mercoledì, 17 novembre 2010

Orari negozi e aperture festive. Darla sempre vinta alle corporazioni?

orari-negozio.jpgda Aduc - di Vincenzo Donvito

E' un po' scombussolato il mondo del commercio fiorentino dopo che la Confcommercio ha chiesto una deroga alle abituali chiusure festive, si' che il 26 dicembre chi vuole possa tenere aperto il proprio esercizio. I contrari sono Confesercenti, sindacati, Chiesa cattolica e alcuni commessi interpellati dai media a macchia di leopardo. Schieramenti che, pero', non sono in genere omogenei sulle chiusure: Confesercenti, per esempio, aveva a suo tempo ceduto per l'apertura il Primo Maggio, giorno su cui non si pronuncia la Chiesa cattolica che, invece, e' in prima fila contro le domeniche in genere. Cioe', ognuno fa il proprio interesse corporativo, economico o ideologico che sia. Ma l'interesse collettivo, cioe' quello dei consumatori, che sono tutti i cittadini? Sembra non esserci. E, sinceramente, ci stupiremmo del contrario: forse e' ai consumatori che le autorita' pensano quando, per esempio, stabiliscono gli orari dei negozi o quelli degli uffici comunali e statali? No! Prima gli impiegati e poi il resto con concessioni tipo “un giorno alla settimana l'anagrafe apre anche il pomeriggio...” oppure “l'ultima domenica del mese puoi anche andare a fare la spesa” ma mai dopo le 21 che, se ti manca il latte per il pupo, devi andare ad elemosinarlo in qualche gelateria gentile.

Continua...

10:00 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook