempre contraddistinto", ha scritto Stefano Parisi, l'amministratore delegato autosospesosi. Ecco, questa trasparenza e professionalita' non si desume dalle segnalazioni che ci giungono dagli utenti, con pratiche commerciali scorrette piu' volte sanzionate dall'Antitrust.
Un po' di sana prudenza, visto le indagini in corso, e le irregolarita' gia' accertate da altre autorita', non guasterebbe e dimostrerebbe un reale interesse della societa' verso gli utenti.

10:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 12 febbraio 2010

BANCHE: PRESENTATO UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST PER LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE DEL GRUPPO UNICREDIT

unicredit.jpg
da Federconsumatori
 
Numerosi consumatori hanno segnalato il comportamento singolare adottato dall’Unicredit dal 1/2/2010.
Infatti, tutti i clienti che intendono versare, tramite assegni o contanti, somme di qualsiasi importo, non possono rivolgersi al personale della singola filiale, ma devono procedere al versamento esclusivamente tramite i bancomat.
In altre parole, i clienti devono affidare, anche notevoli somme, ai suddetti meccanismi automatici con gravi rischi per la riservatezza e la sicurezza, senza poter interagire con il personale dipendente e senza potere usufruire dell’assistenza, quanto mai necessaria, in particolare per gli anziani e per le persone poco pratiche dei meccanismi automatici.
Così operando, inoltre, tutti i clienti sarebbero costretti ad essere muniti di tessera bancomat, con ulteriori costi.
Chi non si assoggetta a questa singolare modalità di effettuazione del servizio bancario, è soggetto al pagamento di una commissione pari ad € 3,00 per ogni operazione di versamento e, solamente in questo caso, potrà usufruire dell’assistenza del personale senza dover usare i servizi di bancomat interni alla filiale. Anche per i prelievi per somme inferiori ad € 1.500,00, si può usufruire del personale interno alla filiale pagando una commissione di € 3.00, mentre per i prelievi superiori non è dovuta alcuna commissione, a quello che è dato sapere.

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 06 febbraio 2010

ENERGIA: il flop del mercato libero dovuto a pratiche commerciali scorrette

energia.jpgda Adiconsum

Solo l’8% delle famiglie per l’elettricità e il 7% per il gas sono passate al mercato libero, nonostante i battage pubblicitari fatti dai vari gestori. I risultati sono modesti e non ci sorprendono.Troppe sono state le pratiche commerciali scorrette attuate, che hanno indotto le famiglie a non passare al mercato libero, nonostante le precise regole stabilite dall’Autorità per l’energia. A ciò si aggiunga un risparmio modesto rispetto alle promesse annunciate.

Occorre combattere il malcostume di addebitare in bolletta consumi presunti, a volte di gran lunga superiori a quelli effettivi. Per far correggere l’errore, il consumatore è costretto ad una vera e propria “via crucis” per la difficoltà (o meglio l’impossibilità) a contattare il gestore. Per contro, il gestore fa scattare una serie di pressioni per far pagare comunque all’utente anche i consumi non goduti. Le procedure conciliative concordate tra Associazioni Consumatori e gestori possono risolvere sì i problemi, ma non il disagio subito dalle famiglie.Solo con una maggiore trasparenza e con una decisa lotta alle pratiche commerciali scorrette, ad avviso di Adiconsum, renderà possibile una più convinta adesione delle famiglie alle offerte del mercato libero.

13:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 23 gennaio 2010

ANTITRUST: Adiconsum favorevole alle proposte di Castricalà

catricala.jpgda Adiconsum

Nella violazione delle norme sulla concorrenza, il fattore tempo è determinante. Tutte quelle imprese che attuano pratiche commerciali scorrette o contratti vessatori o truffaldini verso i consumatori, infatti, giocano sui tempi lunghi delle procedure.

Così facendo realizzano il business o la speculazione prima che il procedimento arrivi a conclusione, salvo poi ripartire con una nuova pratica commerciale o con una nuova pubblicità ingannevole immediatamente dopo.

La riprova di quanto accade è presto trovata: molte imprese, anche fra le più importanti del nostro Paese, hanno collezionato fino a 10-15 sanzioni dell’Antitrust. Sanzioni che scalfiscono solo in parte il rilevante business realizzato con tali pratiche.

Giuste, quindi, ad avviso di Adiconsum, le richieste del presidente dell’Antitrust di nuovi poteri in materia di clausole vessatorie e di iniziative preventive per contrastare le pratiche anticoncorrenziali. Giusta anche la richiesta di possibile intervento su quelle leggi in cui il peso delle lobby realizza evidenti raggiri alla concorrenza per salvaguardare interessi corporativi.

Vogliamo sperare che il Parlamento e il Governo, nell’interesse di una concorrenza più trasparente e per una maggiore tutela dei consumatori che sono e restano i soggetti deboli del mercato, diano risposte positive alle proposte di Catricalà, proposte che hanno il pieno appoggio di Adiconsum.

17:00 Scritto da: consumatori in FRODI COMMERCIALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook