sabato, 03 marzo 2012

Frodi informatiche, Poste Italiane deve risarcire il consumatore vittima

poste_premio_130509_031.pngda Help Consumatori

Poste Italiane deve rimborsare i consumatori vittime di frodi informatiche. E’ quanto ha deciso l’Arbitro Bancario e Finanziario chiamato in causa da un associato al CRTCU al quale erano stati sottratti indebitamente 1000 euro dalla carta Postepay dopo aver effettuato un acquisto online su un sito di e-commerce.Ancora ignote le motivazioni della decisione che verranno depositate tra 30 giorni ma di sicuro a nulla sono valse le argomentazioni addotte da Poste Italiane la quale aveva risposto al consumatore che “da verifiche effettuate, è emerso che il sito, nel quale sono avvenute le operazioni da Lei indicate, eseguite mediante la carta Postepay a Lei intestata, viene identificato come sito sicuro, in quanto l’esercente (o l’acquirer) partecipa ai “Protocolli 3D Secure” (un servizio di ulteriore verifica e genuinità e paternità delle transazioni su web).

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lunedì, 09 gennaio 2012

Antitrust multa Poste per 540 mila euro

antitrust,poste italiane,posta raccomandata,posta ordinario,pacco postale,paccoda Help Consumatori

Spiacenti, non c’è il modulo per la Posta raccomandata o il Pacco ordinario. Conseguenza: l’utente  passa a servizi postali più costosi. È questa la pratica che l’Antitrust ha contestato a Poste Italiane, multate per 540 mila euro.Le contestazioni dell’Autorità riguardano la mancata prestazione, in alcuni uffici postali, del servizio di ‘Posta raccomandata’ e di ‘Pacco ordinario’, pubblicizzati sul sito internet, in ragione dell’indisponibilità della relativa modulistica. Gli utenti veniva indirizzati così verso l’utilizzo di servizi di categoria economica superiore, quali ‘Posta raccomandata 1’ e ‘Paccocelere 3’. Due le sanzioni, una di 280 mila euro e una di 260 mila euro, per pratiche commerciali scorrette.

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martedì, 04 maggio 2010

MAIL: Quartetto poste vita in un fondo? Efficienti ed oneste poste italiane

mail.jpgmail da Paolo Zaffarano

Mia madre da pochi giorni ha saputo attraverso comunicazione dalle efficienti e oneste poste italiane che QUARTETTO poste vita, a scadenza quest'anno andrà in un fondo, e come dice l'operatore: "Sig.ra, mica verrà perso!"..... 8000 euro, in fumo???????? Nel momento in cui mio padre è mancato, 2006, ci è stato detto analogamente ad altri, di non ritirarli subito, ma a scadenza dell'assicurazione.
Che fare? A che punto siamo? Ognuno deve agire personalmente con un proprio legale?
Grazie

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giovedì, 29 aprile 2010

Ritirare un multa alle Poste. Come un atto ordinario e' programmato per essere arrogantemente folle

ptshop.jpg

da Aduc - di Vincenzo Donvito

Arriva un avviso delle Poste per ritirare una raccomandata, probabilmente si tratta di una multa per infrazione al codice della strada. Una rogna, perche' bisogna andare nelle ore d'apertura dell'ufficio postale, che combaciano con quelle del mio lavoro ma... leggendo meglio il tutto, l'indirizzo dell'ufficio per il ritiro non e' piu' lo stesso a 500 metri da casa mia, ma un altro a cinque chilometri, vicino l'aeroporto della mia citta' ed io abito quasi in centro. Andarci in autobus e' un'avventura e poi stamane sono con il cane e la bambina di quattro anni e, prima di andare a portare la bimba all'asilo, ci faccio un salto con l'auto. Il luogo e' difficile da trovare se non si conosce la zona (sensi unici, strade chiuse, cartelli di fantasia, etc.) e, arrivati, il parcheggio e' un miraggio: macchine “messe” dovunque capiti e nell'ufficio postale strapieno, preso il biglietto, davanti a me ci sono un centinaio di persone. Sono in diversi che si guardano cercando solidarieta' negli sguardi dei vari “condannati”, quasi tutti vengono da posti lontani della medesima citta'. Chiedo e mi dicono che in tre ore potrei “cavarmela”. La sala d'attesa e' un bazar di giocattoli e cingallerie varie proposte dal servizio shopping delle Poste (prezzi fuori mercato, tutti verso l'alto): bambole Winx e Barbie di tutti i tipi, collezioni di fucili, marziani, robot ed intere gamme di giochi.

