giovedì, 23 febbraio 2012
Baby food, Pediatri aprono gli occhi: troppe micotossine
Baby food di nuovo al centro dell’attenzione. La Federazione Italiana Medici Pediatri ha fatto sapere di aver sviluppato, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, un’analisi sistematica di cibi e prodotti alimentari indirizzati all’infanzia per verificare le effettive composizioni alimentari che ha confermato la presenza di micotossine e altre sostanze al di sopra delle percentuali previste. “Questi dati sono stati inviati al ministero della Salute e alle autorità competenti” scrive la Fimp “per un’ulteriore verifica di merito”.“Abbiamo voluto fare questa verifica scientifica con l’obiettivo di valutare l’eventuale presenza di componenti dannose per la salute dei più piccoli, che ci è stata puntualmente confermata, in modo da poterli salvaguardare nel momento più delicato del loro sviluppo, l’età pediatrica. I primi 3 anni sono, infatti, fondamentali per la salute del bambino ed è quindi decisivo per le famiglie disporre di alimenti sicuri” ha commentato Giuseppe Mele, presidente Fimp.
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giovedì, 22 luglio 2010
IL CODACONS DENUNCIA I PEDIATRI ALL'ANTITRUST. POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI: AL CONVEGNO DELLA FIMP (FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI) UN PREMIO IN DENARO ASSEGNATO DALLA NESTLE'
da Codacons
Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all'Antitrust relativamente al Congresso Nazionale della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) in programma il prossimo ottobre a Firenze.
Al centro dell'attenzione dell'associazione, il rapporto che lega la categoria dei pediatri a due note multinazionali specializzate in prodotti per bambini, Nestlè e Nutribèn. Si apprende infatti dal programma del Congresso della Fimp, che nel corso dell'incontro verranno assegnati due premi in denaro: il "Premio Nutribèn' e il "Nestlè Nutrition Institute Prize 2010 per il Pediatra di Famiglia'.
Ci chiediamo come sia possibile, e se sia opportuno, che due note marche di prodotti per bambini partecipino ad un Congresso organizzato dai pediatri, addirittura assegnando due premi - afferma il Codacons - Per questo stiamo preparando un esposto all'Antitrust, perchè faccia luce sulla vicenda, e perchè valuti se sia corretto, anche sotto il profilo delle norme sulla concorrenza, che due aziende private specializzate in prodotti per bambini, partecipino ad un congresso di medici pediatri, assegnando anche dei premi agli stessi pediatri i quali, come noto, hanno il compito di assistere i genitori nella crescita dei bambini, anche suggerendo l'acquisto di prodotti idonei.
Come si ricorderà in passato il Codacons denunciò alla Procura della Repubblica il malvezzo dei pediatri in molte cliniche e ospedali che nel dimettere le neo-mamme prescrivevano un latte in particolare, sconsigliando le altri marche, pratica questa scorrettissima e vietata.
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lunedì, 30 novembre 2009
Il dolore in età pediatrica è ancora sottovalutato
:Il delicato tema del dolore in eta' pediatrica viene ancora oggi sottovalutato malgrado l'introduzione di nuovi mezzi e tecnologie. Lo hanno rilevato i pediatri della SIP riuniti a Padova in occasione del 65mo Congresso Nazionale.
'In passato - spiega Pasquale Di Pietro, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria - molti interventi terapeutici destinati all'infanzia erano inevitabilmente fonte di dolore per i piccoli pazienti. Oggi, grazie all'introduzione di nuove tecnologie e nuovi approcci terapeutici la 'produzione di dolore' e' certamente diminuita, ma la sensibilizzazione al problema ancora non e' diffusa come dovrebbe. Un adeguato controllo del dolore pediatrico - continua Di Pietro - ha bisogno di una sensibilizzazione e formazione ad hoc del personale sanitario e delle famiglie, e di una organizzazione del controllo del dolore attraverso strutture sia ospedaliere che territoriali'.
Oggi - evidenzia il Presidente della SIP - ogni Regione dovrebbe dotarsi di un centro di riferimento per la terapia antalgica pediatrica, le cui funzioni (riferimento clinico, definizione di protocolli regionali, formazione, gestione dati) siano integrate in una rete regionale pediatrica per il controllo del dolore e le cure palliative. Inoltre, secondo le indicazioni del progetto 'Ospedale Senza Dolore (Gazzetta Ufficiale 29 giugno 2001) in ogni Regione dovrebbe anche essere attivo un osservatorio regionale del dolore e in ogni ospedale dovrebbe esistere un Comitato Ospedale Senza Dolore.
Purtroppo al momento siamo lontani da questa situazione'.
14:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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