venerdì, 27 aprile 2012

Italiani a cinghia stretta…e in Parlamento 4 milioni spesi per agende da ufficio. VERGOGNA!!!

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I cittadini italiani si devono preparare a mettere mano al già magro portafoglio per affrontare le aliquote dell’IMU e le varie altre gabelle che la crisi economico-finanziaria impone. Nonostante questo, vengono chiesti nuovi sacrifici, che sono sempre più per molti ma non per tutti.
In Parlamento si continua a non badare a spese: le agendine da ufficio con impresso lo stemma della Camera dei Deputati o del Senato, solitamente da regalare come presente natalizio, costituiscono un’importante voce di spesa alla quale, evidentemente, i parlamentari non se la sentono proprio di rinunciare.
Il conto del Senato per le agende da ufficio, reso pubblico nella seduta di ieri, con indubbio coraggio, ammonta a 950mila euro (Iva esclusa) per due anni.

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sabato, 21 aprile 2012

LE IENE: ALCUNE BUSTE DELLA SPESA ESCONO MISTERIOSAMENTE DAL PARLAMENTO. VERGOGNA!!!

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sabato, 31 marzo 2012

Iva sui rifiuti. Blocchiamo i pasticci del Parlamento e l'avidita' dei gestori

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da Adico - di Vincenzo Donvito

Il pagamento dell'Iva sui rifiuti della Tia1 sembra non avere avuto un punto fermo dopo le sentenze di Corte Costituzionale e Cassazione che ne hanno sancito il carattere tributario e quindi la non legittimita' dell'imposta Iva.
In assenza del Governo (che ha praticamente non risposto ad un'interrogazione in commissione Finanze della Camera), al momento l'unica iniziativa legislativa in merito e' quella di un emendamento del deputato Pd Alberto Fluvi che, in barba a Corte Costituzione e Cassazione, ribadisce che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l'Iva va pagata.... come dire: chi se ne frega dell'altro potere (giudiziario) dello Stato che afferma e ribadisce, io che sono il potere legislativo faccio come mi pare e piace senza minimamente considerare quella che dovrebbe essere l'integrazione tra le attivita' dei vari poteri dello Stato... che detto in “soldoni” significa mettere le basi per mantenere eternamente aperto un conflitto in cui la certezza del diritto degli amministrati potra' essere affidata solo al giudizio di un giudice, piu' o meno “attento” rispetto al potere.

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mercoledì, 23 giugno 2010

CONDONI

condono.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Alcuni senatori della maggioranza hanno tentato di infilare l'ennesimo condono edilizio nella manovra finanziaria attualmente in discussione in Parlamento. Che i condoni rappresentino la negazione dello Stato di diritto e' indubbio, e premiare i furbi a scapito degli onesti e' una cosa che fa ribollire il sangue. L'indignazione che sale e' piu' che giusta ma deve fare i conti con una tradizione storica che dura da 700 anni, da quando cioe' nel 1300 Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo. Il nome Giubileo sta, appunto, ad indicare condono, in questo caso condono dai peccati previo esborso di denaro. Questa ricorrenza si "festeggia" da secoli e i tempi intercorrenti, tra l'uno e l'altro Giubileo, sono stati sempre piu' abbreviati: oggi si celebrano ogni 25 anni. Per la ricorrenza di quello del 2000, lo Stato italiano (cioe' noi) ha dato un contributo di circa 6.000 miliardi di lire e si e' accollato il 50% delle spese (40 miliardi) per la costruzione del parcheggio del Gianicolo, in territorio Vaticano. Molti ricorderanno che la compravendita delle indulgenze fu la miccia che accese la riforma luterana e, successivamente, la controriforma cattolica. E' insita quindi nella nostra "cultura" l'idea che, prima o poi, a remissione delle nostre colpe (tributarie, previdenziali, assicurative, edilizie, ecc.) arrivi un provvedimento di clemenza, piu' o meno oneroso. Giusto, quindi, che si levino grida di dolore per il diritto infranto (non possiamo che concordare), ricordando pero' che solo negli ultimi trent'anni di condoni vari ne abbiamo contati 17 e che quello edilizio del 1985 era stato sostenuto da un'area politica esattamente opposta a quella che lo promosse nel 1994 e che lo propone oggi. Rassegnarsi? No di certo, ma cosa si fa nei confronti dei Sindaci che in questi anni hanno consentito gli abusi edilizi? Non sono loro, di qualunque estrazione politica, i responsabili primi del controllo del territorio?

(vignetta di STAINO)

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sabato, 17 aprile 2010

Annuncio. Banda larga. Calabrò: a luglio il piano Agcom

banda-larga_1.jpgUn piano dell'Agcom per lo sviluppo della banda larga: dieci azioni prioritarie che saranno illustrate in Parlamento a luglio. Ad annunciarlo e' il presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', commentando il piano nazionale per la banda larga Usa che prevede un investimento pubblico di 25 miliardi di dollari in dieci anni per ottenere multipli d'investimento privato ed ha per traguardi la connessione di 100 milioni di case a 100 megabit e la connessione di scuole, ospedali, basi militari a 1000 megabit (1 giga). Dalle colonne de Il Sole 24 Ore, Calabrò spiega. 'Mentre gli Usa varano un vero e proprio piano governativo per la banda larga, la Commissione europea ha in cantiere un'Agenda digitale i cui obiettivi sono quelli di fissare le priorita' e rendere armoniche le politiche degli Stati membri, ai quali resta l'iniziativa, ma con forti limitazioni nelle possibilita' di finanziamento a carico della finanza statale, mentre gli enti locali hanno saputo ricavarsi maggiori spazi. In questo mare di progetti frammentati a livello nazionale e locale rischia di annegare la prospettiva europea della banda larga'.

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