giovedì, 07 aprile 2011

Ozono, a marzo buco record. Colpa di clima e inquinanti

ozono.JPGda Adico

Gli ultimi rilevamenti satellitari hanno evidenziato che nel mese di marzo lo strato che ci protegge dai raggi ultravioletti ha subito "una diminuzione record dei livelli di ozono sul settore euro-atlantico dell'emisfero nord" del Pianeta con livelli scesi ai minimi dal 1997. Come è noto questo gas costituisce uno strato in grado di proteggere gli organismi viventi dalle radiazioni ultraviolette nocive del sole ma l'utilizzo di una serie di sostanze chimiche, e in particolare i clorofluorocarburi, negli anni passati ne ha assottigliato fortemente la consistenza. Gli scienziati sono al lavoro per cercare di capire perché gli inverni di questi due anni sono stati così caldi e "se questi eventi casuali sono statisticamente collegati ai cambiamenti climatici globali". Il danno potrebbe non essere però irreparabile.

Continua...

14:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 03 febbraio 2010

Formazione ozono. Grande contributo dei consumi domestici. Dati Istat

elettrodomestici-indesit.jpgNel 2007 i consumi finali delle famiglie hanno generato il 37% delle emissioni che causano la formazione di ozono, oltre al 20% delle emissioni di particolato e al 18% di quelle di gas serra. Dalla produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e calore deriva oltre un quarto delle emissioni complessive di gas ad effetto serra, soprattutto anidride carbonica. Le attivita' manifatturiere sono la principale fonte di emissione per i gas ad effetto serra mentre agricoltura, caccia e silvicoltura sono maggiormente responsabili del particolato. Inoltre il settore dei trasporti ha quote significative di emissioni di sostanze acidificanti e lo smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili contribuisce in maniera rilevante sia alle emissioni di nichel e cadmio che di mercurio e piombo. Sono questi i principali risultati del rapporto Istat sulle emissioni atmosferiche delle attivita' produttive e delle famiglie relativo al periodo 1990-2007.
Lo studio segnala che nel 2007 i consumi finali delle famiglie hanno generano il 37% delle emissioni che causano la formazione di ozono troposferico, piu' del 20% delle emissioni di particolato (22% di Pm10 e 25% di Pm2,5), il 23% delle emissioni di rame e il 18% delle emissioni di gas serra. Nel caso dell'ozono troposferico il contributo delle famiglie e' riconducibile per la maggior parte (quasi il 70%) all'uso di combustibili per il trasporto privato, mentre la parte residua e' causata in egual misura dal riscaldamento domestico e dall'uso di vernici e solventi. Per quanto concerne le emissioni di particolato, esse sono dovute principalmente al riscaldamento domestico, seguito dal trasporto privato.
Quest'ultimo e' pressoche' l'unica causa delle emissioni di rame attribuibili al settore delle famiglie. Per i gas serra il contributo del trasporto e del riscaldamento e' di pari entita'.

15:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook