lunedì, 04 aprile 2011

Gheddafi, Finmeccanica, petrolio, acqua e Dinaro...

 

gheddafi.jpg

di Marcello Pamio - da disinformaizone.it

sarko.jpgGheddafi e la Francia
Per circa 3 anni il presidente sionista francese, Nicolas Sarkozy, si è occupato personalmente, assieme al suo staff, di due colossali affari con la Libia: la vendita di una intera flotta aerea da combattimento e un mega investimento per costruire centrali atomiche a Tripoli e dintorni. Tutto ovviamente di marca francese! Stiamo parlando di affari da centinaia di miliardi di euro.
Questi contratti nessuno di noi ovviamente li ha visti, né tantomeno Sarkò.
Di volta in volta infatti il dittatore libico ha sostituito le aziende francesi con aziende russe e anche italiane, facendo schiumare dalla rabbia il presidente francese.
Ecco perché a fine novembre scorso, il presidente francese inizia una controffensiva mediatica verso Gheddafi.
Casualmente, proprio in quei giorni, arriva a Parigi con tutta la famiglia, uno degli uomini più vicini al colonnello libico, Nouri Mesmari, capo del protocollo di Gheddafi.

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martedì, 25 maggio 2010

BENZINA: ANCORA INSUFFICIENTI LE RIDUZIONI DEI PREZZI. LA BENZINA SI DEVE ATTESTARE A 1,34 EURO AL LITRO

benzina.jpgda Federconsumatori
Il prezzo della benzina consigliato dalle compagnie continua a scendere, ma non abbastanza.
Peraltro, sulla rete autostradale, la benzina continua ad essere venduta anche ad oltre 1,40 Euro al litro, livello ancora ben lontano dal livello corretto a cui si dovrebbe attestare.
Secondo i rigorosi calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, con le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali a 70 Dollari al barile e con l’attuale cambio Euro /Dollaro, il prezzo della benzina si dovrebbe attestare a 1,34 Euro al litro.  
Una situazione intollerabile, che continua, tuttora, a pesare sulle tasche degli automobilisti, per almeno 7-8 centesimi al litro, pari (tra costi diretti ed indiretti) a 176 Euro annui in più per ogni automobilista.
Ribadiamo pertanto l’urgenza di accelerare la realizzazione delle misure sottoscritte nel protocollo con i petrolieri, soprattutto per quanto riguarda:
- l’istituzione della Commissione di controllo sul fenomeno della doppia velocità;
- il blocco settimanale degli aumenti;
- la razionalizzazione della rete di distribuzione, con l’incremento della vendita non-oil e, quindi, l’apertura della vendita anche presso la grande distribuzione, che consentirà una riduzione dei prezzi dei carburanti.

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martedì, 18 maggio 2010

BENZINA: UNA SEMPLICE ELABORAZIONE ED UNA SEMPLICE DOMANDA A CUI VI E' ESIGENZA DI DARE RISPOSTA

calcolo.gif
da Federconsumatori
Abbiamo fatto una semplice elaborazione a cui vorremmo aggiungere una semplice domanda alle Istituzioni – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
L’elaborazione, con rigorosi calcoli, riguarda questo: il 03 agosto 2009 il petrolio quotava circa 71 dollari; a metà dicembre 2009 quotava 71 dollari al barile; i primi di febbraio 2010 circa 71 dollari al barile. La benzina nel primo caso 1,28 euro/litro, il secondo caso 1,27 euro/litro ed il terzo caso 1,32 euro/litro.
Naturalmente abbiamo poi rivalutato questi valori delle percentuali di variazione del dollaro sull’ Euro pari nel primo caso +14%, nel secondo caso +15% e nel terzo caso +7%. Questi valori percentuali sono stati poi applicati ai relativo costi industriali a quelle date, tenendo oltretutto conto dell’incidenza dell’IVA al 20%. Quindi i valori di apprezzamento sono di +8 centesimi nel primo caso, +9 centesimi nel secondo caso e +4 centesimi nel terzo caso.
Ebbene, in tutti e tre gli esempi fatti il costo della benzina sul mercato, comprensivo delle tasse, coincide con un’unica cifra 1,36 euro/litro.
La semplice domanda quindi è: perché viene venduta oggi sul mercato da 1,43–1,45 euro/litro? Registrando, quindi, un incomprensibile surplus dai 7-9 centesimi e, con un ricarico sui cittadini di 176 euro tra costi diretti e costi indiretti.

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venerdì, 14 maggio 2010

Il Codacons, attraverso il proprio ufficio legale, ha avviato le pratiche per studiare una class action contro i petrolieri, relativa al prezzo dei carburanti.

petrolieri.jpgda Codacons

DANNO ECONOMICO AGLI AUTOMOBILISTI DA MANCATO CALO DEI LISTINI ALLA POMPA

Il Codacons, attraverso il proprio ufficio legale, ha avviato le pratiche per studiare una class action contro i petrolieri, relativa al prezzo dei carburanti.
"Il mancato adeguamento dei prezzi alla pompa rispetto alle quotazioni del petrolio, causa un danno economico evidente agli automobilisti italiani, costretti a pagare fino a 7 centesimi in più per ogni litro di benzina o gasolio - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Sono anni che i consumatori denunciano questa "doppia velocità' sui listini, bizzarria tutta italiana che ora, grazie all'azione collettiva, potrebbe essere punita e sanzionata'.
Ma l'azione del Codacons va oltre. "Anche lo Stato e i soggetti che hanno firmato il protocollo di intesa sui carburanti presso il Ministero dello sviluppo economico potrebbero essere coinvolti da una eventuale class action - prosegue Rienzi - Lo Stato, infatti, non ha interesse a far scendere i listini della benzina, perchè incassa miliardi di euro all'anno attraverso le tasse che gravano sui carburanti. E ciò lo si è visto poche settimane fa, quando è stato varato un protocollo che non introduce strumenti realmente efficaci per calmierare i listini e che, al contrario, potrebbe determinare svantaggi per gli automobilisti italiani'

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venerdì, 07 maggio 2010

BENZINA: CON IL PETROLIO IN CALO LA BENZINA DEVE SCENDERE RAPIDAMENTE SOTTO 1,40 EURO AL LITRO

costo-benzina2.jpg
da Federconsumatori
 
Il costo del petrolio è in discesa, sotto gli 80 Dollari al barile.
“È questo il momento in cui si devono vedere, sui listini delle compagnie, le riduzioni, che devono verificarsi con la stessa rapidità con cui sono avvenuti i rialzi.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Il costo della benzina, infatti, dovrebbe scendere sotto quota 1,40 Euro al litro.
Un adeguamento che deve avvenire immediatamente, dal momento che, come continuiamo a denunciare da tempo, la situazione per gli automobilisti è diventata ormai insopportabile.
Secondo quanto calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, da gennaio 2010 a questa parte, le ricadute per gli automobilisti a causa dei continui rincari ammontano a ben 288 Euro annui tra costi diretti ed indiretti.
Ma, facendo lo stesso conteggio su base annua (da maggio 2009 a maggio 2010), l’ammontare dei rincari diventa addirittura terrificante: +264 Euro per corsi diretti e +205 Euro per costi indiretti, per un totale di 469 Euro in più per ogni automobilista.

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giovedì, 06 maggio 2010

BENZINA: RISPETTO A MAGGIO 2009 LA STANGATA PER LE FAMIGLIE E' DI BEN 469 EURO IN PIU'

benzina.jpgda Federconsumatori
“La situazione relativa ai prezzi dei carburanti, come denunciamo da tempo, sta diventando fuori controllo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Come abbiamo affermato appena ieri, infatti, da gennaio 2010 a questa parte, le ricadute per gli automobilisti a causa dei continui rincari ammontano a ben 288 Euro annui tra costi diretti ed indiretti.
Ma, facendo lo stesso conteggio su base annua (da maggio 2009 a maggio 2010), l’ammontare dei rincari diventa addirittura terrificante: +264 Euro per corsi diretti e +205 Euro per costi indiretti, per un totale di 469 Euro in più per ogni automobilista.
Di non poco conto è anche il conteggio relativo ai maggiori introiti derivanti dalla tassazione: a causa delle variazioni dell’IVA sono di +4 centesimi per la benzina e di +3 centesimi per il gasolio, pari cioè (vista la grande quantità di erogato) a 64 milioni di Euro al mese per la benzina e di 75 milioni di Euro al mese per il gasolio.
Da tutto ciò si evincono tre elementi estremamente importanti:
1.   L’incredibile stangata per le famiglie;
2.   L’urgenza dell’applicazione immediata delle misure previste dal protocollo per una modernizzazione del settore dei carburanti (tetto settimanale agli aumenti, commissione di controllo sulla doppia velocità, apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione) ;
3.   Lo spazio per l’introduzione, finalmente, dell’accisa mobile, con una riduzione immediata di almeno 3-4 centesimi dell’accisa stessa, in attesa delle riduzioni ottenibili dalla realizzazione del protocollo.    

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martedì, 27 aprile 2010

BENZINA: PER CALMIERARE I PREZZI, CHE CONTINUANO A CRESCERE, BISOGNA DARE APPLICAZIONE IMMEDIATA ALLE MISURE SOTTOSCRITTE LO SCORSO 21 APRILE

benzina rincari.jpg
da Federconsumatori
Giungono gli ennesimi rincari sui prezzi dei carburanti, che si attestano tra 1,42 e 1,43 Euro al litro.
“Niente di nuovo, siamo alle solite e, come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini, che subiscono ricadute per 254 Euro annui.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per questo è estremamente urgente dare piena applicazione alle misure sottoscritte la scorsa settimana nel Tavolo di confronto sul mercato petrolifero, a partire dall’istituzione della Commissione di controllo sulla doppia velocità, e dalla razionalizzazione della rete di distribuzione, con l’incremento della vendita non-oil e, quindi, l’apertura della vendita anche presso la grande distribuzione.
Si tratta, infatti, di misure indispensabili che consentiranno, da un lato, di eliminare le speculazioni e, dall’altro, di avviare un importante calmieramento dei prezzi dei carburanti.
Il Governo, inoltre, deve impegnarsi a dare applicazione immediata alle norme, già esistenti sull’accisa mobile, abbassandola per controbilanciare l’automatico aumento dell’IVA viste le attuali variazioni del petrolio.
Noi, naturalmente, vigileremo attentamente perché tutto ciò avvenga nei tempi più rapidi possibili.

