venerdì, 18 maggio 2012
Morti per gravidanza. Dimezzate in 20 anni. Onu
Dalle 543.000 donnne decedute nel 1990 a causa di complicazioni provocate dalla gravidanza e il parto si e' giunti alle 287.000 nel 2010, registrando un -47%. E' quanto emerge dal rapporto 'Trends in maternal mortality: 1990 to 2010' redatto dalle agenzie Onu dedicate alla sanita', ai bambini e alla popolazione - Who, Unicef e Unfpa - secondo cui il numero delle donne vittime nel mondo per problemi legati alla gestazione si e' pressoche' dimezzato negli ultimi vent'anni.
'Sono molto felice che la percentuale delle donne che muoiono nel corso della gravidanza stia continuando a diminuire, ma rimane ancora molto lavoro da fare', ha dichiarato il direttore esecutivo di Un Population Fund (Unfpa), Babatunde Osotimehin.
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giovedì, 18 febbraio 2010
GLI ITALIANI AL SECONDO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI MIGRANTI EUROPEI
DI RICCARDO SPAGNOLO - DA L'AVVENIRE
Quando si discute di problemi legati all'immigrazione, chi si mostra poco aperto o persino intollerante nei confronti degli stranieri, viene spesso invitato a riflettere su un punto : anche gli italiani sono stati un popolo di emigranti. E lo sono tutt'ora, bisognerebbe aggiungere. Ancora oggi, in Paesi come il Belgio e la Svizzera la comunità straniera più numerosa è proprio quella italiana. Non solo : su 11,3 milioni di stranieri residenti nell'Unione Europea e provenienti da Stati membri, ben 1,3 milioni sono nostri connazionali, secondi in questa particolare classifica dopo i romeni (1,7 milioni) e prima dei polacchi (1,2 milioni). Questo ed altri spunti sono offerti dal rapporto Eurostat pubblicato in vista della Giornata Internazionale per i Migranti, occasione voluta dall'Onu per promuovere la convivenza ed il dialogo e per riflettere sul contributo che le economie nazionali ricevono dai cosiddetti "stranieri".
Etichetta dietro cui, più spesso di quanto non immaginiamo, troviamo volti e storie che dovrebbero esserci familiari.
14:00 Scritto da: consumatori in IMMIGRAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 11 febbraio 2010
Consiglio diritti umani Onu esprime riserve sull'Italia in merito a asilo e xenofobia
Con l'intervento del sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, e' iniziato ieri al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra l'esame del rispetto di questi ultimi nel nostro Paese. In attesa delle "raccomandazioni" - i voti - che l'11 febbraio saranno adottati dall'Assemblea di Ginevra, Scotti, rispondendo al fuoco di fila dei delegati dei 47 Paesi membri, ha delineato l'impegno del governo sui temi piu' delicati: lotta al razzismo, alla xenofobia e all'incitazione all'odio, le politiche nazionali dell'immigrazione, l'integrazione della minoranza Rom e la liberta' di stampa.
Scotti ha rivendicato i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia preannunciando, tra l'altro, la costituzione di una Commissione Indipendente per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani, "una sorta di authority" su cui stanno lavorando il governo e il parlamento.
Ai delegati che ripetutamente hanno toccato il tasto del diritto di asilo, il sottosegretario ha spiegato che "la politica italiana del ritorno ai paesi d'origine degli immigrati fermati in alto mare e' prevista dalle leggi internazionali" mentre se "il migrante si trova a bordo di una nave italiana ed esprime l'intenzione di chiedere asilo o altre forme di protezione internazionale e' portato in Italia". Per il governo e' determinante non abbassare la guardia "contro i trafficanti di esseri umani" il cui "commercio va fermato".
17:00 Scritto da: consumatori in DIRITTI UMANI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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