mercoledì, 25 aprile 2012

Parmalat. Condanne in appello per Tanzi e Tonna

 

parmalat,tanzi,condanne,appello,truffe

La corte di appello di Bologna ha condannato a 17 anni e 10 mesi Calisto Tanzi per il crac della Parmalat. Per Fausto Tonna, ex direttore finanziario del gruppo, la condanna e' a nove anni e 11 mesi.

In primo grado Tanzi era stato condannato a 18 anni. Annunciato ricorso in Cassazione.

12:00 Scritto da: consumatori in GIUSTIZIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 03 febbraio 2012

C’era una volta il Made in Italy, in mani straniere molti marchi storici

made in italy, fieragricola verona, bottega di campagna amica, ar pelati, gancia, parmalat, fondazione campagna amicada Help Consumatori

“In dodici mesi sono stati ceduti all’estero tre pezzi importanti del Made in Italy alimentare che sta diventando un’appetibile terra di conquista per gli stranieri”. A lanciare l’allarme è stato Sergio Marini, presidente della Coldiretti, in occasione dell’inaugurazione della Fieragricola di Verona, dove al padiglione 3 stand C2 è stato allestito “lo scaffale del Made in Italy che non c’è piu’”. Marini ha spiegato che si tratta di “un processo favorito dalla crisi di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che veda direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi”.

Continua...

14:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, IMPRESE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 19 ottobre 2011

Parmalat, Cassazione: clamorosa disattenzione dei controlli istituzionali

parmalat,cassazione: clamorosa disattenzione dei controlli istituzionaliNella vicenda che ha portato al crac della Parmalat c'e' stata una 'clamorosa disattenzione dei controlli istituzionali', insieme ovviamente alla responsabilita' del proprietario del gruppo alimentare, Calisto Tanzi, dei dipendenti che lo hanno spalleggiato e dei consulenti e revisori dei conti. Lo sottolinea la Cassazione nella sentenza 37370 (62 pagine depositate ieri), che ha confermato la colpevolezza nel crac dei manager Luciano Del Soldato e Gian Paolo Zini e del revisore dei conti Maurizio Bianchi.
Con questa decisione (l'udienza si e' svolta lo scorso 7 giugno) la Suprema corte ha confermato la condanna per Zini, riducendola di tre mesi e 10 giorni solo per quanto riguarda la prescrizione del reato di calunnia e lasciandogli dunque circa cinque anni e 10 mesi di pena; per Del Soldato e' stata interamente confermata la condanna a sei anni, tre mesi e 22 giorni; stessa cosa per Maurizio Bianchi, condannato alla pena piu' alta, pari a sette anni e quattro mesi. In pratica, la Cassazione ha convalidato quasi interamente il verdetto emesso dalla corte d'appello di Bologna il 24 marzo 2010.

Continua...

20:00 Scritto da: consumatori in GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

venerdì, 06 maggio 2011

Parmalat, sentenza ridotta per Tanzi. AACC: "Italia paese di Bengodi per truffatori"

tanzi-calisto.jpgda Help Consumatori

La Quinta sezione penale della Cassazione ha emesso la sentenza definitiva sul processo Parmalat, che chiude il caso dopo 7 anni e 5 mesi dal crack di 14 miliardi di euro. Il patron dell'azienda, Calisto Tanzi, che era stato condannato a 10 anni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza dal tribunale di Milano, vede ridotta la sua pena ad 8 anni e un mese. La sentenza ha, infatti, annullato senza rinvio la condanna relativa alle false comunicazioni al mercato fino al 18 giugno del 2003 perché i reati sono prescritti.

La Cassazione ha inoltre ridotto la condanna dell'ex consigliere indipendente di Parmalat, Luciano Silingardi, da 3 anni a un anno, due mesi e 15 giorni di reclusione, con sospensione condizionale della pena.

250x.jpgPer quanto riguarda l'ex presidente di Parmalat Venezuela ed ex amministratore delegato di Bonlat, Giovanni Bonici, la Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte di Appello di Milano la condanna a due anni e sei mesi di reclusione. Confermata anche la decisione del tribunale di secondo grado che ha condannato Tanzi a risarcire, insieme a Bonici e Silingardi, 105 milioni di euro (pari al 30% del danno) ai 32mila risparmiatori danneggiati che si sono costituiti parte civile.

Continua...

18:00 Scritto da: consumatori in GIUSTIZIA, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 30 aprile 2011

Parmalat, UNC chiede al Governo maggiori garanzie per il latte italiano

parmalat-in-borsa-1.jpg

 

da Help Consumatori

parmalat2.jpgSecondo Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC)"l'accordo politico sulla possibilità di acquisizione di Parmalat da parte del Gruppo francese Lactalis riguarda sicuramente l'alta finanza, ma non può ledere l'interesse dei consumatori". La domanda di Dona è: "Cosa cambierà con un'eventuale gestione francese per il gruppo Parmalat, che tramite vari stabilimenti diffusi sul territorio, fino ad oggi ha lavorato quasi esclusivamente latte prodotto in Italia?"

