sabato, 05 maggio 2012
60 mila morti all'anno per sovraesposizione raggi UV. OMS
Secondo l'OMS, ogni anno muoiono nel mondo circa 60 mila persone a causa della sovraesposizione a raggi UV, di cui 48 mila per melanoma e 12 mila per carcinomi della pelle. Circa il 90% del carico totale di malattia per melanoma e gli altri tumori cutanei e' attribuibile ai raggi UV.
In termini di Daly (anni di vita persi a causa della disabilita'), la quota sale a 1,5 milioni. Sono i dati diffusi oggi a Roma in occasione della presentazione di un nuovo protettivo solare nato dalla Ricerca IDI.
L'incidenza del melanoma, principale causa di morte legata ai raggi UV, e' maggiore in Europa, dove la popolazione e' prevalentemente di pelle chiara, e in altri Paesi con caratteristiche analoghe, come l'Australia, il Brunei, il Giappone, la Nuova Zelanda, Singapore e le Americhe.
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lunedì, 31 maggio 2010
Oggi il NO TOBACCO DAY. Il fumo uccide un milione e mezzo di donne all'anno (oms)
La passione per le sigarette e' sempre piu' 'in rosa'. E diventa "urgente" mettere in campo azioni mirate per proteggere le donne e le ragazze dai danni del fumo, che ogni anno nel mondo uccide 1,5 milioni di donne. Lo sottolinea in una nota l'Organizzazione mondiale della sanita', in vista delle celebrazioni del No Tobacco Day 2010, in programma il 31 maggio.
"Il trend in alcuni Paesi e' molto preoccupante - spiega il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan - l'uso di tabacco non e' liberatorio ne' glamorous, ma da' dipendenza ed e' mortale".
Nonostante cio' le fumatrici aumentano inesorabilmente in alcuni Paesi. E addirittura in Bulgaria, Cile, Colombia, Isole Cook, Corazia, Messico, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Nigeria e Uruguay la sigaretta viene accessa piu' dalle ragazze che dai coetanei maschi.
Quest'anno il tema della campagna e' rivolto in particolare agli effetti del marketing nei confronti delle donne e delle ragazze. Ma il gentil sesso e' particolarmente vulnerabile anche al fumo di seconda mano: ogni anno si stima che 430 mila adulti nel mondo siano uccisi dalle sigarette altrui, e nel 64% dei casi le vittime sono donne.
L'Oms chiede ai governi di mettere al bando ogni forma di pubblicita' del tabacco, come pure le promozioni e le sponsorizzazioni. Di sostenere e rafforzare le leggi per proteggere contro i danni del fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro, e di intraprendere azioni globali per promuovere la 'liberazione' delle donne dal tabacco.
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venerdì, 28 maggio 2010
Sigarette, lobby del tabacco contro l'Oms: no a misure su ingredienti pericolosi
L'Associazione internazionale dei produttori di tabacco punta il dito contro le conseguenze giudicate "disastrose" che le ultime raccomandazioni della convenzione-quadro per la lotta anti-tabacco dell'Organizzazione mondiale della sanita' potrebbero avere su milioni di produttori in tutto il mondo. Se le misure, che tra l'altro vietano gli ingredienti utilizzati nella fabbricazione di prodotti di tabacco, dovessero essere applicate, secondo l'Associazione, si eliminerebbero virtualmente le sigarette tradizionali, composte da un mix di tabacco, e che rappresentano circa la meta' del mercato mondiale. E l'impatto sui produttori che forniscono le varieta' di tabacco utilizzate in questi prodotti, avverte l'Associazione, sarebbe drammatico.
"Queste raccomandazioni sono state fatte da burocrati, di paesi ricchi, che non conoscono nulla della cultura del tabacco e potrebbero annullare il guadagno di milioni di produttori di tabacco nel mondo", ha dichiarato il direttore generale dell'Associazione, Antonio Abrunhosa, che ha aggiunto: "Per ragioni inspiegabili, i produttori di tabacco, che sono i primi a essere colpiti da queste direttive, sono ufficialmente esclusi da ogni discussione. Persino i ministri dell'Agricoltura o dell'Economia non sembrano consapevoli dei dibattiti intorno alla convenzione. Pare che nessuna forma di rappresentanza equilibrata sia stata prevista".
