venerdì, 27 gennaio 2012
Disagi autostradali, al via le Car Wars di Altroconsumo
I pedaggi autostradali continuano ad aumentare più del dovuto: dal 2003 ad oggi sono aumentati fino al 36%, il 15% in più rispetto all’inflazione dello stesso periodo (pari al 21%).
Il prezzo dei carburanti è schizzato a livelli record e individuare il distributore di benzina più conveniente in autostrada non è una cosa semplice (si risparmia fino a 13 centesimi al litro, pari all’8% sul prezzo).
Per aiutare gli automobilisti a districarsi in questo percorso ad ostacoli ha lanciato una simpatica iniziativa, il cui nome è tutto un programma: si chiama car wars.
12:00 Scritto da: consumatori in AUTO, PREZZI, SPETTACOLO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 01 luglio 2010
AUMENTI AUTOSTRADE: IL CODACONS RICORRE AL TAR DEL LAZIO
| Il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti autostradali che scatteranno in tutta Italia a partire da oggi, introdotti dalla manovra del Governo per la correzione dei conti pubblici. | |
12:01 Scritto da: consumatori in TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 02 gennaio 2010
Aumenti in autostrada ben superiori al tasso d’inflazione
Una raffica di aumenti per i pedaggi autostradali dal prossimo 1° gennaio - dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum - che non hanno nessuna motivazione, né inflazionistica né dettata da investimenti strutturali su un sistema autostradale fermo agli anni ’60.
La media degli aumenti che scatteranno dal 1° giorno sono pari al 2,40% in media, ma su alcune tratte l’aumento raggiunge una percentuale pari al 4,78, come sulla Roma-L’Aquila, imponendo di fatto una “gabella di transito” pari a 6 euro per tutti i pendolari del quadrante est dell’hinterland capitolino, solo per fare un esempio.
È l’ennesimo aumento dei pedaggi nel 2009, che favorisce in particolare Autostrade per l’Italia che gestisce km 2854,6 dell’intera rete autostradale e che vede solo un minimo introito (circa 270 milioni) per l’Anas. Così continuerà ad allargarsi la forbice tra il sistema autostradale del Nord e quello del Sud, con la telenovela del completamento della SA-RC e delle “autostrade”, se così possono essere definite, della Sicilia e del Mezzogiorno in generale.
Così le aziende private concessionarie continueranno a lucrare sui consumatori e sugli automobilisti, senza che investimenti rapidi e reali vengano realizzati.
Il Governo non può continuare ad affermare che il peso fiscale a carico dei cittadini non aumenta, se poi continua a varare provvedimenti che aumentano le tariffe del sistema trasporti: da 1 a 3 euro per le tariffe aeree; 2,40% per quelle autostradali; oltre il 15% per quelle del trasporto ferroviario.
Adiconsum chiede al Governo il varo di un piano infrastrutturale che investa parte dei proventi derivanti dallo scudo fiscale e preveda al contempo investimenti certi ed esigibili da parte delle società concessionarie, invertendo così la logica della privatizzazione degli utili e della socializzazione degli investimenti.
Adiconsum chiede alle società concessionarie autostradali, maggiore tutela e maggiore informazione per gli automobilisti.
Adiconsum chiede ad Autostrade per l’Italia - continua Giordano - un urgente tavolo negoziale con le Associazioni dei consumatori, per la realizzazione di una Carta dei servizi e di una Carta dei diritti degli automobilisti.
Adiconsum chiede anche che attraverso il sistema satellitare che aggiorna i tabelloni autostradali sui costi dei carburanti, si realizzi una informazione diretta attraverso i tom-tom su tutte le notizie necessarie all’automobilista, come ad esempio, tratte interrotte, incidenti, code autostradali, costi dei carburanti nella tratta di percorrenza, ecc., per un reale ed incisivo servizio ai consumatori.
11:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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