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venerdì, 02 aprile 2010

Il Governo abolisce le tariffe postali agevolate, un vero e proprio taglio indiscriminato

poste-italiane.jpgNon bastano più i 50 milioni di euro destinati alle agevolazioni tariffarie postali per la spedizione di prodotti editoriali e in abbonamento. Questo il risultato del monitoraggio mensile e consuntivo delle compensazioni editoriali, che ha registrato uno scostamento al rialzo superiore al 10% delle agevolazioni previste.

Non ci meraviglia che i fondi destinati alle agevolazioni abbiamo “splafonato” – dichiara Paolo Landi, segretario generale Adiconsum. Ciò che è inaccettabile è la risposta del Governo che ha abolito di colpo tutte le tariffe postali agevolate, operando un vero e proprio taglio indiscriminato, come lascia presumere il decreto pubblicato in Gazzetta”.

Adiconsum propone che siano cancellate dalle agevolazioni tutte quelle pubblicazioni di carattere commerciale, poiché tali agevolazioni non sono altro che incentivi alla pubblicità. Vanno, invece, salvaguardate le riduzioni per tutte quelle pubblicazioni culturali e di informazione che rappresentano e promuovono un bene sociale.

10:00 Scritto da: consumatori in PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 09 febbraio 2010

CASELLE POSTALI: AUMENTI FINO AL 300%

caselle postali.jpgda Federconsumatori
Continuano le segnalazioni da parte degli utenti circa l’aumento vertiginoso dei costi delle caselle postali. Come riportato in tabella, infatti, con l’inizio del nuovo anno si sono registrati aumenti anche del 300%.
Nonostante l’allargamento ad alcuni servizi prima non compresi, ad esempio il fax o la possibilità di usare la casella postale anche per i propri familiari, si tratta, in ogni caso, di un aumento del tutto ingiustificato.
Inoltre, pur essendo un servizio che interessa soprattutto aziende e professionisti, tali costi rischiano di avere ripercussioni indirette anche sulle famiglie. La piccola impresa, l’avvocato o il commercialista che utilizzano le caselle postali, infatti, molto probabilmente scaricheranno tali aumenti sulle tariffe applicate ai clienti.
Come al solito, a rimetterci, saranno quindi i consumatori, che già devono fare i conti con i notevoli aumenti tariffari prospettati nel 2010, che raggiungeranno la soglia di ben 660 Euro annui.

Vorremmo sapere, a tale proposito, cosa risponde il Ministero del Tesoro, in quanto azionista al 100% di Poste. In tal senso, noi abbiamo chiesto un incontro urgente per chiarire la situazione ed individuare soluzioni che non si ritorcano sui consumatori.

Caselle postali
 
2009
2010
Var. %
piccola
35
100
186%
media
42
150
257%
grande
50
200
300%

12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 10 gennaio 2010

AZIENDE CHE RUBANO SOLDI AI VECCHIETTI

anziani.jpgdi Domenico Murrone - Aduc

Delusi dalle liberalizzazioni? Stanchi delle vessazioni subite da ex monopolisti pubblici (Telecom, Enel, Alitalia) e dai loro non meno infidi concorrenti (Vodafone, Sorgenia, Ryanair)? Non vedete differenze nell'agire delle banche da quando sono passate dal controllo pubblico a quello privato? Nel cervello vi frulla ogni giorno era meglio quando si stava peggio, quando tutto era in mano allo Stato?
Lasciate perdere.
Se lo Stato non avesse venduto (e male), senza le liberalizzazioni (seppur fasulle), staremmo peggio.
A ricordarcelo e' Poste Italiane.
A toccarlo con mano in questi giorni sono quei cittadini e aziende che necessitano di una casella postale, dove ricevere la corrispondenza. Dal primo gennaio i costi, che prima variavano da 35 a 50 euro, sono passati da un minimo di 100, per caselle piu' piccole, a 200 euro per quelle piu' grandi. Prezzi praticamente triplicati per un servizio gestito in sostanziale monopolio.
Si dira', ma
e' un servizio di nicchia.
Poste italiane che di recente ha incassato una eccellente 
'recensione' alla propria gestione dalla Corte dei conti, non e' piu' il carrozzone di una volta. Macina utili ed e' diventata banca, finanziaria e assicurazione. Utili si', ma con tante pecche: il servizio di consegna corrispondenza e' sempre piu' ridotto, con zone servite 'quando capita' e i giorni di consegna ridotti da 6 a 5 a settimana. In compenso la grande macchina che ha il suo punto di forza nella capillare distribuzione di punti vendita (di servizi in monopolio o di prodotti come raccolte di cd), piazza ai suoi  clienti piu' affezionati (i pensionati) polizze vita complicatissime, che neppure uno studente di economia e finanza decifra. I soggetti che hanno subito perdite da questo inganno sono decine e decine di migliaia, non proprio una nicchia
 

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