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martedì, 13 aprile 2010
Influenza A. Oms apre inchiesta: sovrastima per interessi commerciali?
L'Organizzazione mondiale della sanita' ha aperto un'inchiesta sull'influenza A (H1N1), dopo le accuse secondo le quali l'Oms avrebbe sovrastimato i rischi del virus per interessi commerciali. Al termine di tre giorni di un meeting formativo - ha reso noto il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl - la commissione di controllo composta da 19 esperti esterni all'agenzia, impieghera' nove mesi per valutare se vi siano state irregolarita', soprattutto nella comunicazione con il pubblico e nella pubblicizzazione del vaccino.
Il consigliere speciale dell'Oms sull'influenza A, Keiki Fukuda, un anno dopo la scoperta del primo focolaio del virus in Messico nell'aprile del 2009, ha ammesso che "ci sono ancora molte cose da sapere" e, tra queste, il modo con cui e' stato informato il pubblico sui rischi.
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domenica, 31 gennaio 2010
Smog. 20 morti al giorno
In Europa l'inquinamento atmosferico è uno dei principali fattori di rischio per la salute nelle aree urbane: l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte che l'inquinamento da polveri fini nell'ambiente urbano è responsabile ogni anno di circa 100.000 morti e 725.000 anni di vita persi. In Italia i morti a causa dell'inquinamento, che è 'un'emergenza sanitaria delle città italiane', sono in media 20 al giorno, 7.400 all'anno, i malati sono circa 100.000 all'anno. Questi, alcuni dei dati diffusi da un dossier sullo smog 'Le polveri assasine' sui costi sanitari, sociali e sulla mortalità da inquinamento nelle città italiane presentato oggi dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - da tre giorni in sciopero della fame - nel corso di una conferenza di fronte la sede Rai di Viale Mazzini a Roma, dove è presente un presidio della formazione politica per denunciare la scomparsa delle questioni ambientali dalla televisione italiana.
Uno studio sull'inquinamento atmosferico del Centro europeo ambiente e salute di Roma dell'Oms, si legge nel dossier, relativo alle 8 maggiori città italiane mostra che un sostanziale numero di decessi, ricoveri ospedalieri e disturbi respiratori, specie nei bambini, sono attribuibili all'inquinamento da Pm10. 'A Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, e Palermo - si osserva nel rapporto - l'ordine di grandezza è delle migliaia o decine di migliaia di casi per anno: la percentuale di mortalità dovuta a cause relative allo smog è pari all'1,4% della mortalità totale, all'1,4% per la mortalità cardiovascolare, al 2,1% per la mortalità respiratoria.
E, prosegue il rapporto dei Verdi, (anche secondo studi dell'Associazione italiana di Epidemiologia), il numero di decessi provocati in tutta Italia dagli inquinanti come Pm10 (polveri sottili), NO2 (biossido di azoto), CO (ossido di carbonio), O3 (ozono) sono intorno 'ai 7.400 all'anno', pari 'a 20 persone al giorno'. Per questo è 'una gravissima emergenza sanitaria' e rimane 'il problema ambientale piú rilevante per la salute pubblica nelle città italiane'.
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giovedì, 14 gennaio 2010
Influenza A: Oms disposta a riconoscere i propri errori
Dalla sua sede di Ginevra, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si dice disponibile a sottoporre alla valutazione di esperti indipendenti il proprio operato sull'influenza A. Per imparare dagli errori.
L'organizzazione è consapevole che le critiche non mancano mai in casi di epidemie come questa, ma pur essendo prevedibili le considera un'opportunità, e pensa che un'indagine esterna sia necessaria.
La portavoce, Fadela Chaib, ha aggiunto che l'Oms terrà conto degli eventuali suggerimenti e li renderà pubblici.
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