mercoledì, 25 gennaio 2012
TIR. L'insostenibile lotta dei camionisti. Il sonno dei nostri governanti
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Ma che vogliono questi camionisti? E' la domanda che molti di noi si sono fatti. Il carburante e le autostrade costano troppo, dicono. Vediamo come stanno veramente i fatti, cosi ricordato anche da Il Sole24 ore di oggi. Per chi volesse approfondire puo' fare riferimento al sito della Agenzia delle Entrate e a quello del ministero delle Infrastrutture e Trasporti (oggi unificato con lo Sviluppo Economico).
Gli autotrasportatori ricevono un contributo:
1. per le accise sul carburante;
2. per i pedaggi autostradali.
Con il decreto sulle liberalizzazioni sono previste ulteriori agevolazioni, infatti:
* il rimborso delle accise passa da annuale a trimestrale;
* e' stato eliminato il tetto di 250mila euro come compensazione.
Il soldi che i camionisti ricevono sono statali, cioe' sono pagati da tutti noi che non abbiamo agevolazioni ne' contributi per la nostra automobile.
E' incredibile che il Governo non abbia provveduto alla informazione sull'argomento (ha a disposizione la RAI) e, soprattutto, non e' intervenuto lasciando, di fatto, che la "manifestazione" dei camionisti degenerasse e che i consumatori subissero danni dal mancato rifornimento di beni di largo consumo. Aulica la dichiarazione del presidente della Autorita' di Garanzia degli scioperi, che "ha aperto un procedimento di valutazione...".
Insomma, siamo alle solite: corporazioni in difesa dei propri privilegi e governanti assenti.
12:00 Scritto da: consumatori in SERVIZI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 01 agosto 2010
PEDAGGI: TAR LAZIO, NO A IMPOSIZIONE FISCALE, SI PAGA SERVIZIO
Il Codacons, che era intervenuto dinanzi al Tar del Lazio al fianco della Provincia di Roma, esulta per la decisione dei giudici che hanno bocciato gli aumenti dei pedaggi autostradali.
"Il Tar - spiega Rienzi - ha accolto totalmente la tesi del Codacons contenuta nell'intervento, ossia quella che solo chi usufruisce di un servizio deve pagare per il servizio medesimo. La decisione del Governo, invece, era abnorme, perchè imponeva agli utenti di finanziare con il proprio pedaggio strade che magari non avrebbero mai utilizzato nella loro esistenza'.
"Ora gli automobilisti hanno diritto ad ottenere la restituzione delle maggiori somme pagate dall'1 luglio ad oggi, comprensive degli interessi - prosegue Rienzi - A tal fine invitiamo gli utenti a conservare le ricevute rilasciate ai caselli, così da poter partecipare alle azioni risarcitorie che il Codacons sta valutando. Ancora una volta - conclude Rienzi - i giudici hanno dato una importante lezione di diritto ai nostri governanti, bocciando disposizioni sciagurate che avrebbero comportato un danno per i consumatori'.
10:00 Scritto da: consumatori in PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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