giovedì, 27 maggio 2010
Posta elettronica certificata. Indagine sull'applicazione del Codice dell'Amministrazione digitale: su 17 Authority solo 5 sono in regola
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Dal 30 giugno 2009 tutte le amministrazioni pubbliche che hanno un sito devono pubblicarvi, in home page, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata indicando i tempi di risposta. Lo prevede il Codice dell'Amministrazione digitale (d.lgs.82/2005, art.54).
La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Il cittadino che deve intimare l'erogazione di un servizio o il rispetto di un diritto, ad esempio, potrà evitare di doversi recare e fare code all'ufficio postale oltre che a spendere un minimo di 3,90 Euro a lettera.
Abbiamo fatto un'indagine sullo stato dell'applicazione della legge a distanza di quasi un anno partendo dai quei soggetti della Pubblica Amministrazione che (teoricamente) dovrebbero essere più vicini e sensibili alle comunicazioni degli utenti e consumatori: le Authority. Con grande sorpresa, abbiamo rilevato che il 70% di esse non ha un indirizzo Pec o non lo riporta sul proprio sito come previsto dalla legge.
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giovedì, 29 aprile 2010
Addio raccomandata, arriva l’e-mail «doc»
E' arrivato l’avvio definitivo della posta elettronica certificata, con conseguente risparmio di tempo e di carta.
«Da Lunedì 26 aprile 50 milioni di cittadini avranno la possibilità di avere la loro e-mail certificata», ha annunciato ieri il ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta, invitando gli uffici pubblici a mettersi in regola al più presto per accogliere le richieste degli utenti. La Pec (posta elettronica certificata) è lo strumento che consente di attribuire a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento: «Il suo utilizzo non solo consente di lavorare e comunicare meglio, ma è anche un obbligo previsto dalla legge», ha osservato Brunetta, ricordando che dal 2005 gli uffici pubblici sono autorizzati ad attrezzarsi. Ad oggi sono circa 12 mila le Pec attivate dalle amministrazioni centrali e locali e il tasso di copertura è praticamente totale per le Camere di commercio e le Regioni. Più bassa, tra il 50% e il 60%, nelle università e nelle Asl. I Comuni che si sono dotati di Pec sono invece 1.745 su 8.094, il 22%, ma sono già 60 su 107 i Comuni di grandi dimensioni che sono in regola. L’obiettivo del ministro è quello di arrivare per lunedì al 100% di copertura per le amministrazioni destinatarie più rilevanti. Per accelerarne la diffusione, Brunetta ha affidato al Formez un’indagine per quantificare la dotazione delle Pubbliche amministrazioni e all’Ispettorato della funzione pubblica il controllo sugli eventuali inadempimenti normativi. Inoltre, la mancata predisposizione della Pec influisce sulla misurazione della performance dei dirigenti pubblici per il calcolo del premio di risultato.
Per trovare gli indirizzi Pec delle Pubbliche amministrazioni c’è il sito www.indicepa.gov.it.È stato però sviluppato anche il sito www.paginepecpa.gov.it, una specie di motore di ricerca per districarsi nella ricerca degli indirizzi per ogni singola amministrazione. Per ottenere la propria posta certificata, invece, i cittadini potranno accedere, da lunedì 26 aprile, al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi), si va in uno degli Uffici postali abilitati per l’identificazione.
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mercoledì, 28 aprile 2010
LA PEC: un diritto di tutti non di pochi
Adiconsum giudica positivamente la modernizzazione e la velocizzazione delle comunicazioni tra i consumatori e la Pubblica Amministrazione voluta dal ministro Brunetta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale - ma non può non sottolineare alcuni nodi che certamente non fanno ben sperare sulla diffusione rapida e completa della PEC.
Il 60% delle Pubbliche Amministrazioni, infatti, non ha ancora attivato le caselle che consentono di ricevere ed inviare la Posta Certificata e secondo Adiconsum tale gap sarà difficilmente colmabile in breve tempo, vista la ritrosia con cui molte Amministrazioni Pubbliche accolgono le innovazioni, particolarmente quelle tecnologiche, che velocizzano le procedure e le rendono più trasparenti, facendo diventare così più esigibili i diritti dei cittadini e degli utenti.
Un altro nodo è il numero di cittadini che accederà a questo strumento. Molti, infatti, sono i consumatori le cui zone di residenza non sono raggiunte da internet e molti ancora sono quelli, soprattutto anziani, che non possiedono un pc.
Adiconsum - prosegue Giordano - nel chiedere al Ministero di velocizzare l’attivazione delle caselle PEC di tutte le Pubbliche Amministrazioni, chiede anche di supportare tale innovazione attraverso l’estensione della rete internet su tutto il territorio italiano, ma senza dar luogo ad un’Italia a più velocità, che allargherebbe ancora di più la forbice tra cittadini del Nord e cittadini del Sud.
15:02 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 15 novembre 2009
Posta elettronica certificata. Nuova scheda pratica dell'Aduc
E' stata pubblicata una nuova scheda pratica sulla Posta Elettronica Certificata (Pec). Le schede pratiche, edite a cadenza settimanale su vari argomenti, sono, per l'appunto, schede che rendono intellegibile e pratico un provvedimento, una normativa si' da poter diventare di uso corrente da parte del cittadino utente e consumatore. Quella di oggi, redatta da Rita Sabelli, responsabile aggiornamento normativo per l'associazione, e' cosi' strutturata:
- Cos'e' e come funziona
- Operativita': le tappe di legge
- La Pec al privato cittadino
- Riferimenti normativi e link utili
In sintesi, per quello che abbiamo potuto appurare dalla normativa fin'ora emanata:
- ad oggi il cittadino privato puo' munirsi di una casella PEC per comunicare con chiunque ne sia analogamente munito rivolgendosi ad uno dei gestori dell'elenco pubblicato sul sito del CNIPA, leggendo il manuale operativo nonche' il contratto da sottoscrivere. Il servizio non e' gratuito;
- da Ottobre 2009 e' possibile aprire un indirizzo PEC gratuito con l'ACI o con l'INPS, utilizzabile esclusivamente per comunicazioni con la pubblica amministrazione. Cio' grazie ad una convenzione che permette di sperimentare il sistema "Pec ai cittadini" promosso dal Governo;
- dal 2010 dovrebbe entrare in regime il sistema "Pec ai cittadini", con fornitura gratuita un indirizzo PEC per comunicare con le pubbliche amministrazioni. Al momento non e' ancora stato individuato il gestore di riferimento. A suo tempo sara' attivato un sito dedicato a questa iniziativa contenente tutte le informazioni operative.
Qui il link per la scheda pratica “Posta elettronica certificata (PEC): guida all'uso”
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