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giovedì, 22 aprile 2010

BENZINA: AL VIA PREZZO SETTIMANALE E RADDOPPIO SELF

caro-benzina.jpg

da Codacons

Assolutamente insufficienti'. Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, giudica i punti fondamentali contenuti nel protocollo di lavoro siglato al Ministero dello Sviluppo Economico per la riforma della rete di distribuzione dei carburanti.
"I provvedimenti chiave di tale protocollo non faranno scendere i listini dei carburanti. Se da una parte è positivo il raddoppio degli impianti self service, che però si avrà solo entro un anno, dall'altro il prezzo settimanale rischia di produrre più danni che benefici agli automobilisti, in quanto le compagnie petrolifere, al termine della settimana, tenderanno ad adeguare i prezzi sempre al rialzo per non perdere margini di guadagno, e difficilmente li abbasseranno di propria volontà durante la settimana - spiega Rienzi - Per intervenire efficacemente sul prezzo di benzina e gasolio, il Governo avrebbe dovuto studiare meccanismi automatici contro le speculazioni sui prezzi che danneggiano i consumatori, e avrebbe dovuto introdurre misure a favore della concorrenza, come i benzacartelloni e la vendita dei carburanti nella grande distribuzione'.
Contro i prezzi settimanali, il Codacons annuncia fin d'ora l'intenzione di ricorrere al Tar del Lazio al fine di ottenere la sospensione di qualsiasi provvedimento che vada in tale direzione.

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lunedì, 05 aprile 2010

BENZINA. SIAMO ANDATI A VEDERE QUANTO QUOTAVA IL PETROLIO CON LA BENZINA AGLI STESSI PREZZI DI OGGI . UNA VERA SORPRESA!!!!!!!

petroldoll.jpgda Federconsumatori

 

L’osservatorio Federconsumatori, ha voluto fare una verifica ulteriore attorno alla questione di quanto si possa speculare sul prezzo dei carburanti, andando a ricercare quanto era la quotazione del petrolio quando nel mercato si vendeva la benzina con prezzi di 1.40-1.42 al litro identici a quelli attuali. Ebbene la quotazione si attestava, a cavallo Aprile-Maggio 2008, a ben 115-120 $ al barile !!!!!!!! contro una media attuale di 82-83 $. Ora anche tenendo conto, e noi lo facciamo per correttezza, del cambio dollaro-euro ci sembra francamente del tutto ovvio che siamo di fronte a qualcosa che non va- sostengono Lannutti e Trefiletti-. Ed a poco se non a nulla servono le difese che qualcuno prende a favore dei Petrolieri, confrontando in maniera sciagurata la media del gennaio 2010 con la punta di un solo giorno, quello odierno, poiché gli aumenti di prezzo si sono verificati ingiustificatamente da più giorni se non addirittura da più settimane. Cosa si aspetta allora ad intervenire con forza e determinazione da parte di chi ha responsabilità istituzionali, come da sempre richiesto dalle nostre associazioni?

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martedì, 02 marzo 2010

BENZINA: SIAMO ALLE SOLITE. CON LE ATTUALI SPECULAZIONI OGNI AUTOMOBILISTA PAGA IN PIU' 171 EURO ANNUI

benzina.jpgda Federconsumatori

 

Tornano a crescere con la velocità del fulmine, solo perché il petrolio ha raggiunto 80 dollari al barile, i prezzi della benzina.

Ancora una volta, quindi, ci troviamo di fronte ad adeguamenti poco chiari.

Infatti, quando il petrolio nell’intero mese di gennaio si attestava a 81-82 dollari al barile, il prezzo della benzina (dati Ministero Sviluppo Economico), si attestava a 1,31 Euro al litro, con una differenza, quindi, di 7-8 centesimi in più rispetto al prezzo odierno.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori non è così sprovveduto da non tenere conto che vi è stato, relativamente a gennaio, un deprezzamento dell’Euro sul Dollaro del 6-7%, che, ovviamente, influisce sul prezzo della benzina. Tale variazione, però, dovrebbe comportare, su tale prezzo, solamente 2 centesimi un più rispetto al dato di quel mese.

Siamo chiaramente in presenza di quelle che noi ci ostiniamo a definire vere e proprie pratiche speculative: nel caso specifico, di almeno 6 centesimi, pari a maggiori esborsi, per ogni automobilista,  di 72 Euro annui per costi diretti e, 63 Euro annui per costi indiretti, pari ad un totale di 135 Euro annui.

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