mercoledì, 05 maggio 2010
Contraccezione, Pdl presenta legge su obiezione farmacisti
Un disegno di legge per garantire ai farmacisti l'obiezione di coscienza nella vendita di farmaci per la contraccezione d'emergenza, per esempio la pillola del giorno dopo. Il testo e' stata presentato in Senato da Ada Spadoni Urbani (Pdl) e scade oggi il termine per la richiesta delle firme. Nel dibattito sul meccanismo d'azione della contraccezione farmacologica d'emergenza e sull'inizio di una gravidanza, entrano in ballo "convincimenti scientifici, religiosi, etici diversi, tutti rispettabili e da rispettare - sottolinea la senatrice nella relazione al Ddl - e' pertanto corretto riconoscere la 'clausola di coscienza' a coloro che credono nella possibilita' di effetti post-fertilizzazione" da parte di questi medicinali. In particolare, afferma, "i farmacisti, anche se semplicemente dispensatori di farmaci, non possono essere costretti ad agire contro scienza e coscienza, quali semplici esecutori di scelte altrui, pur nel rispetto della diversita' di ruoli delle diverse categorie di agenti sanitari. Tuttavia, questa e' la situazione nella quale attualmente si trovano". Una situazione a cui porre rimedio con una normativa. Per Spadoni Urbani, "l'obiezione di coscienza non contesta le leggi 40 del 2004 sulla fecondazione assistita e 194 del 1978 sull'aborto come tali, anche se implicitamente ne denuncia l'immoralita', ne' costituisce un programma articolato di resistenza o di contestazione. E' diversa dalla disobbedienza civile o dalla resistenza passiva". Disciplinare l'obiezione di coscienza dei farmacisti nell' attuazione della contraccezione di emergenza e' l'obiettivo del Ddl che, precisa Spadoni Urbani, "non nega il diritto del paziente a ottenere il farmaco. Si vuole solo rispettare la coscienza di chi ha convincimenti etici o scientifici diversi".
10:04 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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