La questione, secondo il Segretario dell'UNC, può così spiegarsi: "Il latte di importazione (incluse le spese di trasporto) costa meno di quello nazionale che però da maggiori garanzie di freschezza. Altri paesi europei (inclusa la Francia) hanno un eccesso di produzione che in qualche modo devono smaltire: per questo motivo importanti aziende lattiero casearie italiane sono state già acquisite da gruppi stranieri che, in pratica, producono alimenti che hanno un marchio italiano, ma che sono fatti con latte di importazione. (A parte ovviamente i prodotti tipici)".

Continua...

19:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 27 aprile 2011

Parmalat, Lactalis, l'italianita' e i consumatori

lactis.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Deflagrata la notizia che il gruppo francese dei prodotti lattiero-caseari, Lactalis, ha lanciato una offerta pubblica di acquisto (Opa) sulla totalita' del capitale Parmalat. L'intenzione del colosso francese, 10 miliardi di fatturato, presenza in 148 Paesi, era nota da tempo, da almeno un paio di anni, il che ha lasciato del tutto indifferente il nostro sistema politico-finanziario-industriale, salvo ricorrere, nelle ultime settimane, a provvedimenti "colbertiani": salviamo l'italianita' di Parmalat. Questa dell'italianita' l'avevamo gia' sentita in riferimento all'Alitalia. Salvare l'italianita' di Alitalia e' costata, e costa, al contribuente italiano la modica cifra di 3,2 miliardi di euro, in aggiunta ai 5 miliardi e 187 milioni di euro tra ricapitalizzazioni e prestiti. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, vorrebbe intervenire anche con la Cassa Depositi e Prestiti, cioe' con i soldi dei contribuenti per salvare l'italianita' della Parmalat.

Continua...

15:00 Scritto da: consumatori | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 21 aprile 2011

Parmalat, assolte le banche accusate di aggiotaggio. Consumatori ancora beffati

parmalat.jpgda Adico

Quattro anni dopo il rinvio a giudizio per il crac Parmalat arriva l’assoluzione per le banche straniere – denuncia l’ADICO – con i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano che hanno assolto le quattro banche estere imputate per la legge 231 in relazione al reato di aggiotaggio per il crack della Parmalat, che prevede la responsabilità amministrativa degli Enti per i reati commessi dai dipendenti; in pratica “nessun coinvolgimento nella vendita di bond spazzatura.
Assolti anche i manager.
Secondo i giudici le banche estere, non furono quindi complici di Calisto Tanzi nel diffondere false informazioni al mercato sui bond.
«Si tratta di un verdetto che non rende giustizia ai 30 mila risparmiatori che erano rimasti beffati dall'acquisto di bond Parmalat e che, nella speranza di ottenere un risarcimento, si erano costituiti parte civile» denuncia il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – mi auguro che i  risparmiatori nel proseguo della battaglia, in sede civile, riescano far valere i propri diritti contro i potentati bancari.
Gli unici a non esser stati “delusi” sono coloro che hanno deciso di rinunciare a costituirsi parte civile per aderire alle transazioni, che hanno recuperato cifre comprese tra il 30/50% del capitale investito.

10:00 Scritto da: consumatori in BANCHE, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 31 marzo 2010

ANTITRUST: BENE LE SANZIONI NEI CONFRONTI DI BNL, ANCHE SE PER NOI SONO ANCORA TROPPO INDULGENTI

BNL.jpgda Federconsumatori
Esprimiamo fortissimo apprezzamento per la multa comminata dall’Antitrust nei confronti della Bnl per “pratica commerciale scorretta”.
L’istituto bancario, infatti, nel presentare i costi per l’estinzione anticipata dei mutui, occultava ai propri clienti la riduzione di tale importo prevista da un accordo sottoscritto nel 2007 fra ABI e Associazioni dei Consumatori.
“Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, come questo sistema disprezzi i propri clienti, prendendo in giro chi, dopo aver pagato profumatamente le rate dei mutui, voleva restituire i soldi presi in prestito” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Se c’è dissenso con Antitrust è dovuto solo al fatto che, a nostro parere, la multa è molto limitata.
Avremmo preferito sanzioni più severe, che fungessero da monito contro le banche che, ancora una volta, hanno tentato di raggirare ignari cittadini, come già avvenuto in passato per i bond Argentina, Parmalat, Cirio e, più recentemente, i titoli Lehman. 

11:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 29 dicembre 2009

COLDIRETTI PIANTA UN ALBERO DI NATALE DAVANTI A GALBANI E PARMALAT PER CHIEDERE UN GIUSTO PREZZO DEL LATTE

LAT.jpg

DA L'AVVENIRE

Continua la mobilitazione sul prezzo del latte Made in Italy.

Un albero di Natale piantato davanti ai principali stabilimenti della Galbani e della Parmalat, per chiedere il "regalo" dovuto di un giusto prezzo del latte per gli allevatori e per i consumatori che devono poter riconoscere la produzione italiana.

E' la protesta degli allevatori Coldiretti, mobilitati durante le festività per salvare 43mila stalle italiane dal rischio di chiusura per il prezzo offerto dagli industriali, sotto i costi di produzione.

12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook