giovedì, 27 maggio 2010

ISTAT: POTERE D'ACQUISTO SCIVOLATO SOTTO LIVELLO INIZIO 2000

debiti.jpgda Codacons

I dati diffusi ieri dall'Istat e relativi al potere d'acquisto degli italiani, confermano pienamente quando sostenuto dal Codacons: le famiglie sono sempre più in difficoltà e versano in condizioni economiche disastrose.
"La colpa della forte perdita di potere d'acquisto è da ricercarsi nei rincari di prezzi e tariffe che si sono verificati negli anni dall'introduzione dell'euro in poi - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Basti pensare che negli ultimi 7 anni, dal 2002 al 2009, ogni famiglia ha speso complessivamente circa 9.600 euro in più a causa degli aumenti dei prezzi al dettaglio, dei rincari tariffari, dei carburanti, della crescita di affitti e mutui e delle speculazioni, avvenuti nel totale immobilismo dei governi che si sono succeduti, che non hanno mai adottato misure efficaci tese a contenere i rialzi. Dati che inevitabilmente si riflettono negativamente sul potere d'acquisto dei cittadini, e fanno crescere il numero di famiglie a rischio povertà'.
"Il Governo non ha più alibi e deve intervenire per salvare i portafogli degli italiani - prosegue Rienzi - Così come ha congelato per 4 anni gli stipendi dei dipendenti pubblici, ora deve bloccare per 4 anni prezzi e tariffe, per evitare che questi crescano a fronte di redditi fermi, circostanza che determinerebbe una nuova e preoccupante ondata di povertà nel nostro paese'.

15:00 Scritto da: consumatori in ISTAT | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook