martedì, 22 maggio 2012
Il Quarto Stato si impunta
di Mauro Artibani
Pellizza da Volpedo la dipinge così: Una moltitudine in transito va dal tramonto alla luce, compatta, serena.
Nobile quel transito, aristocratica la determinazione dei gesti.
A mani nude, espressione di una compattezza che intimorisce: la "Lobby dei Consumatori più forte di tutte le altre".
Austera nel darsi alla vista, svestita dei marchi; nè icone alla moda, nemmeno gadget.
Spogliata dei simboli del consumo, fa paura.
Mostra forza titanica nella determinazione di non lavorare: sciopero dei consumatori.
Sciopero contro i notai, gli avvocati, anche contro tassisti e farmacisti che boicottano le "liberalizzazioni", quei tentativi di mondare il mercato di privilegi e rendite.
Piccole lobbies con capacità di fuoco fragile mostrano potere di veto nei confronti di una politica
che, nel raccattare altrettanto fragili maggioranze, si espone ai ricatti.
20:00 Scritto da: consumatori in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 26 aprile 2012
I soldi pubblici ai partiti, ai parlamentari, ai funzionari, alle associazioni di consumatori, ai sindacati, etc. CHE SCHIFO!
Non so voi, ma a me il fatto che un eletto in Parlamento o in una Regione debba prendere, oltre ai vari benefit tipo viaggi gratis, piu' di 10.000 euro al mese, mi fa schifo. Medesima sensazione verso i partiti politici che, prendendoci letteralmente per i fondelli, prendono rimborsi elettorali a mo' di finanziamento pubblico e che ora dibattono se dimezzarli, mantenerli a due terzi etc. Cosi' come mi fanno schifo i dirigenti Rai o di altre aziende di Stato che prendono stipendi di decine e decine di migliaia di euro ogni mese. E sempre schifo per quelle associazioni di consumatori che prendono gettoni di presenza o altre prebende per presenziare alle riunioni di organismi pubblici. E aggiungo anche Sindaci e assessori e consiglieri comunali di grandi citta'. E anche i sindacati.
17:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 21 marzo 2012
“Corruzione vs Welfare”, uno stretto legame da interrompere
da Help Consumatori - di Antonella Giordano
La corruzione è l’abuso di potere e può esercitarsi in ogni attività della vita economico-sociale di un paese. Dagli appalti ai favori personali, passando per l’abuso d’ufficio e il peculato, la corruzione in Italia brucia circa 60 miliardi all’anno (dati della Corte dei Conti). Ciò vuol dire che sulla testa di ogni cittadino italiano pesa una tassa di 1000 euro non spesi per servizi di pubblica utilità.
Studi internazionali dimostrano che nei paesi ad alto tasso di corruzione diminuiscono le risorse per i servizi sociosanitari e sccolastici e, in generale, la qualità dei servizi pubblici è più bassa. Nella classifica internazionale stilata ogni anno da Transparency International, l’Italia è retrocessa al 69° posto su 182 paesi, a pari merito con il Ghana, con un indice di 3,9 su una scala da 1 a 10, dove 10 indica il livello minimo di corruzione. Oltre ai dati reali c’è la percezione del fenomeno, che tra gli italiani cresce sempre di più: nel 2009 l’83% considerava la corruzione un problema rilevante e nel 2008 il 17% dei cittadini ha denunciato tangenti, contro una media europea del 9% (dati Eurobarometro).
16:00 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 01 febbraio 2012
Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un belfondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti.
10:00 Scritto da: consumatori in POLITICA, SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 17 aprile 2010
EGREGI CONSUMATORI, I POLITICI FANNO BLA BLA SENZA FARE GRANCHE'
Egregi Consumatori ci risiamo:
L'ISAT dice che nel 2009, rispetto al 2008, il reddito delle famiglie cala -2,8%, le spese -1,9%, il risparmio -0,7%. Per le imprese calano i profitti -1,7%, gli investimenti -2,4%: peggio che andar di notte.
I Politici pensano che per uscire dal guado si debbano tutelare le imprese, il mercato del lavoro, l'occupazione, senza per la verità riuscire a fare granchè.
I Consumatori, defilati da quella politica, che per mestiere acquistano, dicono di non poterlo più fare con un reddito insufficiente.
Il loro debito ha surrogato per 15 anni quel reddito fino a fare sboom; oggi il debito pubblico surroga quello privato, lo sboom ancora lì e dalla crisi non si esce.
Chi studia l'Economia dei Consumi, il Professional Consumer per esempio, ritiene che si possano tutelare le imprese mediante il sostegno della domanda che fa acquistare quanto prodotto, rendendo necessario ri-produrre, dando così sprone al lavoro. Proprio quel lavoro che sostiene l'occupazione. Già, l'occupazione che genera reddito, quel reddito che da' sostegno alla domanda. Così il cerchio si chiude: cresce l'economia, si genera ricchezza.
Scacco matto: per tutelare le imprese, il mercato del lavoro, l'occupazione cosa c'è di meglio che adeguare il reddito che sostiene la domanda?
Si ringalluzziscono i Produttori, gongolano i Consumatori: tutti felici e contenti, pure i Politici.
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
14:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
venerdì, 08 gennaio 2010
La politica e la vita del cittadino
di Giovanni Peccarisio
Maestro Scuola Waldorf, laureato alla “Libera Università della Scienza dello Spirito" al Goetheanum di Dornach (CH).
Cos’è la “Res Publica”?
Periodicamente nelle nazioni dove esiste una forma nominalmente democratica della vita sociale i cittadini votano per eleggere dei rappresentanti che gestiscano la “res pubblica”.
Ma in che cosa consiste la “res pubblica” ?
Per poter rispondere a questa domanda è necessario partire da una precisa conoscenza dell’essere umano.
Quest’ultimo per sua propria costituzione deve continuamente mantenere un sottile equilibrio fra i bisogni riguardanti il suo corpo fisico, i moti della sua vita animica (psichica) e le sue aspirazioni verso la realizzazione di mete spirituali.
Soddisfare i bisogni del corpo fisico significa apportare e mantenere nel corpo fisico stesso, in modo armonico, i quattro elementi che lo compongono: terra, acqua, aria e fuoco.
Fin dall’ antichità questi quattro elementi nella loro interrelazione sono stati considerati essenziali per mantenere la salute del corpo fisico.
La “res pubblica” è tutto ciò che riguarda i rapporti fra il singolo individuo e la società.
Si potrebbe senz’ altro affermare che la natura della “res pubblica” è composta dall’insieme della vita culturale, economica e politico-giuridica.
L’ambito politico-giuridico non dovrebbe gestire i primi due ambiti, soprattutto in modo coercitivo, ma solo vigilare rispettando la loro indipendenza e intervenire, per il bene della collettività, solamente in caso di comportamenti errati.
Qual è invece l’effettiva situazione delle cosiddette democrazie parlamentari più evolute?
I rappresentanti politici delle medesime sono uniti, condizionati e, in modo diretto, strettamente dipendenti da potentati economici sovranazionali.
Tutto ciò comporta che non vengano in primo luogo soddisfatti i bisogni dei cittadini ma che invece vengano salvaguardati e protetti gli interessi economici-finanziari di ristrette cerchie di persone che giungono non solo a gestire ma addirittura ad abusare delle radici, delle basi stesse della vita di ogni singola persona.
17:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook











